Cipro è la terza isola del Mediterraneo per estensione, dopo Sardegna e Sicilia. Divisa dal 1974 in seguito all’invasione militare turca, oggi vede convivere due realtà distinte: a sud la Repubblica di Cipro, membro dell’Unione Europea dal 2004, e a nord la Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto da Ankara. La divisione avvenne in seguito all’intervento militare turco del 1974.
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Il colpo di Stato filo-greco che puntava all’énosis, l’unione con la Grecia, e il successivo intervento della Turchia hanno segnato profondamente il destino dell’isola. Cipro vanta uno dei più alti livelli di qualità della vita del Mediterraneo. Il turismo rappresenta una delle principali risorse economiche, grazie a un mare spettacolare, città vivaci e un’offerta alberghiera di alto livello.
Dove si trova Cipro
Cipro si trova nel cuore del Mediterraneo orientale, a un passo dalle coste della Turchia a nord, dalla Siria e dal Libano a est, e dalla Grecia a ovest. Posizionata strategicamente tra Europa e Medio Oriente, l’isola ha da sempre rappresentato un crocevia di civiltà e culture, testimone di millenni di storia che si riflettono nei suoi siti archeologici e nei villaggi tradizionali. Dalla sua costa frastagliata si possono ammirare mari cristallini e spiagge dorate, mentre l’entroterra montuoso, con i Picchi delle Cinque Dita e le vallate fiorite, racconta una Cipro lontana dal turismo di massa, fatta di natura selvaggia e atmosfere senza tempo.

Il sito archeologico di Kourion a Limassol, iStock
Cosa vedere nella Repubblica di Cipro, la parte greco-cipriota
Dalla capitale Nicosia a Paphos fino alle spiagge incontaminate, ecco cosa vedere nella Repubblica di Cipro.
Nicosia
Nicosia (Lefkosia) è l’ultima capitale divisa d’Europa. Cuore culturale, economico e commerciale di Cipro, è uno scrigno di tesori senza tempo, spesso trascurata dai turisti, a favore delle più rinomate destinazioni costiere. Percorrere le sue strade acciottolate significa immergersi in un mosaico di storia, arte e vita quotidiana. Per chi ama la cultura, Nicosia è un invito a esplorare musei. Come il Museo di Cipro, con le sue collezioni archeologiche, o il Leventis Municipal Museum che racconta la vita cittadina nel corso dei secoli.
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Da non perdere anche il Museo Archeologico con statuette, anfore e oggetti rinvenuti nell’isola, la Fondazione culturale Makarios con le preziose icone d’epoca bizantina, e la Fondazione Severis – CVAR, centro culturale dedicato alla storia moderna dell’isola. Il fascino della città è anche, però, nei suoi simboli. Come la celebre Linea Verde che separa Sud e Nord. Non è solo una barriera fisica, ma un potente richiamo alla memoria storica dell’isola.
I quartieri tradizionali, con le loro case dai cortili fioriti e le chiese bizantine, offrono scorci di un passato ricco e complesso, mentre le piazze vivaci e i mercati animati testimoniano una città che non ha perso la sua energia. Quando il sole cala, Nicosia si trasforma. I locali si animano, le luci dei lampioni si riflettono sulle strade lastricate e la capitale greco-cipriota svela un volto intimo e suggestivo, perfetto per passeggiate senza fretta.

Il centro storico di Nicosia, iStock
Paphos
Paphos è la destinazione cipriota più famose grazie alle sue spiagge e ai resti archeologici. Qui, infatti, sono custoditi alcuni dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo che le hanno consentito di essere dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Come le quattro ville romane di Nea Paphos –Villa di Dioniso, Villa di Teseo, Villa di Aiona e Villa di Orfeo – con i mosaici egregiamente conservati. E, ancora, la monumentale necropoli delle Tombe dei Re con sepolcri scavati nella roccia. Si tratta di monumenti funerari appartenuti a nobili e funzionari dell’antica Paphos, risalenti al IV secolo a.C. e successivamente ampliati in epoca ellenistica e romana. Scavate direttamente nella roccia calcarea, le tombe si sviluppano in complesse strutture sotterranee con cortili, colonne e atri, alcune con elaborati soffitti a volta.
Il centro storico si affaccia sul mare, dove il porto e il Castello di Paphos raccontano secoli di dominazioni e intrighi mediterranei, mentre le barche da pesca e i caffè sul lungomare mantengono viva l’atmosfera quotidiana dei residenti. Tutto il litorale di Paphos vale un viaggio, dalle spiagge di Pissouri e del Corallo alla Baia di Lara, dove nidifica la tartaruga comune del Mediterraneo, fino alla selvaggia Penisola di Akamas, con i suoi sentieri escursionistici e la Laguna Blu. Secondo la mitologia greca, la dea dell’amore nacque in quest’isola del Mediterraneo orientale, a pochi chilometri dall’odierna città di Paphos e, più precisamente, a Petra tou Romiou, una spiaggia circondata da una morbida collina, con una grande formazione rocciosa, scogli e ciottoli.
Un’altra tappa irrinunciabile per chi ama i luoghi fuori dalle rotte turistiche è la Foresta di Paphos, a poco più di un’ora di distanza dalla città, lontana dalla costa, geograficamente ricompresa nell’area dei Troodos. Qui si trova la Valle dei Cedri, una grande vallata dove svettano numerosi esempi di cedrus brevifolia, alberi endemici dell’isola di Cipro, simili ai più famosi cedri libanesi.

