Tenete la testa alta, bulgari! Abbiamo una storia di cui essere orgogliosi e un futuro per cui vivere. Ricordiamo uno dei grandi momenti della nostra storia.

    Sotto il comando del maggiore generale Georgi Vazov e sotto la guida suprema del re Ferdinando I, le truppe bulgare effettuarono un assalto che rimane nella storia come uno dei successi più audaci e brillanti delle armi bulgare.

    La fortezza di Edirne fu modernizzata poco prima della guerra e difesa da circa 60.000 soldati ottomani, centinaia di cannoni e dozzine di mitragliatrici sotto il comando di Shukri Pasha. Un sistema di forti, trincee e fortificazioni trasformò la città in un potente bastione del potere ottomano nella Tracia orientale. Secondo il gen. Kolmar von der Goltz La fortezza di Edirne è inespugnabile per le forze straniere, poiché solo l’esercito tedesco sarebbe riuscito a catturare la fortezza e ciò dopo un assedio di 6 mesi. Tuttavia, la 2a armata bulgara rafforzò gradualmente l’assedio e preparò il colpo decisivo.

    Nella notte del 13 marzo, le unità bulgare lanciarono un potente assalto. I forti più importanti cadono uno dopo l’altro e i soldati bulgari mostrano straordinario coraggio e abnegazione. Al mattino le difese furono sfondate e l’esercito bulgaro invase la città. La bandiera bulgara, issata dal sottufficiale Miho Georgiev sulla moschea Selim, sventola su Edirne. Furono catturati decine di migliaia di soldati ottomani, oltre a centinaia di cannoni e enormi quantità di armi. La vittoria di Edirne praticamente decise l’esito della guerra e stupì gli osservatori militari in Europa, che lo descrissero come uno degli assalti più impressionanti dell’era moderna.

    L’impresa dell’esercito bulgaro a Edirne rimane un simbolo eterno dell’ideale nazionale, dell’onore militare e della volontà di sacrificare il popolo bulgaro. Ricordiamo gli eroi che con il loro sangue hanno scritto questa gloriosa pagina della storia del Regno di Bulgaria. 🇧🇬

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    di kaiser_vfe

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