Soffiano i venti di Itaca, tra gli anémoi, e Atena si è presa il suo Ulisse pesarese, portandolo fino all’Olimpo. Si è spento in Grecia Fabio Aromatici, 64 anni, sognatore, cultore di storia greca e romana, voce libera nella mitica radio Punto degli anni ’70, palestra di talenti nell’animo, attore, autore del blog “Storie di pesaro” e animatore della Pro Loco. Fabio aveva iniziato nel 2022 a navigare, su una barca a vela, il mare magnum del classicismo, alla ricerca della sua Itaca: “Cercava l’approdo, voleva immergersi nella classicità e già quattro anni fa, in un nostro viaggio nel Dodecanneso, guidati da un’amica comune, si era messo alla ricerca dell’isola ideale e su quella barca a vela aveva iniziato a leggere l’Odissea”, racconta Riccardo Rossini, suo compagno al Liceo Classico e soprattutto nella vita: “Cinquant’anni di amicizia, li avevamo appena festeggiati insieme là”. Fabio, racconta Riccardo, unico testimone assieme al dottor Renato Fucili dell’ultimo viaggio del sognatore pesarese, tornava “ogni anno per un mese in Grecia. Ci andava da solo. Era attratto dalla sua grande passione per la storia antica e per il mondo greco. La sua idea era di andare a vivere là, di sbarcare, un po’ come Ulisse, in una isola che lo facesse sentire a casa e di viverla integralmente”. E del resto la vita per Fabio era un mito, da risalire controcorrente orientato dal fato che lo ha portato all’esito, all’incontro con quel soffio di eternità che ha sempre cercato, tra colpi di remi dolorosi affondati a certi amministratori insensibili alle tracce di romanità e classicità sepolte nella sua Pisaurum, e vaste navigazioni da manager dell’industria, mondo che aveva lasciato per seguire la compagna diplomatica: così, trasferendosi a Vienna aveva partorito “Secret Vienna”, blog cittadino divenuto poi piattaforma digitale, libro, gioco da tavolo e startup. Stessa cosa a Manila. L’esito dunque, l’ultima spiaggia: “Sono stato – riprende Rossini – con lui una settimana a Lesbo, dal 30 giugno al 7 luglio, sulle tracce del mito e di rovine romane. Poi, ripartito, gli avevo lasciato un messaggio a cui non ha risposto. Era stato colto da malore. Il suo ricovero in ospedale, ad Atene, è durato fino alle 23,55 di sabato, quando l’ambasciata ci ha dato la drammatica notizia. Il medico pesarese Renato Fucili lo aveva raggiunto per alcuni giorni. Fabio se lo sentiva. Era, un fatalista”. E il fato lo ha deposto nei campi Elisi.

    d.e.

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