
- In questo giorno, 20 luglio 1974, la Turchia invase Cipro con il suo esercito nell’ambito dell’operazione Attila, effettuando operazioni anfibie e aviotrasportate nell’area di Kyrenia e sul monte Pentadaktylos
Immediatamente dopo il colpo di stato della giunta greca a Cipro il 15 luglio 1974, la fuga all’estero del presidente Makarios e la presa del potere da parte dell’esercito cipriota, guidato da ufficiali greci, la Turchia (allora guidata dal primo ministro Bülent Ecevit) iniziò a mobilitare la sua vasta macchina militare. Il governo turco ha inoltre adottato misure particolarmente attive in tutte le direzioni politiche, sia in Occidente che in Oriente, per garantire, se non sostegno, almeno tolleranza per la prevista invasione militare di Cipro. Sulla scena politica internazionale, la Turchia ha fatto appello ai suoi “diritti convenzionali” per intervenire a Cipro per ripristinare l’ordine costituzionale che era stato sconvolto.
Sostenevano inoltre che ciò era stato preceduto da un intervento militare greco a Cipro (attraverso il colpo di stato) e che i turco-ciprioti erano in pericolo immediato. Quest’ultimo punto, cioè la minaccia alla sicurezza dei turco-ciprioti, è stato ulteriormente rafforzato dal fatto che gli ufficiali greci avevano proclamato nuovo “presidente” di Cipro Nikolaos Sampson, noto per il suo passato di combattente dell’EOKA (durante il quale fu un boia a sangue freddo) e di leader dei gruppi armati greco-ciprioti nel 1963-1964 (durante il quale, secondo le accuse dei turco-ciprioti e della Turchia, aveva, in mezzo alle scontri intercomunitari, massacro di donne e bambini innocenti).
Inizia l’invasione militare turca all’alba del 20 luglio 1974. Negli ambienti politici internazionali si sapeva già la sera del 15 luglio (cioè dal primo giorno del colpo di stato) che era imminente un’invasione militare turca di Cipro, a quel punto il governo Ecevit secondo fonti turche avrebbe già preso una decisione di principio.
Il generale turco Bedrettin Demirel (Bedrettin Demirel), che guidò l’invasione turca di Cipro, scrive nel suo Memorie (titolato Le strade che portano alla guerrapubblicati dal quotidiano Repubblica nel 1989):
IL piano per lo sbarco dell’esercito turco a Cipro, quindi, era stato redatto 11 anni primacioè nel 1963. Questa ammissione del generale Demirel, confermata anche da altre fonti turche, è indicativa delle vere intenzioni della Turchia nei confronti di Cipro durante quel decennio. È significativo anche il fatto che la decisione di invadere Cipro sia stata presa già il 15 luglio, cioè il primo giorno del colpo di stato e ancor prima che si conoscesse l’esito del colpo di stato. Ciò confuta, tra l’altro, le affermazioni dei “nazionalisti” greci, i quali stupidamente sostenevano che la Turchia avesse deciso di intraprendere un’azione militare a Cipro in seguito alle famose denunce di Makarios alle Nazioni Unite il 19 luglio.
Mehmet Ali Birand, nel suo libro Decisione: atterraggio (Atene, 1984, p. 26), afferma inoltre che il governo Ecevit prese la decisione di agire a Cipro il sera del 15 luglio 1974. Ciò che è avvenuto nei giorni successivi, fino alle prime ore del 20 luglio, comprendeva, da un lato, i preparativi militari e, dall’altro, le necessarie basi politiche sia all’interno della stessa Turchia che a livello bilaterale e internazionale. Va inoltre sottolineato che ad un certo punto, durante una fulminea visita a Londra, Ecevit aveva proposto un piano di azione congiunta a Cipro da parte di Turchia e Regno Unito (la terza delle “potenze garanti”). Quest’ultimo se ne “lava le mani” con una buona dose di pilatesmo pontico.
Anche Neoklis Sarris, nel suo libro, espone gli stessi punti sopra esposti, attingendo a fonti turche (N. Sarris, L’altro lato. Una cronaca politica dell’invasione di CiproVolume I, Atene, 1977).
