Altri due cittadini albanesi, irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati in frontiera, ed imbarcati su di un aereo in partenza dall’aeroporto di Bologna, per essere rimpatriati al Paese d’origine. I servizi svolti da parte degli agenti della Polizia di Stato inviati in riviera come rinforzo per la stagione estiva per svolgere servizi di controllo del territorio, stanno dando i risultati auspicati, per ottenere un maggior controllo del territorio e, quindi, per garantire un miglior livello di sicurezza.

    Nello specifico i due cittadini stranieri di 20 e 21 anni, i cui atteggiamenti hanno insospettito gli operatori, non hanno saputo fornire indicazioni circa la loro presenza in loco, se fossero a Cesenatico in vacanza o a trovare parenti o amici, se di passaggio, continuando a tenere un comportamento ambiguo.

    Dagli accertamenti, svolti in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì -Cesena, è emerso che il 21enne è stato colpito da un provvedimento di espulsione da parte delle autorità tedesche nel mese di aprile di quest’anno e, pertanto, non è ammesso in territorio europeo.

    Anche il 20enne è risultato essere entrato in Italia eludendo i controlli. A questo punto, emergendo l’irregolarità della presenza dei due giovani in Italia, in violazione delle norme del Testo Unico sull’Immigrazione, sono stati emessi a loro carico i provvedimenti del prefetto e del questore della Provincia di Forlì – Cesena, rispettivamente di espulsione dal territorio nazionale e dell’immediato accompagnamento in frontiera per il rimpatrio in Albania, attraverso un aereo decollato da Bologna.

    Nella foto: il comandante della polizia locale Paolo Di Masi.

    g.m.

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