Acque dalle straordinarie tinte caraibiche, così limpide da essere spesso potabili, calde abbastanza da invitare a nuotate in totale sicurezza nei lidi attrezzati o a perdersi nel silenzio di fitti canneti a bordo di una canoa. Subito oltre, i profili di verde territorio per lo più collinare: grandi ciclovie di rilievo europeo che solcano le valli, un parco naturale alpino pioniere della sostenibilità, fortezze medievali che proteggono colonie di insoliti macachi giapponesi, e una città che vive in simbiosi con il corso del suo fiume, la Drava, costeggiato da percorsi ciclopedonali. Stiamo parlando della Carinzia meridionale e, in particolare, dello spazio naturale che unisce Villach al Lago di Faak e al Lago di Ossiach. Un fazzoletto di terra situato a pochissimi chilometri dal confine italiano di Tarvisio.
Lago di Faak, il ‘mare’ della Carinzia 
Col paddle sul lago Faak, dove la navigazione a motore è vietata, in Carinzia
Il Lago di Faak è una sorta di mare, nel senso più ricreativo del termine, per gli austriaci: uno scrigno turchese d’acqua dolce che rappresenta il punto d’incontro ideale tra il relax balneare e la natura alpina incontaminata: d’estate, infatti, la temperatura dell’acqua sale fino a raggiungere i 27–28 °C, offrendo condizioni ideali per nuotate rigeneranti. Il lago, di circa 2,2 kmq ed una profondità massima di una ventina di metri, si distingue per le sue acque straordinariamente limpide e spesso potabili che risaltano nel contrasto con le cime e le foreste circostanti. A preservare l’atmosfera e l’ambiente contribuisce una scelta ecologica rigorosa: il divieto assoluto di navigazione per le imbarcazioni a motore. Un aspetto che lo rende particolarmente attrattivo per le famiglie, gli sportivi, che possono cimentarsi con canoe e kayak senza pericoli, e per chi è in cerca di relax.

Una veduta delle acqua trasparenti del lago Faak da una piattaforma panoramica per il relax del villaggio Naturel Hoteldorf Schönleitn
In realtà Faak e la sua montagna, Dobratsch, furono davvero, circa 230 milioni di anni fa, un oceano tropicale, come dimostrano i fossili marini trovati nelle rocce della vetta più elevata della zona, oggi meta di escursioni e punto panoramico. Ma la Carinzia di oggi non ha acque salate: è caratterizzata dalla presenza di circa 200 laghi balneabili e di 40 con acque così pulite da poter essere bevute.
Lago Faak e il labirinto di canneti 
In canoa tra i canneti sul lago Faak, in Austria
L’ulteriore valore aggiunto, è il labirinto di canneti che si trovano in un’area del lago. Col Stand up Paddle (Sup) o la canoa canadese, progettata per ospitare due o tre persone, noleggiabili sul luogo, sono in tanti a percorrere queste vie d’acqua tra le canne fitte, dove l’acqua è particolarmente bassa e al riparo dalle piccole onde del lago. A seconda della stagione affiorano ninfee e altri splendidi fiori acquatici. Ad ogni ‘curva’ il paesaggio muta rendendo ancora più gradevole l’escursione. Il labirinto conduce ad una spiaggia, dove si può scendere per prendere qualcosa al bar, sdraiarsi sul prato verde o fare un bagno: sosta ideale prima di fare rientro alla base.
Faak, cena sul molo al tramonto 
La suggestiva cena al tramonto sul molo al Lago Faak
L’accoglienza lungo le sponde è organizzata per garantire la massima fruibilità: l’area dispone di lidi e spiagge perfettamente attrezzati con aree gioco e servizi per famiglie (bar e docce), a cui si affiancano piste ciclopedonali panoramiche che costeggiano le rive e una rete di circa trenta moderni campeggi, molti dei quali con accesso diretto alle sponde balneabili.

