Un cittadino straniero, atterrato a Treviso, è stato espulso dall’Italia per motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo: voleva fare un attentato in un centro commerciale di Verona, l’Adigeo.
Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ieri sera sui social, spiegando che l’uomo “voleva procurarsi materiale per fabbricare esplosivi e progettare un attentato in Italia, individuando anche un possibile obiettivo: un centro commerciale”.
A quanto riportano oggi il Gazzettino e il Corriere Veneto, l’uomo era un 22enne albanese, proveniente da Tirana e atterrato domenica all’aeroporto Canova. Il giovane aveva intrapreso un percorso di radicalizzazione online e voleva realizzare una bomba per farla esplodere all’interno di un centro commerciale in Italia, con l’area del Veneto indicata come possibile obiettivo. Parte del materiale necessario era già stata acquistata e l’uomo si era documentato sulle modalità per costruire un ordigno esplosivo.
L’uomo è stato fermato all’atterraggio dalla Digos e dall’ufficio immigrazione. “Chi arriva qui deve rispettare leggi, regole e principi della democrazia – il commento del presidente del Veneto Alberto Stefani -. La nostra comunità non accetta e non accetterà mai di essere bersaglio e sarà sempre determinata nel contrastare qualsiasi forma di terrorismo, ad ogni costo. Sia chiaro: la sicurezza dei Veneti viene prima di tutto
