Rafforzare le competenze, migliorare la formazione professionale e creare nuove opportunità di lavoro per le giovani e i giovani albanesi.

    È questo l’orizzonte di VOICE 2 YOUTH Albania, progetto di cooperazione tra Italia e Albania appena partito e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e coordinato dalla Fondazione Emmanuel – Don Francesco Tarantini per le Migrazioni e il Sud del Mondo ETS.

    L’iniziativa nasce per rispondere a una criticità particolarmente rilevante nel contesto albanese: la distanza tra i percorsi formativi, le competenze disponibili e le reali opportunità occupazionali.

    Nel 2022 il 25,2% dei giovani albanesi tra i 15 e i 29 anni si trovava nella condizione di NEET, cioè fuori dal lavoro, dall’istruzione e dalla formazione. Il fenomeno riguarda in misura maggiore le ragazze, che rappresentano il 55% dei giovani NEET.

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    Accanto alla difficoltà di molti giovani nel trovare un’occupazione, diversi settori dell’economia albanese continuano però a cercare profili qualificati.

    VOICE 2 YOUTH Albania intende intervenire proprio in questo spazio, rafforzando il collegamento tra formazione professionale, bisogni del mercato del lavoro e accompagnamento verso opportunità concrete, con particolare attenzione ai giovani che incontrano maggiori ostacoli di natura sociale, economica, territoriale o legati alla disabilità.

    Il progetto si svilupperà nell’arco di 36 mesi nelle aree di Tirana e Valona e poggia su una rete di soggetti italiani e albanesi con competenze complementari nei campi della cooperazione internazionale, della mediazione interculturale, della formazione, dell’accompagnamento al lavoro, delle politiche giovanili, della diaspora e delle relazioni con il sistema imprenditoriale e il Terzo Settore.

    Partner del progetto per l’Italia sono: A.M.M.I. ETS – Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali, CODIASCO – Coordinamento delle Diaspore per la Cooperazione Internazionale, CTM – Cooperazione nei Territori del Mondo, Consorzio Mestieri Puglia; per l’Albania: AKPA – National Employment and Skills Agency in Albania e AKR – National Youth Agency of Albania, Komuniteti Emanuel Shqiperi, Liburnetik.

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    Un percorso, più livelli d’intervento

    Il progetto agirà su più livelli: analisi dei fabbisogni di scuole e centri di formazione, potenziamento dei laboratori e delle dotazioni, aggiornamento dei curricula e delle metodologie didattiche, formazione di docenti e operatori, orientamento e accompagnamento dei giovani, tirocini e borse lavoro, collegamento con imprese italiane e albanesi, sostegno all’imprenditorialità giovanile e coinvolgimento della diaspora albanese in Italia.

    Un percorso di tre anni, con particolare attenzione alla partecipazione femminile e alle situazioni di maggiore vulnerabilità, che prevede oltre 20 borse lavoro, la costituzione di due cooperative giovanili e il sostegno alla nascita o al rafforzamento di tre iniziative imprenditoriali collegate anche al contributo della diaspora.

    Le prime azioni sono già state avviate.

    Al primo Tavolo di lavoro tra i partner, svoltosi a Lecce nel mese di marzo, è seguita la prima missione di coordinamento in Albania nello stesso mese.

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    Quindi, dal 19 al 22 maggio è stata realizzata una seconda missione di coordinamento in Albania, che ha consentito di incontrare le scuole tecnico-professionali e i centri di formazione, diretti beneficiari del progetto, a Valona e Tirana. Il confronto ha riguardato i bisogni delle strutture, le competenze richieste dal mercato del lavoro, l’occupabilità giovanile, le soft skill, le competenze digitali, l’inclusione sociale e le opportunità per le giovani donne.

    Il primo semestre di attività si è concluso con un secondo Tavolo tecnico tra tutti i partner per la pianificazione delle prime attività da realizzare in Albania nel secondo semestre del 2026.

    Dopo questa prima fase di coordinamento e confronto, VOICE 2 YOUTH Albania entra ora nel vivo del lavoro di analisi dei fabbisogni delle scuole, dei centri di formazione e del mercato del lavoro. Si tratta di un passaggio necessario per definire gli interventi di rafforzamento, aggiornare l’offerta formativa e costruire, nelle fasi successive, percorsi realmente coerenti con le esigenze dei giovani e dei territori. Il progetto accompagnerà quindi progressivamente i partecipanti alla formazione verso il lavoro, favorendo esperienze pratiche, relazioni con le imprese e possibilità di autoimpiego.

    Il coinvolgimento della diaspora albanese in Italia contribuirà in maniera decisiva a creare un ponte tra competenze, esperienze, reti professionali e nuove opportunità di sviluppo in Albania.

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    La voce, un’onda che connette due sponde

    Ad accompagnare il progetto sarà un’identità visiva costruita attorno a un’onda sonora che attraversa il nome VOICE 2 YOUTH Albania. Un segno che richiama la voce dei giovani, il dialogo e lo scambio tra Italia e Albania e che unisce idealmente due punti, in verde e in rosso, come le due sponde del Canale d’Otranto.

    L’immagine traduce così i valori al centro del progetto: ascolto, partecipazione, crescita personale e costruzione di nuove opportunità.

    Attraverso i canali Facebook (Voice 2 Youth Albania) e Instagram (@voice2youth_albania), VOICE 2 YOUTH Albania racconterà le tappe del percorso, il lavoro dei partner, le opportunità offerte e le storie che nasceranno nel corso dei 36 mesi.

    Dare voce ai giovani significa costruire insieme le condizioni perché quella voce possa diventare scelta, competenza, lavoro e autodeterminazione.

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