I social network sono strumenti pericolosi e il loro cattivo uso produce effetti deleteri sulla salute….effetti ancora più evidenti negli adolescenti.

I Termini di Servizio delle piattaforme indicano in genere un’età minima di 13-14 anni per potersi iscrivere, va detto che a tal riguardo i controlli sono sempre stati scarsi.

D’altra parte, come insegnano la Storia e numerosi studi scientifici(uno su tutti https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11554337/ ), vietare l’accesso a qualcosa è molto meno efficace rispetto all’educazione ad un uso consapevole e critico.

Anche io sono molto preoccupato per i danni alla salute che colpiscono i ragazzi (e gli adulti) a causa di un uso sbagliato dei social…tuttavia, da medico, auspico un intervento che vada nella direzione indicata dalla letteratura scientifica, ovvero la "autoregolamentazione" dell’utente, reso consapevole di rischi e problemi (in questo senso, ho contribuito nel mio piccolo con un saggio divulgativo).

https://www.theguardian.com/australia-news/2025/dec/12/reddit-high-court-challenge-social-media-ban-australia-under-16s

di Dr_Neurol

9 commenti

  1. Giulio_Andreotty on

    Sta cosa che in nome della libertà di parola si possa fare qualsiasi cosa ha abbastanza rotto i coglioni.

    Bravi australiani, stand your ground.

  2. DeliciousShower9204 on

    Povero reddit, non può più fare il lavaggio del cervello ai giovani australiani

  3. Shalashaska87B on

    Reddit che vuole fare la morale è più ridicolo di numeros(issim)e uscite di politici italiani, da una parte e dall’altra.

  4. pesca_22 on

    facile a dirsi che “ci vuole l’educazione”, per creare un sistema sinottico e integrare l’educazione nella cultura generale ci vuole tempo, anni – nel frattempo che fai?

  5. AkagamiBarto on

    I social fanno male? Sì. Danno dipendenza e causano danni all’attenzione, alla concentrazione e alle capacità cognitive, soprattutto, anzi probabilmente esclusivamente nella forma di video brevi e contenuto immediato. Questo è ciò che va combattuto. Non i social in sé.

    Anche perché c’è un enorme effetto positivo, che fa bene alla società in senso lato, che è la condivisione di informazioni, specialmente video, ma anche idee in maniera diretta, non filtrata. E in un mondo corrotto, con media, intendo mass media, schierati, parziali, la diffusione di informazioni e l’influenza diretta sono importantissime.

    Vi faccio un esempio, le proteste per la questione Palestinese hanno avuto una grande partecipazione tra giovani e giovanissimi. Liceali s’intende. Non solo eh, probabilmente la fetta principale è quella universitaria, ma rendiamoci anche conto che universitari di oggi erano liceali di due anni fa, alcuni.

    E sulla Palestina l’informazione data dai media ufficiali è stata enormemente parziale e pro Israele, che non fosse stato per i social utilizzato dai Palestinesi avrebbe censurato e nascosto la stragrande maggioranza delle sue violenze. Essendoci i social invece il mondo, e il mondo giovane in particolare, hanno potuto vedere i crimini di guerra compiuti.

    Penso anche alla diffusione di idee nuove, politiche o tecnologiche: c’è un valore nel politicizzarsi da giovani, ma le idee maggioritarie, quelle che realisticamente si incontrano senza social sono stagnanti al meglio e dannose al peggio, almeno dal mio punto di vista, quindi idee più nuove o radicali, specialmente volte a cambiare lo status quo, hanno molta più difficoltà a diffondersi senza social, anche perché il resto del mondo “al potere”, ha intenzione di mantenerlo, lo status quo.

    In maniera simile alla questione Palestinese mi viene in mente la questione climatica, e lì sì che la comunicazione e la diffusione era veramente in buona parte tra liceali. E onestamente anche se ha meno presa, ancora lo è. E comunque è divenuta tematica globale con rimpallo di informazioni, video, influenze. Questo non sarebbe possibile senza social.

    Poi, se posso, si guarda sempre al dito (al sintomo) e non a cosa esso punta. I social danno dipendenza, sì, ma perché?

    Ci sono due cose da analizzare: le cause della dipendenza ed i suoi meccanismi e non lo si vuole fare. Si vieta ai bimbi e si aspetta che diventino dipendenti da grandi, perché tanto non è che a 18 anni sei immune, quindi…

    Le cause: cosa porta i ragazzi ad iniziare ad attaccarsi al telefono, a vivere sui social (anche social di comunicazione come whatsapp e telegram eh), a rifugiarcisi? Non è forse lo stato della società che spinge molti a rifuggirla? Non è l’unica motivazione, ma è una delle tante e però affrontarla significa riflettere sulla società stessa, cambiarla essendo “sbagliata”. Oggi se ci importa di un like online forse è anche perché nella vita reale non riceviamo un minimo di apprezzamento o riconoscimento per sforzi, meriti e risultati.

    I meccanismi: video brevi, soddisfazione immediata, predatorietà della struttura, pervasività, monetizzazione, algoritmi che premiano contenuti mediocri.. essenzialmente creazione di una droga semilegale da usare come oppio dei popoli, ma anche proprio per guadagnarci sopra. I social non devono essere configurati come una droga, ma lo sono. Questo può essere modificato, ma vuol dire mettersi lì e portare certi cambiamenti alle società, alle imprese che li forniscono. Fintantoché potranno arricchirsi a spese della salute degli utenti, lo faranno. Quando inizieremo ad essere d’accordo sul cambiare il sistema economico, o comunque sullo smontare i loro guadagni massimizzati, allora potremo forse salvare capra e cavoli, avere i social, senza averne dipendenza.

    Per ora aiuta dipingere, ma nella società di oggi, chi ha il tempo e il lusso di farlo?

  6. Nel caso qualcuno si fosse scordato ricordo che Tencent (ovver governo Cinese) detiene tra il 10%-11% delle azioni di Reddit.

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