
Oggi, 27 marzo, si celebrano i 108 anni da quando il Consiglio nazionale ha votato per la Bessarabia come parte della Romania, essendo la Bessarabia la prima delle province storiche ad unirsi alla Romania. Seguirono le altre province rumene – Transilvania, Crișana, Banato, Maramureșul e Bucovina – verso la fine del 1918, e fu creata la Grande Romania. In questo giorno il Consiglio del Paese, riunitosi in una riunione solenne a Chişinău, ha votato per la provincia rumena della Bessarabia con la Romania. Dei 135 deputati presenti, 86 hanno votato a favore dell’Unione, 3 contro e 36 si sono astenuti, soprattutto tra i deputati tedeschi, bulgari e ucraini, mentre 13 deputati erano assenti.
La dichiarazione è stata firmata dal presidente del Consiglio del Paese, Ion Inculeţ, e dal segretario Ion Buzdugan, si legge:
“La Repubblica Democratica Moldava (Bessarabia) nei suoi confini tra il Prut, il Dniester, il Danubio, il Mar Nero e gli antichi confini con l’Austria, strappata dalla Russia cento e più anni fa dal corpo della vecchia Moldavia, in potere del diritto storico e del diritto della nazione, fondato sul principio che solo il popolo decide delle sue sorti, da oggi e per sempre si unisce alla madre Romania”.
Gli effetti furono invertiti 22 anni dopo, il 28 giugno 1940, quando la Russia annesse nuovamente la Bessarabia con il patto Ribbentrop-Molotov.
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di nihuiasebe