Bologna, 10 agosto 2026 – Sono partiti da Bologna in treno sabato mattina, da soli, e poi sono stati visti entrare in un appartamento a Padova due ragazzini di 10 e 11 anni. Ad accorgersi di loro è stata la padrona di casa, che ha notato la presenza di uno dei due sul balcone dell’abitazione. La donna, che si trovava in casa con il compagno, aveva lasciato aperta la porta-finestra del soggiorno per il caldo. Uno dei due aveva scavalcato il parapetto del balcone e stava cercando di introdursi in casa proprio da lì quando lei se n’è accorta e ha dato l’allarme.
I bambini non avevano i documenti
I due si sono dati alla fuga, ma il compagno della donna li ha inseguiti per le strade del quartiere: è riuscito a raggiungerli e li ha ricondotti verso l’abitazione, trattenendoli fino all’arrivo di una volante, chiamata al 113. Quando gli agenti sono arrivati, i due bambini erano privi di documenti e non hanno saputo spiegare in modo convincente la loro presenza nella zona. Approfondisci:Scritta choc a Bologna contro il sindaco: “Lepore, dopo Guccini ora tocca a te”
Entrambi sono al di sotto dell’età per l’imputabilità penale
Nello zaino di quello che era stato visto sul balcone i poliziotti hanno trovato un cacciavite a taglio lungo 26 centimetri e un telefonino. Portati in questura e sottoposti ai rilievi, i due sono stati identificati: uno ha 10 anni, l’altro 11. Ai poliziotti hanno raccontato di essere cugini e di essere partiti insieme da Bologna in treno nelle prime ore del mattino. Entrambi sono al di sotto dell’età per l’imputabilità penale. Approfondisci:“Tommaso, dono immenso”: lo strazio di papà Giampaolo Ugolini. Oggi a Rimini l’addio al 19enne morto in mare
Nessun familiare si è reso disponibile a raggiungerli: affidati a una struttura di accoglienza di Padova
Poiché nessun familiare si è reso disponibile a raggiungerli da Bologna — un parente contattato ha riferito che i genitori erano in vacanza — la polizia ha informato le procure per i minorenni di Bologna e di Venezia e ha affidato i due bambini a una struttura di accoglienza di Padova, dove sono stati presi in carico da un operatore sociale.
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