



L’Italia è caratterizzata da decenni di deciso invecchiamento demografico, tanto da renderlo il secondo Paese più anziano al mondo dopo il Giappone (esclusi i microstati) con un età mediana superiore ai 48 anni.
Non sto a spiegare gli ovvi problemi che questo fenomeno comporterà e sta già comportando in Italia, in particolare l’enorme crescita della spesa di welfare (pensionistica e sanitaria) con una contemporanea diminuzione del numero di lavoratori che permettono di garantirla. Credo che questa sarà la questione politica più importante dei prossimi anni.
Ma il problema sta per accelerare sensibilmente. Infatti diventeranno anziane le coorti nate negli anni 60, le più numerose di sempre nella storia demografica italiana. In particolare, il picco si è avuto con le coorti del 1964 e del 1965, che hanno avuto un numero di nascite superiore al milione.
Al contrario, inizialmente entreranno in età lavorativa delle coorti con poco più di 500’000 nascite, fino ad arrivare alle 370’000 nascite del 2024. E anche se non ci si aspetta un improvviso aumento della fertilità (anzi) i nati nei prossimi anni entreranno in età lavorativa solamente dopo il 2045.
Ho dunque deciso di fare un semplice calcolo per vedere quale potrebbe essere l’impatto dell’immigrazione. Partendo dallo scenario a migrazione nulla (zero immigrati, zero emigrati), ho simulato una migrazione netta di giovani adulti di diversa entità, più o meno realistica. Come riferimento, la migrazione netta nella fascia 18-39 anni nel 2024 è stata pari a circa 140’000 persone (240’000 immigrati, 100’000 emigrati).
Riconosco che questo escluda i minori, i lavoratori più anziani e i pensionati; ma come primo calcolo dà una buona idea degli scenari possibili:
- per bloccare completamente il fenomeno ci vorrebbe una migrazione da 1 milione annuo, politicamente ultra impopolare ed inattuabile (e che probabilmente finirebbe per diventare economicamente dannosa)
- per evitarne un’accelerazione ne servirebbe una da 500’000, molto più alta di quella attuale
- gli scenari più realistici mostrano che comunque anche il contributo della migrazione sui livelli attuali sarebbe rilevante rispetto allo scenario a migrazione nulla
Questo post non è necessariamente un endorsement a politiche più aperte sul fronte dell’immigrazione, ma credo sia importante inquadrare bene il fenomeno per farsi delle idee politiche (quanta immigrazione vogliamo e di che tipo? quanto dovremmo alzare l’età di pensionamento? dovremmo rivedere l’importo? come aumentare l’occupazione femminile? ecc.)
https://www.reddit.com/gallery/1p09ocs
di Rappus01
16 commenti
In realtà Reddit se ne rende conto, visto che i post sono ciclici.
Possiamo smetterla comunque?
Ogni volta si torna sempre dallo stesso punto iniziale: non ci sono soluzioni attualmente eticamente accettabili.
Infatti ogni soluzione proposta tende a essere un negative karma collector.
Dai per scontato che esista una soluzione
È chiaro che bisogna lavorare su tutti i fronti possibili in maniera non-ideologica: politiche per aumentare nascite ma anche per aumentare immigrazione, ridurre emigrazione e favorire ritorni, calmierare spesa pensionistica, etc. etc.
Sono moderatamente ottimista. Sono una millennial nata a fine 80s. La mia generazione è stata bruciata tra crisi del 2008, blocco del turnover, precarietà, stage non pagati e master inutili.
Ora vedo tanti giovani nati dal 1995 al 2000 circa trovare subito un buon posto appena laureati grazie alle assunzioni riaperte nel pubblico. Trovano presto una stabilità, mettono su casa e non di rado fanno famiglia. Li invidio ma sono contenta perchè sono una speranza di ripresa per il Paese e l’Inps. Potrebbe non bastare ma è qualcosa, non c’è più quell’aria di disperazione assoluta che c’era qualche anno fa.
Così come è la situation… all’alba del 2025 non c’è soluzione. La migrazione non è una soluzione perchè l’unica tipologia che possiamo sperare di attrarre in grandi numeri è molto distante culturalmente e spesso non non ha nemmeno le basic skills per vivere in una società moderna.
A meno di cambiamenti epocali impossibili da prevedere ora ma che possiamo ipotizzare legati all’intelligenza artificiale applicata alla medicina, è necessario prepararsi al peggio.
La soluzione “ideale” sarebbe attrarre immigrati qualificati, ma per fare questo servono posti di lavoro desiderabili e ben pagati…
Hai spiegato molto bene la situazione e i numeri quelli sono, difficile girarci intorno.
L’unica soluzione a breve sono i 500k immigrati all’anno, che vuol dire in 10 anni raddoppiare l’attuale popolazione straniera. Da qui la necessità di fare delle politiche serie di regolarizzazione, di integrazione ma soprattutto di assimilazione e di cittadinanza.
Non è neanche un’opinione, è una necessità.
Non ho capito cosa si intende per indice dipendenza anziani
Non c’è nulla da fare. La cosa relativamente più fattibile è rimodellare l’organizzazione dello Stato in modo che sia pronta a funzionare con meno persone e meno giovani, puntare sull’avere una popolazione futura altamente istruita e automatizzare. Ovviamente anche ciò è borderline infattibile.
Eugenetica di stato, donne pagate dallo stato per fare figli (Lebensborn), obblighi (tassa sul nubilato, divieto di aborto), promozione finanziata dallo stato dei gruppi religiosi (tipo gli Amish) e si risolve subito.
E privatizzare le pensioni e la sanità, licenziare più dipendenti pubblici possibili per annullare in via immediata il problema, oltre ad accettare la delocalizzazione dei lavori inutili per l’economia (tanto, gli immigrati spedirebbero buona parte dello stipendio all’estero).
Il bro fa delle statistiche senza spiegare come le ha fatte. Mi auguro che non si sia limitato a fare una somma anziani/lavoratori per portare avanti la sua tesi. Perchè se oggi importiamo a muzzo 500k di immigrati all’anno, vi garantisco che diventiamo tutti più poveri, Canada docet. Poi oh, i migranti servono, ma va programmata la cosa se no si creano ancora più problemi di quelli che si spera di risolvere.
È il momento di accettare la realtà.
Tu pensi che gli immigrati magicamente non invecchino e non si ammalino?
>Non ci rendiamo abbastanza conto dell’imminente accelerazione del disastro demografico italiano.
Non so amico, su reddit se non c’è un post a settimana sull’argomento non mi sembra si stia bene.
>Non ci rendiamo abbastanza conto
Non se ne rende conto molta gente al di fuori di Reddit, qui e su r/Italia è l’argomento più gettonato assieme a “La sinistra non sta più dalla parte dei lavoratori”, “Trovare l’anima gemella è più difficile che mai” e “Il nuovo partito Ora (0.7% nei sondaggi) ha appena detto la tal cosa”
neanche limmigrazione.
è in tutta sincerità, se escludi tutto ciò di finanziario ed economico (che dipende dalla struttura economica inventata da 100 anni a questa parte -ossia il capitalismo) vedi che il calo demografico non crea nessun problema.
dunque forse il vero problema è la struttura economica in cui ci siamo fatti ingabbiare?!?!