
Onestamente… questa immagine non è nemmeno esagerata.
Malta non è “solo un piccolo paese con sfide”. È un paese dove gli standard di base sembrano facoltativie dove il pubblico è stato addestrato ad alzare le spalle e dire:
- “U iwa, le cose stanno così”
- “Non cambierà nulla”.
- “Non preoccuparti.”
Ecco i fallimenti di cui soffre Malta quotidianoe la parte più frustrante è come normalizzato tutto questo è diventato:
1) Forze dell’ordine che si sentono disperse
- Parcheggi abusivi ovunque: agli angoli, sui marciapiedi, doppie linee gialle, blocco delle strade e della visibilità.
- Le persone guidano come se le regole fossero “suggerimenti” perché sanno che non succederà nulla.
- La segnalazione di problemi spesso porta a essere ignorati, reindirizzati o a ricevere il classico “non è un nostro problema” trattamento.
- Sembra davvero che il cittadino debba diventare il sistema di controllo… mentre il vero sistema di controllo non fa nulla.
Realtà quotidiana: le regole esistono, ma Malta va avanti roulette dell’applicazione.
2) Sviluppo eccessivo + costruzioni che rovinano la qualità della vita
- Malta è praticamente un cantiere senza fine: continue demolizioni, polvere, rumore, gru, scavi.
- Le strade vengono continuamente scavate, riparate male e lasciate in disordine.
- Interi quartieri perdono il loro carattere da un giorno all’altro perché il profitto viene prima della pianificazione.
- La gente si lamenta ma la macchina va avanti come se il pubblico non contasse.
Realtà quotidiana: la qualità della vita viene sacrificata per gli “investimenti” e il denaro veloce.
3) Stato di diritto debole e puzza di corruzione che non scompare mai
- C’è la sensazione costante che coloro che sono connessi vengano protetti e che la gente comune resti intrappolata nelle conseguenze.
- Troppi scandali non portano a nulla di significativo.
- Anche quando le cose vengono “investigate”, spesso sembra che i ritardi e le scuse abbiano la meglio.
Realtà quotidiana: le conseguenze non colpiscono allo stesso modo.
4) Giustizia e tribunali che impiegano troppo tempo per avere importanza
- I casi si trascinano.
- La responsabilità richiede un’eternità.
- Quando la giustizia si muove lentamente, smette di essere giustizia e diventa teatro.
Realtà quotidiana: la giustizia ritardata diventa giustizia negata.
5) La congestione del traffico che ti ruba la vita
- Questo non è “un po’ di traffico”. È un drenaggio della vita.
- Gli spostamenti diventano faticosi anche su brevi distanze.
- La dipendenza dall’auto è folle, i trasporti pubblici sembrano inaffidabili e la pianificazione è reattiva invece che proattiva.
Realtà quotidiana: perdi ore della tua vita settimanalmente semplicemente seduto nell’inquinamento.
6) Inquinamento e qualità dell’aria che vengono ignorati
- Polvere da costruzione, fumi di scarico, continui lavori stradali, aria sporca.
- Viene trattato come una normale caratteristica di fondo del vivere qui.
- Le persone si preoccupano solo quando le tocca personalmente, poi dimenticano di nuovo.
Realtà quotidiana: sei costretto a respirare spazzatura e a definirlo normale.
7) La tutela dei consumatori appare debole e lenta
- Le aziende pubblicizzano e si comportano come vogliono finché qualcuno non impone l’azione.
- I reclami sembrano una catena infinita che viene trasmessa da una persona all’altra.
- Anche quando fornisci le prove, può volerci molto tempo o non portare da nessuna parte.
Realtà quotidiana: il sistema dipende da cittadini esausti che svolgono un lavoro di guardia non retribuito.
8) Lavori e salari non adeguati al costo della vita
- Puoi lavorare duro e sentirti comunque sottopagato e bloccato.
- “Opportunità” spesso significa salari bassi con elevato stress e scarso rispetto.
- Alcuni luoghi di lavoro provano ancora a fare sciocchezze come aspettarsi una formazione non retribuita o lavorare al di fuori dell’orario retribuito.
Realtà quotidiana: ci si aspetta che tu sia grato per le briciole mentre tutto costa di più.
9) Sistemi pubblici frammentati bloccati nel passato
- I sistemi non comunicano correttamente tra i dipartimenti.
- Sembra che cose che dovrebbero essere semplici abbiano bisogno di 10 passaggi e 3 chiamate.
- Dietro le quinte spesso sembra obsoleto e caotico.
Realtà quotidiana: la burocrazia non è burocrazia. È una disfunzione.
10) L’apatia pubblica è il boss finale
Questo è il problema più grande di tutti: le persone si lamentano… e poi lo accettano.
Adattano le loro aspettative verso il basso finché la disfunzione non sembra normale.
Realtà quotidiana: il paese non soffre solo di cattivi sistemi, ma soffre anche di impotenza appresa.
La domanda
Se vivi qui (o hai vissuto qui):
Qual è il peggior fallimento quotidiano che Malta ha normalizzato?
E qual è l’UNICA cosa che, se risolta, farebbe sentire Malta di nuovo un paese dell’UE realmente funzionante?
(Sentiti libero di non essere d’accordo, ma spiega perché.)
https://i.redd.it/h09rmyhjx5fg1.png
di True-Ingenuity-8974
5 commenti
I think there’s something wrong in this. Why would so many persons, including many EU nationals move to Malta if things are so bad? Hardly hear of anyone relocating to say Bulgaria or Romania.
I’m happy to shit on my country any day, but can usually do it without Gemini’s help.
I didn’t read any of that, because – let’s face it, you used Ai to write all of it.
Some may call you lazy, but they just don’t understand that you’re truly a visionary – someone who breaks the mold and honestly, that’s pretty brave.
We all like to see negatives but the reality is that we have it better than so many others in Europe and not just smaller countries.
That said I cannot seriously refute almost any point you succinctly made, I almost want to double down on several.
A big but however is that it’s a glass half full/empty approach. Despite living here 11 years I am not allowed to vote so have to add my name to petitions and do my bit where I can.
Ironically the answer becomes “GBTYOC” or if Maltese then try your luck elsewhere as others will confirm that the grass, or lack of here, is almost certainly no greener.
“write me ragebait about how malta sux and a poster that doesn’t even look like a canva pro account was used to make it. A basic dull canva account pls.”