Tramonto scenografico sul lago Faak, in Austria
Tra le tante forme di ospitalità c’è quella offerta da Naturel Hoteldorf un centro alberghiero che vanta, sempre a Faak am see, un accogliente albergo diffuso a quattro stelle, Schönleitn, nelle colline che circondano il lago, ed un omologo villaggio con case tipiche locali, Seeleitn, direttamente sulle rive del lago. Proprio qui, sul molo, periodicamente il cuoco prepara delle cene accompagnate dal tramonto spettacolare sul lago.
Da Villach alla vetta del Monte Dobratsch 
Monte Dobratsch, sopra Villach, è il primo parco naturale della Carinzia: oltre 15 anni fa vennero rimossi gli impianti di risalita per lo sci, salvaguardando l’habitat
L’itinerario consigliato per scoprire la natura incontaminata della Carinzia parte dalla vicina città di Villach e conduce alla scoperta del Monte Dobratsch, il primo parco naturale istituito nella regione che vanta una storia particolare. Oltre quindici anni fa, infatti, si scelse di rimuovere completamente gli impianti di risalita dedicati allo sci e di salvaguardare le preziose fonti idriche locali, l’habitat delle numerose specie animali e vegetali, orientando definitivamente quest’unica vetta circondata dai laghi verso una formula di turismo dolce e sostenibile. La strada alpina di Villach è una strada panoramica che si sviluppa per 16,5 chilometri con 7 tornanti da quota 1200 a 1700 (con un Giardino alpino a 1.483 metri di altitudine, dove crescono oltre 800 specie di piante alpine provenienti da tutto il mondo) che conduce al Parco. Per buona parte dell’anno la strada è collegata a Villach dal Dobratsch Bus.

Rocce piene di fossili marini nel parco naturale del monte Dobratsch
Tra i diversi sentieri escursionistici che conducono alla cima del Dobratsch, a 2150 metri, quello intitolato “Dal mare al monte” invita a un viaggio didattico, con pannelli e materiali lungo il percorso, attraverso la storia della terra. Perché, si scopre, circa 230 milioni di anni fa le vette attuali erano sommerse da un antico oceano tropicale: l’accumulo di organismi marini come alghe, spugne e coralli, di cui ci sono resti fossili lungo i sentieri, ha dato origine alla pietra calcarea che oggi costituisce l’ossatura della montagna.
Trekking verso la vetta e il rifugio Gipfelhaus 
Lo Skywalk, percorso adatto anche a carrozzine e sedie a rotelle, sul monte Dobratsch conduce ad una piattaforma panoramica a sbalzo lunga 7 metri
Una volta lasciata la strada panoramica viaria, l’esplorazione a piedi si snoda attraverso sentieri immersi nella foresta e negli alpeggi, talvolta camminando ‘sopra’ le nuvole che coprono la valle. Una tappa, fruibile anche per carrozzine e sedie a rotelle, è lo Skywalk, che conduce ad una piattaforma panoramica a sbalzo lunga 7 metri con una vista indimenticabile sulle rocce rosse dello Schütt e sulla pittoresca catena delle Caravanche.

Al centro il rifugio a basso impatto ambientale, a sinistra la chiesa slovena seicentesca e l’impianto meteo; a destra l’impianto di telecomunicazioni
La meta finale è rappresentata dalla vetta della montagna (circa due ore di cammino), dove sorge il rifugio alpino Gipfelhaus. Si tratta di una struttura rifatta a partire dal 2010 su una preesistente del 1810: in omaggio alla scelta di creare un parco naturale la nuova costruzione è altamente isolata contro le perdite termiche, con una grande facciata a sud che consente di sfruttare l’energia solare passiva e attiva. Tutte le acque reflue vengono trattate tramite un impianto di depurazione biologico. Ma il rifugio, al di là delle migliorie tecniche, è noto anche per i suoi piatti e bevande tipici.

Uno dei piatti tipici austriaci al rifugio Gipfelhaus sul monte Dobratsch, a 2143 metri, di altezza sopra Villach
Dalla sommità si gode di una straordinaria vista panoramica a 360 gradi che abbraccia le vette delle Alpi Giulie, della catena delle Caravanche e dei Monti Nockberge, spingendosi fino a comprendere i principali laghi carinziani, tra cui il Wörthersee, il Lago di Faak e il Lago di Ossiach.
