
L’altro pomeriggio, tra muschio e raggi di sole, ho trovato un gruppo di minuscoli funghi che sembravano usciti da una storia. Erano così piccoli che stavano nel palmo della mia mano, con piccoli cappelli marroni lucenti. Alcuni portavano il cappello un po’ di lato, come i bambini che si provavano il cappello di papà e correvano fuori a giocare. Su una pendeva una goccia di rugiada, come se fosse una lacrima di risata non versata. Un’altra si era messa come corona una foglia secca e somigliava alla regina del boschetto. Odoravano di terra baciata dalla pioggia e di magia appena risvegliata. Mi sono chinato e ho sussurrato loro “ciao”, e giuro che uno mi ha fatto l’occhiolino con il suo puntino bianco. Sono partita con il cuore pieno di coriandoli e la certezza che il bosco custodisce gli elfi con i cappelli. Da allora, ogni volta che piove, sorrido sapendo che stanno ballando di nuovo.
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di Estinfalia
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armillaria