
Alcuni pensieri su quanto siamo conservatori come nazione. In quasi tutti i paesi del mondo (a parte pochi casi, preferibilmente i paesi arabi), è possibile recarsi in un negozio e acquistare alcolici, e lo stesso vale per gli stadi (tranne la Francia) e nelle stazioni sciistiche del mondo, non è noto che la vendita di alcolici sia vietata. Chiamato all’infinito alcuni esperti di prevenzione/polizia sul motivo per cui questo dovrebbe essere vietato.
La vendita online di alcolici è solo dovuta a un problema tecnico nel sistema e lo stesso si può dire per il materiale alla canapa/CBD. L’associazione della canapa (non chiamatevi associazione della canapa per amore) ha tenuto una conferenza l’altro giorno con molti esperti alla quale non si è presentato alcun operatore sanitario (non posso dispiacermi di nuovo) e non pubblicano post sulla loro pagina Facebook da febbraio. Pochissimo interesse da parte della comunità a riguardo.
È come se il divieto fosse stato introdotto 20 anni fa e non ci si può fidare che le persone si comportino bene. Siamo molto avanti per quanto riguarda i diritti LGBTQ e delle donne, ma quando si tratta della libertà di consumare alcol e droghe, siamo enormemente indietro.
https://www.visir.is/g/20262867999d/fjogur-hundrud-mal-seu-brynni-en-thessi-gargandi-vit-leysa-
di Woodpecker-Visible