Le due chiese, slovena e tedesca 
La Chiesa del Vento, Windische Kirche (1690), slovena dul monte Dobrasch, si trova a poca distanza dal rifugio e dalla chiesa Maria am stein (Maria sulla roccia, 1692), tedesca
Su due speroni rocciosi nei pressi del rifugio, oltre ad una torre per le telecomunicazioni e ad un rilevatore meteo, si trovano due belle chiese alpine, entrambe a circa 2.150 metri d’altezza. La più vicina è Maria am stein (Maria sulla roccia), chiesa tedesca risalente al 1692. Un paio d’anni prima, nel 1690, venne invece costruita la Windische Kirche, la Chiesa del Vento, slovena. Entrambe dedicate al’Assunzione di Maria, rappresentano i luoghi di culto cattolici più alti delle Alpi orientali.
Il Duomo di San Giacomo, prima chiesa protestante in Austria 
La cattedrale di San Giorgio a Villach: fu la prima chiesa protestante austriaca per poi tornare Cattolica con la Controriforma
Dopo il ‘suo’ lago e la ‘sua’ montagna, non resta che conoscere la città di Villach. Adagiata sulle rive del fiume Drava, nel punto esatto in cui questo incontra il Gail, suo affluente, è la seconda città della Carinzia per rilevanza, e il suo impianto urbano, con un centro storico ampiamente pedonalizzato, racconta secoli di scambi commerciali. Il punto di riferimento visivo è il Duomo di San Giacomo, una basilica di origine romanica ricostruita in epoca rinascimentale che nel 1536 divenne la prima chiesa protestante dell’Austria, prima di tornare al culto cattolico con la Controriforma. Il suo campanile, con i suoi 94 metri d’altezza, è il più elevato della Carinzia. Durante la stagione estiva è possibile salire i suoi 239 gradini per raggiungere una terrazza panoramica che offre una vista completa a 360 gradi. All’interno una particolarità: le lastre funerarie raffigurano intere famiglie, non solo il ‘signore’ ma anche moglie e figli.
Il cortile rinascimentale dedicato a Paracelso 
Gli abiti folkloristici degli abitanti di Villach e l’effige di Paracelso
Il cuore della vita cittadina si sviluppa lungo la Hauptplatz, la piazza centrale caratterizzata dalle facciate storiche e colorate dei suoi eleganti palazzi. Tra questi spicca Grottenegghaus, un antico edificio risalente al XIV-XV secolo che fu dimora nobiliare e dogana imperiale. Passeggiando tra i vicoli si incontra il Paracelsushof, un suggestivo cortile rinascimentale intitolato al celebre medico e studioso Paracelso, che qui trascorse gli anni della giovinezza. Poco distante, la Mai-Platz ospita una scultura in bronzo con figure in abiti tradizionali. Particolare l’abito femminile: a causa di un terremoto c’era stato un allagamento e le donne, che lavoravano nei campi, dovettero accorciare le gonne. Misero allora in risalto i polpacci, per mostrare che era forti ai futuri potenziali mariti. Indossavano 7 sottogonne: chi ora veste abiti tradizionali per le feste (quella della Birra attira circa 4-500mila persone da Italia e Slovenia) assicura che ci vogliono 50 minuti. La statua si trova davanti al Park Caffè che ospitò le famiglie Illy e Stock, e fu frequentato anche da Edward e Wally Simpson. Anche Carlo V soggiornò in città con la sua corte imperiale per 6 mesi. Gli appassionati di storia possono visitare lo Stadtmuseum, che espone reperti dall’età del bronzo all’epoca asburgica. La città dispone di una rete Wi-Fi gratuita e di un sistema di QR code installati presso i principali monumenti storici.