Quindi, dopo aver fatto i preparativi necessari, anzi, dopo ottenere il consenso degli Stati Uniti, La Turchia ha compiuto il passo più importante: l’invasione militare di Cipro. Ad Atene la giunta militare non è riuscito a coglierefino all’ultimo momento, le intenzioni della Turchia sono state prese nessuna misurané politici né militari, per contrastarli. Quando finalmente divenne chiaro ai golpisti di Cipro che la Turchia avrebbe intrapreso un’azione militare (e se ne resero conto solo venerdì 19 luglio), il regime di Atene ha cercato di dissipare le preoccupazioni affermando che i turchi stavano “conducendo esercitazioni” e “bluffando”.
Ma non stavano bluffando. E quando iniziò l’invasione turca, i greci divisi di Cipro, già stremati dal conflitto civile, erano inoltre impreparati (militarmente, politicamente e psicologicamente) ad affrontare la situazione. Ciò era tanto più vero in quanto non avevano nemmeno una leadership competente, politica o militare, nella quale riporre la propria fiducia.
L’invasione turca iniziò con il partecipazione di tutti e tre i rami dell’esercito: IL esercitoIL marinae il aeronautica militare. Aerei turchi iniziò a bombardare obiettivi chiave e sganciò unità di paracadutisti a nord di Nicosia. Navi da guerra e mezzi da sbarco apparvero al largo della costa settentrionale di Cipro (la costa delle cinque miglia). Il generale Demirel, nel suo Memoriescrive che la scelta del luogo di atterraggio era corretta, ma implica che sia stato realizzato più per caso che attraverso un attento studio e pianificazione. Aggiunge inoltre quanto segue:
… Come a risultato del colpo di statoè stata schierata la Guardia Nazionale in tutta l’isolain particolare nelle zone abitate dai turchi. Potenziale zone di invasione (via mare e aria) erano abbandonata dai greco-ciprioti perché inespugnabile. Tra le loro forze c’erano sia sostenitori che oppositori del colpo di stato*…*
…Le prime ondate della brigata di Cakmak sono atterrate sulla costa dopo le 8:00 [on July 20] senza incontrare alcun fuoco nemico. Tuttavia, dopo la terza ondatail nemico cominciò a concentrare i colpi di artiglieria e di mortaio sulla spiaggia, e così il gruppo da combattimento del 50° Reggimento di Fanteria fu costretto a sbarcare senza un piano…
È noto che l’operazione militare turca a Cipro ha ricevuto una valutazione molto bassa da parte degli esperti militari stranieri. Ed è quasi certo che si sarebbe conclusa con un completo fallimento se le forze greco-cipriote fossero state pronte ad affrontarlo e avessero ricevuto un’assistenza militare anche minima dalla Grecia (come, ad esempio, l’azione contro navi turche da parte di due moderni sottomarini greci che si trovavano nella zona di Kyrenia e sono stati successivamente ritirati!).
Gli eventi di quello stesso giorno, 20 luglio 1974:
Alle 5:20 iniziò l’invasione turca di Cipro via mare e via aerea.
Aerei da guerra turchi hanno bombardato la spiaggia a 5 miglia da Kyrenia, anch’essa colpita dal fuoco dell’artiglieria delle navi da sbarco turche.
I mezzi da sbarco turchi si avvicinarono alla costa e iniziarono a scaricare soldati, carri armati ed equipaggiamento militare.
Allo stesso tempo, in quella che allora era la più grande e potente enclave turco-cipriota, che si estendeva dal nord di Nicosia al castello di Agios Ilarion, aerei da trasporto turchi lanciano paracadutisti sia lì che sul monte Pentadaktylos.
Ad Ankara, il primo ministro turco Bülent Ecevit ha annunciato alle 6:10 che le forze armate turche avevano lanciato un’operazione militare a Cipro.
Alle 8:00 fu emesso il primo comunicato di guerra.
A quel tempo, il campo delle forze militari greche a Cipro, situato nel villaggio greco-cipriota di Gerolakkos, vicino all’aeroporto internazionale di Nicosia, era stato oggetto di pesanti bombardamenti da parte dell’aeronautica turca e, allo stesso tempo, l’ultimo aereo civile ad atterrare nel nuovo aeroporto internazionale di Nicosia sarebbe stato anche l’ultimo a farlo da quel momento fino ad oggi.
A New York, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniteessendo stato informato delle azioni turche a Cipro, adottato Risoluzione n. 353chiedendo un cessate il fuoco sull’isola, un evento che avviene al tramonto dello stesso giorno dopo una prima sanguinosa operazione durata tutto il giorno e dopo che le forze militari turche d’invasione sono riuscite a stabilire una testa di ponte sulla costa delle Cinque Miglia (8 km a ovest di Kyrenia).
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di Deep-Ad4183