Un vero passaggio di testimone e anche un investitura per il futuro. Per una Lara che si ritira, il fenomeno svizzero Gut-Behrami, c’è un’altra Lara che invece continua perché non ha nemmeno vent’anni (li compirà il 15 novembre) e una carriera sportiva ancora tutta da scrivere. Lei è Lara Colturi, che adesso in comune con la campionessa ticinese avrà anche gli sci.
In estate infatti la valsusina ha lasciato dopo tre stagioni il marchio Blizzard per sposare Head. Lo stesso marchio di Franjo Von Allmen, triplice oro a Milano Cortina 2026, Sara Hector, Emma Aicher, Camille Rast, Lindsey Vonn, Alice Robinson e in casa Italia di Laura Pirovano, Elena Curtoni, Guglielmo Bosca e Christof Innerhofer. Di italiano Lara ha tutto, ma anche nulla ché almeno per le prossime stagioni continuerà a gareggiare con la tuta dell’Albania. Una decisione presa tre anni fa, mantenuta anche prima delle Olimpiadi italiane e che non tradisce, nonostante molti pensino di vederla in azzurro ai Giochi 2030 sulle nevi francesi di Méribel.
Lei invece non ci pensa e ha ben chiari gli obiettivi per la prossima stagione. Il primo è quello di salire sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo, dopo sette podi complessivi (quattro secondo e tre terzi posti) in slalom e gigante. Il secondo è quello di regalare alla Federazione albanese la sua prima medaglia mondiale vera nella rassegna iridata che comincerà il 1° febbraio 2027 a Crans Montana.
Per farlo, ha già cominciato a lavorare da tempo. Primo contatto con gli sci sul ghiacciaio svizzero dell’Allalin, a Saas-Fee, e parte dura del lavoro che imposterà nella seconda metà di agosto. Se l’Italia andrà tutta in Argentina, a Ushuaia, lei ha scelto l’altra parte del mondo e si preparerà sulle nevi della Nuova Zelanda. Head è pronta a scommettere su di lei, i tifosi pure.
