
Il report è qua: Carceri. Antigone: “Il 2025 ci lascia istituti sempre più fatiscenti, sovraffollati e disumani”
Alcuni punti:
detenute 63.868 persone, quasi 2.000 in più rispetto a un anno fa, a fronte di una capienza effettiva di soli 46.124 posti (700 in meno di quelli che vi erano all’inizio dell’anno). Il tasso di sovraffollamento nazionale ha raggiunto il 138,5%, con 72 istituti oltre il 150% e punte superiori al 200%
238 persone sono decedute in carcere nel 2025, di cui 79 si sono suicidate
Nel frattempo la capienza del sistema penitenziario è ulteriormente diminuita. Il 2025 è stato l’anno del lancio del piano carceri da parte del governo Meloni. Secondo quanto riportato dallo stesso governo già nell’anno che si sta per concludere, i nuovi posti sarebbero dovuti essere 864. Ciò a cui si è assistito è stata invece una perdita di 700 posti efffettivicon un dato registrato ai primi giorni di dicembre che non conteggia i circa 250 posti persi nel solo incendio di San Vittore di alcuni giorni fa
Nel 10% degli istituti visitati il riscaldamento non era sempre funzionante, mentre nel 45,1% si riscontravano problemi con l’acqua calda. Oltre la metà delle carceri (56,3%) presenta ancora celle prive di doccia, nonostante il regolamento penitenziario del 2000 ne preveda l’obbligatorietà. Le carenze strutturali riguardano anche gli spazi di vita e trattamento: nell’8,5% degli istituti non esistono spazi per la socialità, nell’8,6% mancano ambienti dedicati esclusivamente alla scuola e alla formazione, e nel 31% non ci sono locali per attività lavorative come falegnamerie o laboratori. Nel 23% delle carceri visitate non sono presenti aree verdi per i colloqui all’aperto con i familiari. Una situazione aggravata dal sovraffollamento che ha portato alcune carceri a trasformare spazi di socialità o per attività in celle di pernotto.
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di sr_local
5 commenti
Morto Pannella questa battaglia è scomparsa dai radar
Non dormirò stanotte
“I suicidi in carcere? Non sono legati al sovraffollamento, che anzi li frena perché è una forma di controllo” – Carlo Nordio
Capisco che sia una battaglia di civiltà considerando che in Italia, salvo i casi più gravi, le pene sono riabilitative o meglio il sistema penale-carcerario è pensato per questo.
L’Italia ha un grosso problema di spesa pubblica che non sono altre che delle mangiatoie dove i lavori pubblici vanno sempre a costare un botto ma non portano mai reali miglioramenti. Basti vedere lo stato dello scuole pubbliche, edifici fatiscenti che cadono a pezzi
L’italiano medio a questi dati è indifferente o, peggio, gode.
Siamo il paese di Beccaria, tanto per dire