Arezzo, 05 agosto 2026 –  Continua ad ampliarsi la rete dei Comuni toscani che hanno deciso di esprimere vicinanza ai cittadini albanesi e di richiamare l’attenzione sulla situazione politica del Paese. A dare il via a questo percorso è stato il Comune di Terranuova Bracciolini che, il 2 luglio scorso, è diventato il primo in Italia ad approvare una mozione dedicata agli avvenimenti che stanno interessando l’Albania. Il documento è nato dalla collaborazione tra la consigliera comunale del centrosinistra Loriana Valoriani e Klara Dervishi, giovane attivista di Flamingo Revolution Toscana, all’indomani delle proteste che hanno interessato il Paese balcanico. La mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Terranuova e, nel giro di poche settimane, ha iniziato a essere adottata anche da altre amministrazioni della Toscana. Lo stesso testo ha infatti ottenuto il via libera unanime nei Consigli comunali di Pontedera, Pistoia e Dicomano, mentre anche il Comune di Firenze ha approvato il documento. Il percorso proseguirà nel mese di settembre, quando la mozione sarà sottoposta all’esame dei Consigli comunali di San Giovanni Valdarno, Cavriglia e Civitella in Val di Chiana.

    Diversa, invece, la situazione a Montevarchi. Qui la mozione, presentata dal consigliere Cuzzoni e identica a quella approvata negli altri Comuni, è stata rinviata. Il testo, infatti, non ha trovato un consenso sufficiente all’interno della maggioranza e il Consiglio comunale ha deciso di lavorare a una versione più ampia, capace di rappresentare le diverse sensibilità politiche presenti nell’assemblea di Palazzo Varchi. «La risposta dei territori sta andando oltre ogni aspettativa – spiegano i rappresentanti di Flamingo Revolution Toscana –. Sempre più amministrazioni stanno scegliendo di prendere posizione e di dare un segnale concreto di attenzione verso quanto sta accadendo in Albania». L’associazione ha inoltre ringraziato le amministrazioni comunali che hanno scelto di discutere la mozione nelle rispettive assemblee consiliari, contribuendo, secondo il movimento, a mantenere alta l’attenzione sulla situazione politica albanese.

    «Per noi, presenti in ogni Consiglio comunale in cui è stato discusso il documento, non è scontato avere uno spazio per raccontare ciò che sta succedendo – affermano i giovani di Flamingo Revolution Toscana –. Il silenzio dei media è stato per troppo tempo assordante. Siamo soddisfatti di quello che, insieme ai Comuni, stiamo riuscendo a costruire. Sapere che tante amministrazioni locali hanno deciso di ascoltarci e di prendere posizione ci dà forza e speranza». L’iniziativa, partita da Terranuova Bracciolini, continua così a coinvolgere un numero crescente di amministrazioni comunali, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sul dibattito politico in Albania anche a livello istituzionale.

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