
Mio nonno è Ingrian (Izhorian), ma sono cresciuto lontano dalla lingua e dalla cultura.
Nell’ultimo anno ho esplorato lentamente il folklore Ingriano e la tradizione del canto runo collegata allo stesso mondo poetico che ha influenzato il Kalevala.
C’è qualcosa di strano nel cercare di riconnettersi con una cultura che sopravvive per lo più in frammenti: registrazioni, libri e materiale d’archivio sparso. Qualcosa che sembra distante, eppure in qualche modo ancora molto vicino. Questo pezzo è un piccolo esperimento musicale ispirato da quella ricerca.
Ho collaborato con la cantante folk finlandese Emmi Kuittinen, che ha contribuito a modellare il fraseggio vocale basato sulla tradizione delle canzoni runo.
Sono sinceramente curioso di sapere come suona alle orecchie finlandesi. Soprattutto se qualcuno qui ha familiarità con queste tradizioni canore.
di suhogurkin
1 commento
A bit more context behind the piece:
I’ve been exploring some archival materials related to Ingrian runo-singing — including recordings and transcriptions preserved in collections like the Estonian Folklore Archives and the Finnish Literature Society archives.
Many of these historical recordings were written using Finnish orthography, which makes reconstructing pronunciation quite tricky.
Because of that I worked on the vocal part together with Finnish folk singer **Emmi Kuittinen**, who has experience with Finno-Ugric singing traditions.
The piece uses fragments inspired by traditional runo-song lines like:
Kumae, ved oi, kumea metsoi
Heläe, ved oi, metsoi heleä
Kumae, ved oi, kui miä kumoidan
Heläe, ved oi, kui miä helöidän
Roughly translated in the archive as:
“Hum, dear humming forest
Ring, dear ringing grove
Hum while I’m humming
Ring while I’m ringing.”
If anyone here knows more about Ingrian or runo-singing traditions I’d genuinely love to hear your perspective.
And if someone is curious about the broader project behind this experiment, I wrote a bit about it here:
[https://ingriantape.com](https://ingriantape.com)