
Durante la Prima Guerra Mondiale, dopo la catastrofica ritirata dell’esercito serbo nel 1915 davanti agli Imperi Centrali, migliaia di soldati serbi furono evacuati dalle forze alleate. Molti dei feriti e dei malati furono trasferiti nel Nord Africa, compresa la Tunisia, allora sotto la colonizzazione francese. Bizerte divenne un importante centro medico e logistico, ospitando quello che era comunemente noto come Ospedale militare serbo.
Questa rara fotografia vernacolare, scattata in giro 1916-1917mostra un soldato serbo in convalescenza all’ospedale militare serbo di Bisertasubendo quello che allora veniva descritto come irrigazione continua trattamento.
Ciò che colpisce di immagini come questa è la loro quiete. Non c’è campo di battaglia, né violenza visibile. Invece, documentano il lungo dopoguerra: soldati indeboliti non solo dalle ferite, ma dalla vita stessa in trincea: freddo, fango, stanchezza, malattie e grave malnutrizione.
Molti dei casi medici trattati a Biserta non erano tanto il risultato diretto del combattimento quanto piuttosto la conseguenza di esso condizioni di vita disumane sopportato per mesi o anni. I medici e il personale medico, operando lontano dal fronte europeo, hanno compiuto sforzi considerevoli per salvare questi uomini che erano sopravvissuti alla ritirata, allo sfollamento e al collasso.
Queste fotografie sono preziose non perché drammatizzano la guerra, ma perché ci ricordano che la Prima Guerra Mondiale fu combattuta anche negli ospedali, in esilio e in luoghi lontani dalle trincee, come Bisertaun porto del Mediterraneo che divenne per breve tempo un’ancora di salvezza per un esercito distrutto.
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di karim2k
2 commenti
Wow, thank you for sharing! Greetings from Serbia!
Thank you for your service. We tend to overlook Bizerte part of our WWI history, everyone knows about Corfu and that’s about it.