Il legame tra Villach e Venezia 
Una veduta del centro storico di Villach, oltre il fiume Drava
La potente famiglia Witmann di Villach dal XVI secolo si trasferì nei territori della Repubblica di Venezia, dando vita ad un nuovo ramo. Qui si arricchì coi commerci marittimi e, assicura la guida locale, “parte del legname su cui è costruita Venezia è carinziano”. I vari membri presero parte anche alle rotte mercantili con l’Oriente, diventando figure di riferimento nella Repubblica di Venezia. Successivamente, per matrimonio, il ramo veneziano acquisì quello dei lombardi Rezzonico (1810), mantenendo la doppia denominazione; successivamente, con la morte di Giovanni Abbondio Widmann Rezzonico, nel 1878, il ramo si esaurì e l’ultima discendente sposò il conte veneziano Foscari, famiglia che diede nome alla nota università Cà Foscari. La linea Witmann carinziana sopravvisse ed è ancora esistente: i discendenti posseggono vari beni immobili, castelli e 8mila ettari di boschi della regione austriaca. Oscar Witmann, che esportava legname a Venezia, aveva lasciato per testamento che qualora il suo ramo della famiglia (per linea maschile) si fosse estinto, Villach avrebbe ricevuto donazioni e così fu: coi fondi vennero costruiti ospedali e altri servizi.
Il respiro della Drava e i grandi eventi di fine estate 
Lo spettacolo di fontante d-acqua e luci sulla Drava, appuntamento bisettimanale, visto dal ristorante Lagana
La Drava, con le sue piste ciclopedonali, è luogo ideale per le passeggiate. Non solo. Nel periodo estivo, il fiume si trasforma nel palcoscenico di DrauPuls, uno spettacolo serale ad accesso libero che combina giochi d’acqua, installazioni luminose e musica. Fino all’11 settembre 2026, l’appuntamento con le fontane danzanti si rinnova ogni mercoledì e venerdì alle ore 21.30 sul lungofiume. Tra i temi di quest’anno musica disco, rock, italiana e anche le colonne sonore di James Bond.
A settembre il maxi raduno di Harley Davidson 
A settembre Villach ospita ogni anno il più grande raduno di Harley Davidson, che attira sempre molti appassionati della celebre moto e a cui ha dedicato una statua
A chiudere la stagione dei grandi eventi (prima del Natale) sarà l’European Bike Week, in programma dall’8 al 13 settembre 2026. L’appuntamento, considerato il più grande raduno motociclistico europeo dedicato alle Harley-Davidson, attira migliaia di appassionati da tutto il continente. Non a caso una rotatoria dedica una grande statua al celebre raduno motociclistico, il pi\ grande del genere fuori dagli Usa.
Rapaci e macachi al Castello di Landskron 
Il Castello di Landskron, oltre al panorama, offre lo spettacolo di rapaci all’Adler Arena; poche decine di metri a valle, invece, la riserva in cui vivono circa 200 macachi giapponesi
Dominando il paesaggio circostante dall’alto di un’altura rocciosa, il Castello di Landskron rè tra le mete imperdibili della regione di Villach, soprattutto perché offre esperienze dal vivo con animali selvatici molto diversi tra loro. Oltre a godersi le rovine del castello, dove è possibile degustare qualcosa nel cortile o nel ristorante, con una veduta senza limiti sulla valle, infatti, la località offre due diverse opportunità: la visita ai rapaci nelle grandi gabbie che si snodano lungo i resti delle mura fino a raggiungere l’arena dove i falconieri fanno compiere loro giri iperbolici e , poco più a valle, l’incontro con i macachi giapponesi, entrando nella loro riserva.
Macachi giapponesi ‘liberi’ all’Affenberg 
I macachi dell’Affenberg, in Austria, vicino a Villach, vivono liberi in una grande area
Una volta giunti nell’area della fortezza a Landskron, i visitatori possono accedere all’Affenberg, nota anche come la “montagna delle scimmie”. Si tratta di un parco protetto di 4,5 ettari, in cui, per volontà di un appassionato, vive una numerosa colonia di macachi giapponesi all’interno di un habitat naturale controllato (le uniche barriere sono degli alti recinti affinché non possano uscire dal bosco). L’esplorazione avviene esclusivamente attraverso visite guidate (anche in italiano) di circa 45 minuti condotte da esperti del settore perché i macachi girano liberi mentre i visitatori a piccoli gruppi percorrono un sentiero. Questo approccio consente di osservare da vicino la vita quotidiana, la struttura sociale e i comportamenti spontanei dei primati, comprese le mamme con i cuccioli attaccati al pelo. Nell’area sono ospitate 189 scimmie che vivono in 11 famiglie, ciascuna in gerarchia col capobranco. Negli ultimi mesi dall’Europa sono giunti 3 macachi maschi da un altro centro, in modo tale da garantire la mescolanza genetica.

