Tali casi, che purtroppo si verificano frequentemente, sollevano domande scomode sulla misura in cui determinati ambienti sociali insulari, idee di onore o modelli di ruolo influenzati dalla religione incoraggiano la volontà di usare la violenza e le dinamiche di gruppo quando non sono chiaramente confrontati con le regole dello Stato di diritto.

Se, come in questo caso, gli attacchi brutali vengono spiegati come “noia”, occorre discutere apertamente se il lavoro di integrazione, formazione e prevenzione abbia sufficientemente tenuto conto delle influenze culturali e religiose o abbia ignorato troppo a lungo norme problematiche per paura di stigmatizzazione.

È fondamentale che noi, come società, siamo disposti a identificare i contesti culturali in modo differenziato senza generalizzarli ed essere visti come intolleranti.

https://www.derstandard.at/story/3000000303280/prozess-nach-irrtuemlichem-angriff-auf-afghanen-es-waren-sommerferien-war-langweilig?fbclid=IwdGRleAPMqZFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEenPgiEVnNFahBYuFdH9fG8Ezf2RN0sUoX71YyWJVM37xiud1iN9rXcjSyPbk_aem_vrAtTD35RYSfvwDJAEIiKQ

di Jockey2

2 commenti

  1. davyjones1999 on

    Mal schauen obs diesen Beitrag auch gleich mal wegen angeblicher Islamophobie oder Ähnlichem sperren

  2. SennGilbert on

    warum soll das ein importiertes phänomen sein? der tschernutter is schonbvor 30 jahren aus langweile von einheimischen jugendlichen ermordet worden

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