La battaglia per l’uso sano e critico dei mezzi tecnologici parte da progetti di educazione digitale come quello finlandese.

Normare l’accesso con ban e restrizioni deve far parte di una gestione più globale del fenomeno, in cui i ragazzi accedono a social ed Internet quando hanno l’età giusta ma anche le competenze necessarie per governare questi mezzi.

https://it.euronews.com/next/2026/01/05/in-finlandia-decenni-di-alfabetizzazione-mediatica-studenti-riconoscono-i-deepfake-ia

di Dr_Neurol

15 commenti

  1. Dr_Neurol on

    Non a caso, un report del 2024 ha evidenziato che l’82% della popolazione finlandese possiede almeno competenze digitali di base, uno dei migliori risultati nell’UE.

  2. Madonna, mai avrei pensato saremmo finiti in un futuro così distopico..

  3. patmax17 on

    Quella skill nello specifico non so quanto reggerà la prova del tempo, visto la rapidità con cui evolvono questi strumenti. Ma è lodevole tutto il contesto, ovvero l’inclusione nel programma formativo di formazione in ambito digitale, non solo a livello teorico con informazioni vecchie 30 anni, ma con contenuti sul pezzo. Se ben ricordo diversi studi hanno dimostrato che il miglior strumento contro le fake news e altre forme di manipolazione, è l’educazione digitale (e lo spirito critico)

  4. Erundil420 on

    Con tutte quelle persone che ho visto cascare in pieno nel video AI dell’attacco Ucraino alla reggia di Putin che era palesemente AI (con tanto di scritta “west gate” in inglese e macchina che passava attraverso una fontana) direi che é un lodevole tentativo

  5. TrueKomet on

    Entro il 2030, secondo me, l’AI diventerà ufficialmente indistinguibile dalla realtà

    Basta vedere i prompt JSON che condividono alcuni account su Twitter per generare immagini su Nano Banana Pro (modello di Gemini), fanno paura da quanto sembrano realistiche

  6. Laxardalur on

    > Un modello da seguire

    In Italia allo stato attuale non siamo in grado di far arrivare un quantitativo impressionante di studenti a competenze minime in italiano o matematica (si vedano i risultati periodici delle prove INVALSI), figuriamoci arrivare ai livelli della scuola finlandese o dei paesi del Nord Europa in generale.

    D’altronde basta farsi un giro in una scuola del Nord Europa ed in una scuola italiana per rendersi conto dell’abisso che c’è tra le due: strutture didattiche e sportive, docenti (preparazione e remunerazione), ecc.

  7. OkAd1622 on

    Si possono fare entrambe le cose. Il cellulare a scuola è solo distraente ed è buono che i ragazzini si disintossichino per quelle 5-6 ore

  8. E le cose che insegnano sono già vecchie e saranno del tutto inutili tra 12 mesi. MODELLO DA SEGUIRE!!!!

  9. Piernoci on

    ore di studio sprecate che potrebbero essere dedicate alla fotosintesi clorofilliana.

  10. Double-Celebration71 on

    Un modella da seguire, vero, ma si può applicare ovunque in Europa?

    Il numero di bambini in Finlandia è MINORE al Numero di Bambini in Italia.
    Quindi anche i soldi investiti sono “maggiori”.
    Questo non toglie che li spendono meglio ed in maniera più oculata

  11. E per tutti gli altri? Tutti gli sciocchi che negli ultimi anni si sono informati, e continuano a farlo, su youtube, tik-tok, podcasts e socials?

  12. LifeValueEqualZero on

    Skill inutile, tempo che arrivano alle medie (al massimo) e non sara’ in grado di capirlo nessuno semplicemente guardando il video/immagine.

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