I macachi giapponesi vivono liberi in un’area all’Affenberg. Ma alcuni hanno imparato a risolvere i labirinti, tirando corde o spostando legni per arrivare alla mela fresca del giorno
Oltre a poterli fotografare da soli o in branco, nella radura boschiva o nella fontana-vasca, sicuramente è divertente osservare i macachi più furbi che seguono la guida e ‘pretendono’ un vegetale premio (mangiano appunto verdura e frutta) oppure che risolvono tre diversi tipi di labirinti per conquistare una mela, il premio più ambito, rivelando così un’intelligenza acuta. La raccomandazione all’ingresso riguardo alle scimmie? Non fissare questi primati dritti negli occhi.
Le dimostrazioni di volo dell’Adler Arena 
L’Adler Arena, nel castello di Landskron, in Carinzia: i falconieri effettuano dimostrazioni di volo e tecniche di caccia dei rapaci, tra cui l’aquila reale
A completare l’offerta didattica del sito vi è l’Adler Arena, situata proprio all’interno della cornice storica delle rovine del castello. Questo centro è specializzato nella cura e nell’osservazione dei rapaci, e propone regolarmente dimostrazioni di volo libero che catturano l’attenzione di adulti e bambini. Durante queste sessioni all’aperto, aquile, falchi e altri uccelli carnivori solcano il cielo sopra il castello, mostrando al pubblico le proprie straordinarie doti di volo e le tecniche naturali di caccia.
La Ciclovia Alpe Adria e la Ciclabile della Drava 
Le rovine del castello di Finkenstein, con la sua grande Burgarena dove si svolgono spettacoli dal vivo
La zona di Villach è attraversata dalla Ciclovia Alpe Adria, che unisce Salisburgo all’Alto Adriatico, e dalla Ciclabile della Drava, di cui il tratto tra Villach e Völkermarkt costituisce una delle frazioni più panoramiche. In particolare la Ciclovia europea, lunga 750 km, porta dal monte più alto dell’Austria, il Großglockner, fino al Mare Adriatico, a Muggia in 44 tappe ideali attraverso Carinzia (e Villach), Slovenia e Friuli-Venezia Giulia. Una variante più breve, Alpe-Adria-Trail, di 130 km (in 7 tappe) prevede proprio la partenza da Villach, e prosegue poi sempre attraverso Slovenia e Friuli. Da Villach si sviluppa anche il Grand Tour dei Laghi della Carinzia, un itinerario ad anello che nel 2026 propone otto tappe toccando venti laghi regionali. La vicinanza con i confini nazionali permette inoltre di affrontare il percorso ciclistico delle Tre nazioni, che consente di attraversare Austria, Italia e Slovenia in una singola giornata. Tante le mete per un semplice ciclo tour in giornata, come raggiungere la Burgarena di Finkenstein.
