
Meloni tentata dalla partecipazione diretta, sonda il tedesco Merz che però non va giovedì negli Usa. E alla fine schiera il ministro degli Esteri, Tajani, che dice: «Opportuno partecipare da osservatori come la Commissione Ue».
Il nodo è tra l’articolo 9 dello statuto del Board e l’articolo 11 della Costituzione italiana. La prima riunione fissata a Washington il 19 febbraio.
https://www.avvenire.it/politica/board-of-peace-per-gaza-divide-la-presenza-italiana_104672
di mirkul
7 commenti
Non va nessuno dell’Europa, è una buffonata di Trump, ma il nostro governo deve presenziare come osservatore (ruolo che non esiste formalmente).
Ma soprattutto vediamo cosa ne esce e se sarà in conflitto con la costituzione.
Governo di uomini e donne forti -> piegati totalmente da una potenza estera che sta velocemente perdendo consensi globali mentre gli altri stati si rimboccano le maniche e la isolano sempre di più.
Non è solo moralmente aberrante ma è pure strategicamente fallimentare.
Servi dei servi, sovranisti ma sempre proni alla prima potenza estera che ti promette le briciole. Che vergogna.
Cazzo sta destra sembra sempre intenta a chinarsi a 90° per qualche d’uno, ma non si sono ancora stancati?
“Torna al lavoro giorgia, torna al lavoro. Non permettere che critichino israele”
“Sissignor, signorsì signor benjamin netanyahu”
Che imbarazzo che mi fa provare questa cosa…
Sempre dalla parte sbagliata della storia, un giorno tutte queste cazzate ci torneranno indietro