In Italia costruire case popolari (nelle grandi città) stimolerebbe la crescita economica più di quasi ogni altra cosa, probabilmente anche più che investire in ricerca universitaria

Quando lo Stato costruisce case popolari ci sono vari effetti. A parte quelli banali di avere meno tensioni sociali e moltiplicatore keynesiano per la costruzione delle stesse:

  • scendono TUTTI gli affitti aka si alzano i salari reali
  • chi vive in affitto è solitamente più povero quindi ciò che viene risparmiato finisce nell’economia reale in proporzione molto maggiore che se andasse in tasca ai landlord
  • cala il rendimento della rendita immobiliare e i capitali escono dal mattone per fluire verso altro, tra cui le imprese
  • si potrebbe abbinare allo sblocco degli sfratti che farebbe fluire sul mercato degli affitti una quantità mostruosa di immobili sfitti abbassando ancora di più gli affitti (già osservato in Argentina dopo riforma simile di Milei)

E la ricerca universitaria? Crea cervelli che poi scapperanno all’estero perché i salari reali sono bassi

Allego grafico europeo, da aggiungere Singapore e Hong Kong, paesi con quota di case popolari pari rispettivamente all’80% e al 45% dello stock abitativo

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di Antonio-Pentrella

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