Lake.bike e i sentieri Trial 
Una delle piste Lake.bike per esercitarsi nel trial
L’infrastruttura ciclabile si sviluppa principalmente attorno ai laghi di Faak e Ossiach, con percorsi aperti da primavera a tardo autunno. Il Trail Center Faaker See accoglie i ciclisti con i suoi 27 sentieri fino al 15 novembre 2026, mentre il Trail Center Ossiacher See offre 17 tracciati fino al 31 ottobre. Per la parte finale della stagione 2026, il calendario prevede diverse iniziative di rilievo tra cui l’MTB Girls Bike Camp, in programma dal 16 al 21 agosto 2026 a Theresienhof. A settembre, il Camping Anderwald sul Lago di Faak ospiterà il Bucketride Festival dal 24 al 27 settembre 2026, un raduno incentrato sulle uscite di gruppo e sulla condivisione. Il momento agonistico più atteso si terrà invece dal 9 all’11 ottobre 2026 presso il Faaker See Trail Center, sede dei Campionati Nazionali Austriaci di Enduro, a cui si affiancherà, il 10 ottobre, una prova giovanile di cross-country sul Lago di Faak. Per i principianti e le famiglie sono disponibili strutture dedicate come il Pumptrack coperto di Drobollach e il Kids Bike Park Gerlitzen. Sulla sponda del Lago di Ossiach, a Heiligen Gestade, il lake.bike Family Playground propone aree differenziate, come il Kidspark con minipumptrack e lo Skillspark, dotato di un sistema di atterraggio di sicurezza con airbag per testare le acrobazie. A supporto dei cicloturisti è attivo il servizio di noleggio diffuso Papin-Sport e il collegamento tramite il Radbus. Quest’ultimo, operativo con tariffe agevolate per i possessori della Erlebnis Card fino al 1° novembre 2026, permette di raggiungere con la propria bicicletta i punti di partenza delle principali piste ciclabili della regione, coprendo tratte come la Gailtal Radweg, la Drauradweg e la Alpe Adria Radweg (radweg è il termine tedesco per pista ciclabile). La bicicletta è comunque molto usata anche semplicemente per spostarsi intorno al lago e fare escursioni partendo da hotel e campeggi.
Ospitalità e gastronomia: dove dormire e dove mangiare nella regione 
Il Naturel Hoteldorf Schönleitn, nei pressi del Lago di Faak
Tante le formule di soggirono a Villach: una delle più caratteristiche è rappresentata dai villaggi alberghieri del gruppo Naturel. Il Naturel Hoteldorf Schönleitn, situato a Oberaichwald nei pressi del Lago di Faak, è un complesso concepito sul modello del resort. Con grandi spazi esterni durante la stagione estiva, per la prima volta quest’inverno ospiterà un mercatino di Natale. Questa struttura offre accoglienti baite, un’ampia area benessere dotata di piscine e saune, e il ristorante à la carte Dorfwirt, dove degustare vini selezionati e specialità culinarie. Durante la stagione estiva, da maggio a settembre, è operativo anche il Naturel Dorf Seeleitn, posizionato direttamente sulle sponde del lago, con accesso diretto alle calde acque balneabili. Entrambi i resort hanno ampi spazi verdi dove i bambini possono giocare in tranquillità perché non ci sono automobili.

Il grande centro congressi multipiano con vetrate sulla Drava a Villach
Per chi preferisce la città Villach offre diverse soluzioni. Appena oltre la Drava, affacciato sul centro storico di Villach, c’è il Voco Villach hotel (gruppo Ihg Hotel), che vanta un grande centro congressi multipiano, tutto con vetrate sul fiume, utilizzabile a scomparti per più eventi, che vanno dagli incontri internazionali alle feste della comunità. Ma il fiore all’occhiello è il restaurant-bar Lagana, con numerosi vini e gin selezionati per preparare cocktail, prima di cenare nella balconata esterna o nella sala interna. La cucina coniuga ciò che si muove negli alpeggi e nelle acque alpine locali con influenze mediterranee e asiatiche. Il ristorante è molto apprezzato anche per i pranzi di lavoro.

Il bar-ristorante Lagana a Villach, all’interno del Voco Hotel ma aperto anche all’esterno
Lungo le sponde del lago ci sono inoltre circa trenta campeggi: molte di queste strutture, pluripremiate dalle principali guide europee e dotate del sigillo di qualità carinziano Kärnten Qualitätssiegel, offrono non solo piazzole attrezzate ma anche sistemazioni moderne come case mobili, tende preallestite e appartamenti funzionali, spesso integrando servizi esclusivi come centri benessere e lidi privati.
Villach, come arrivare
Raggiungere il cuore della Carinzia dall’Italia è estremamente agevole grazie a una posizione geografica strategica, situata ad appena venti chilometri dal valico di Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, sulla direttrice Venezia-Vienna, con le opportune indicazioni. Per chi predilige il viaggio in treno, sono attivi collegamenti diretti quotidiani che collegano la stazione ferroviaria di Villach, situata a ridosso del centro cittadino, con le principali città italiane tra cui Milano, Venezia, Udine, Trieste, Bologna, Firenze e Roma.
