Se la destra vince alle elezioni come si può dare la colpa di ciò alla sinistra quando i social censurano la sinistra perché “troppo virale” e invece fanno andare virali i post della destra?
Finché la sinistra resterà a questo giogo di elezioni “democratiche” è ovvio che vincerà sempre la destra per via del maggiore potere mediatico, non per meriti
dan_mas on
Diverse persone hanno analizzato il discorso di Barbero e hanno sottolineato inesattezze e problemi.
mondopaolo on
oscurato dalla canaglia sionista Mentana
DurangoGango on
Avete voluto l’obbligo per i social di “combattere la disinformazione”? questi sono i risultati. Hanno usato un fact checker di terze parti, il fact checker di terze parti ha deciso che il video era disinformante (vero, tra l’altro), quindi è stato limitato.
Non piace? ottima occasione per capire il problema insito in questi meccanismi, da parte di chi fin’ora li ha supportati pensando che sarebbero sempre stati applicati agli altri e mai a sé e ai propri amici.
Radagast92 on
Fa ridere che si urli alla lotta alla disinformazione e poi quando il beniamino del momento dice cazzate allora tutto è lecito e si urla al complotto.
Achilleus96 on
Barbero non è la prima volta che prende cantonate colossali, anche quando parlò della storia contemporanea basandosi sulle logiche della sua specializzazione, ossia quella medievale, fece una figura barbina (no pun intended).
Questo è quello che succede quando si prende un professionista in un campo, gli si cuce addosso una canzoncina metal da sedicenne ritardato e lo si eleva a divinità onniscente (Non a caso a Storia Contemporanea, il nostro professore parlava di Barbero in maniera ai limiti della perculata, giusto per dire che reputazione abbia tra gli addetti ai lavori di una specializzazione che lui palesemente non ha)
peopeopeopeo10 on
È da un po’ che delira Barbero purtroppo
Peccato
hurrrr_ on
Chi ha votato destra deve vergognarsi. Fascistelli da quattro soldi
itsmarra on
Quando il mostro di rivolge verso al creatore. The irony.
RPLettera01 on
«A fare i più puri, alla fine si viene epurati» recitava un detto.
Ma qui non mi riferisco a Barbero, bensì ai beniamini _de sinistra_ che tanto sostenevano il fact checking quando venne introdotto (ovviamente come “arma politica”) e che oggi ne subiscono il contraccolpo.
Proudofhisname on
Si, Barbero é di parte, ideologizzato sotto alcuni aspetti.
Il problema è che anche chi gli oscura i video dimostra di esserlo quando colpisce con la censura alcuni e non altri che fanno le solite cose
Kalle_79 on
È curioso come Barbero sia passato dall’essere l’idolo delle folle di beninformati™ all’essere considerato uno dei tanti cazzari che spammano le proprie Ted Talk piene di bias e inesattezze.
Purtroppo capita quando cavalcando l’onda del successo in un campo si viene promossi, e si finisce per sentirsi, competenti anche in campi al di fuori della propria specializzazione.
D’altra parte a chiunque non avesse i paraocchi, era già evidente che Barbero, ottimo medievista e scaltro divulgatore, su questioni più temporanee fosse parecchio ideologizzato e poco lucido
12 commenti
Se la destra vince alle elezioni come si può dare la colpa di ciò alla sinistra quando i social censurano la sinistra perché “troppo virale” e invece fanno andare virali i post della destra?
Finché la sinistra resterà a questo giogo di elezioni “democratiche” è ovvio che vincerà sempre la destra per via del maggiore potere mediatico, non per meriti
Diverse persone hanno analizzato il discorso di Barbero e hanno sottolineato inesattezze e problemi.
oscurato dalla canaglia sionista Mentana
Avete voluto l’obbligo per i social di “combattere la disinformazione”? questi sono i risultati. Hanno usato un fact checker di terze parti, il fact checker di terze parti ha deciso che il video era disinformante (vero, tra l’altro), quindi è stato limitato.
Non piace? ottima occasione per capire il problema insito in questi meccanismi, da parte di chi fin’ora li ha supportati pensando che sarebbero sempre stati applicati agli altri e mai a sé e ai propri amici.
Fa ridere che si urli alla lotta alla disinformazione e poi quando il beniamino del momento dice cazzate allora tutto è lecito e si urla al complotto.
Barbero non è la prima volta che prende cantonate colossali, anche quando parlò della storia contemporanea basandosi sulle logiche della sua specializzazione, ossia quella medievale, fece una figura barbina (no pun intended).
Questo è quello che succede quando si prende un professionista in un campo, gli si cuce addosso una canzoncina metal da sedicenne ritardato e lo si eleva a divinità onniscente (Non a caso a Storia Contemporanea, il nostro professore parlava di Barbero in maniera ai limiti della perculata, giusto per dire che reputazione abbia tra gli addetti ai lavori di una specializzazione che lui palesemente non ha)
È da un po’ che delira Barbero purtroppo
Peccato
Chi ha votato destra deve vergognarsi. Fascistelli da quattro soldi
Quando il mostro di rivolge verso al creatore. The irony.
«A fare i più puri, alla fine si viene epurati» recitava un detto.
Ma qui non mi riferisco a Barbero, bensì ai beniamini _de sinistra_ che tanto sostenevano il fact checking quando venne introdotto (ovviamente come “arma politica”) e che oggi ne subiscono il contraccolpo.
Si, Barbero é di parte, ideologizzato sotto alcuni aspetti.
Il problema è che anche chi gli oscura i video dimostra di esserlo quando colpisce con la censura alcuni e non altri che fanno le solite cose
È curioso come Barbero sia passato dall’essere l’idolo delle folle di beninformati™ all’essere considerato uno dei tanti cazzari che spammano le proprie Ted Talk piene di bias e inesattezze.
Purtroppo capita quando cavalcando l’onda del successo in un campo si viene promossi, e si finisce per sentirsi, competenti anche in campi al di fuori della propria specializzazione.
D’altra parte a chiunque non avesse i paraocchi, era già evidente che Barbero, ottimo medievista e scaltro divulgatore, su questioni più temporanee fosse parecchio ideologizzato e poco lucido