Una precisazione: con reddito non si intende solo quanto si guadagna con il lavoro, come lo stipendio di un dipendente o i compensi di un lavoratore autonomo, ma anche proventi da investimenti, da case in affitto, e via così. Il reddito misura quindi su quanti soldi possono effettivamente contare le persone, ed è un indicatore del benessere economico degli individui più generale e completo del solo dato sugli stipendi. Ma è evidentemente molto legato a questi ultimi, che forse sono la variabile che più incide sulla condizione economica delle persone. Ed è per questo che un ragionamento sui redditi non può prescindere da come vanno gli stipendi.

https://www.ilpost.it/2025/11/26/stipendi-riduzione-inflazione-italia-perche-siamo-piu-poveri/

di AostaValley

6 commenti

  1. Operatore_sovietico on

    Paesi dell’Est Europa che si ciucciano i soldi UE sono in positivo, paesi del Sud-Ovest Europeo che invece sono netti contribuenti l’hanno presa in culo.

    Espandere l’UE ad Est è stata la cosa peggiore che potessimo fare, e apriti cielo se mai l’Ucraina si unirà.

  2. VenetoAstemio on

    È un pò peggio di come sembra per noi rispetto alla Grecia in quanto, [se andiamo a vedere i dati](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/nasa_10_ki__custom_18762441/default/table), i greci hanno preso una badilata sui denti col 2008 e sono andati, in termini relativi al 2010, dal 113.5% del 2008 al 74.7 nel 2013 ma ora si sono un pò ripresi e sono al 96.2.

    Noi al 2008, sempre relativamente al 2010, eravamo al 104.0%, siamo calati al 92.9 nel 2013 e mo siamo al 101.2.

    Siamo fermi, miseria ladra.

    Edit:

    https://preview.redd.it/b135h2fdvjcg1.png?width=954&format=png&auto=webp&s=d1cd974d201216ce06e1d050bb8b43ee18a069fe

  3. Narrow_Ask_2558 on

    Con i disastri che hanno fatto sinistra e M5S è già buona che non siamo andati in default

  4. statisticamente on

    L’unione monetaria con una moneta forte non ci ha fatto bene, col senno di poi si può tranquillamente dire – pur sapendo che indietro non si torna.

    Da economia manifatturiera sarebbe stato meglio per noi seguire l’esempio della Cina, tenendo una moneta competitiva per esportare e mantenere know how e le produzioni qui da noi. Non siamo un’economia basata sul terziario come Svizzera e Paesi nordici.

    Inoltre, l’aderire ad una moneta forte ci ha fatto percepire come *paese ricco* dagli indicatori europei che determinano contributori e ricevitori netti di fondi europei, per cui prima del PNRR siamo sempre stati contributori netti pur negli anni della crisi economica.

    La cosa è stata imparata molto bene dalla Polonia che non ha mai aderito all’euro, e con la sua moneta debole risulta ininterrottamente da vent’anni ricevitrice netta di fondi europei a livelli inimmaginabili, e anche per il prossimo bilancio europeo sarà così. Nessun paese in tempo di pace ha mai ricevuto tanti *soldi degli altri gratis* in proporzione all’economia come la Polonia negli ultimi vent’anni, che viene citata come esempio virtuoso – e *grazie arcaz*.

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