Le Tombe dei Re a Paphos, iStock
La Penisola di Akamas e la spiaggia di Lara
A nord di Paphos, lungo la costa, la Penisola di Akamas è un lembo di terra proteso verso il mare. È in gran parte montagnoso, disabitato e quasi del tutto privo di strade asfaltate. Un paradiso naturalistico dove crescono indisturbati tulipani, crocus e anemoni selvatici.
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Il vero segreto di questo versante selvaggio di Cipro è, però, la spiaggia di Lara, una delle rare distese sabbiose della zona, diventata un simbolo di speranza e conservazione. In questa oasi protetta e silenziosa torna a riprodursi la tartaruga comune del Mediterraneo (Caretta caretta). Una specie fragile, fortemente a rischio di estinzione, che proprio qui ha trovato un porto sicuro. Grazie a un rigoroso e lungimirante progetto di salvaguardia adottato sull’isola, le tartarughe possono continuare a compiere il loro antico rituale, deponendo le uova in un rifugio inviolato.
Limassol
Limassol, che ospita il Carnevale più famoso di Cipro, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità, è la seconda città dell’isola per numero di abitanti dopo la capitale Nicosia. Imperdibile una visita al Castello di Limassol dove, secondo la leggenda, Riccardo Cuor di Leone avrebbe sposato la principessa Berengaria di Navarra e al Museo Archeologico con la ricca collezione di reperti dal neolitico all’epoca romana.
La Baia di Akrotiri, il porto, il lago, le botteghe, i ristorantini che servono il pescato del giorno, sono altre tappe da segnarsi in agenda durante un viaggio in città. Anche se è negli immediati dintorni che si nascondono le vere sorprese di quest’area.
L’antico teatro di Kourion, ancora oggi sede di concerti e festival estivi, è un gioiello dell’archeologia, il Castello di Kolossi, antica sede dei templari, è ben conservato e il monastero di Agios Nikolaos ton Gaton, fondato secondo la leggenda da Sant’Elena, madre di Costantino il Grande, è un luogo mistico. Il suo chiostro è abitato da una colonia di gatti abbandonati, probabili eredi di quelli che la donna portò per aiutare i religiosi a combattere contro i serpenti che infestavano l’edificio.
Meno patinata di Paphos e più rilassata di Ayia Napa, Larnaca conquista con il suo lungomare di palme affacciato sulla spiaggia di Finikoudes, le taverne dove ordinare meze di pesce e il fascino silenzioso della chiesa di San Lazzaro, gioiello bizantino nel cuore della città. Poco distante, il tempo sembra rallentare attorno alla moschea di Hala Sultan Tekke, immersa in un paesaggio quasi irreale, di fronte a un lago salato.
In inverno questo grande specchio d’acqua si riempie e diventa rifugio per migliaia di fenicotteri rosa che migrano qui tra novembre e marzo, trasformando il paesaggio in una tavolozza di riflessi e colori pastello. Il lago, area protetta Ramsar e Natura 2000, è uno degli ecosistemi più preziosi del Mediterraneo orientale e uno dei luoghi più suggestivi di Cipro per passeggiare al tramonto, tra sentieri bianchi di sale, silenzi assoluti e stormi di uccelli che sembrano danzare sull’acqua.

Il lago salato di Larnaca con i fenicotteri, iStock
Ayia Napa e la penisola di Protaras
Ayia Napa, un tempo villaggio di pescatori raccolto attorno al monastero veneziano del centro storico, oggi è la località balneare più vivace di Cipro, celebre per i beach club, i locali all’aperto e le lunghe giornate che sembrano non finire mai. Eppure basta allontanarsi di pochi minuti dal cuore della movida per ritrovare una dimensione diversa fatta di cale di sabbia chiarissima, come Nissi Beach e Makronissos, sentieri costieri battuti dal vento e piccole cappelle bianche affacciate sul mare.
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Il tratto più sorprendente è quello che conduce verso Capo Greco, parco naturale sospeso tra scogliere calcaree, grotte marine e punti panoramici. Qui il mare è trasparente come vetro e invita a esplorazioni in kayak, snorkeling e immersioni tra archi naturali e fondali ricchi di vita marina.
Poco più a nord, la penisola di Protaras cambia ritmo: atmosfera rilassata, baie protette e hotel bassi immersi nella vegetazione rendono questa zona ideale per chi cerca una Cipro più lenta e familiare. La spiaggia simbolo è Fig Tree Bay, una mezzaluna di sabbia dorata lambita da acque calme e tropicali, spesso considerata tra le più belle d’Europa. Intorno, passeggiate sul lungomare, taverne vista mare e piccoli porticcioli raccontano il volto più semplice e luminoso dell’isola. Tra Ayia Napa e Protaras, Cipro mostra il suo lato più mediterraneo e balneare. Un paesaggio fatto di sole, sale e rocce bianche dove l’estate sembra durare tutto l’anno.

Tra Nissi Beach e Capo Greco il litorale di Ayia Napa è un incanto, iStock
I monti Troodos
Nel cuore di Cipro, lontano dalle spiagge e dai resort della costa, i monti Troodos custodiscono l’anima più autentica dell’isola. Pini neri, ruscelli e villaggi di pietra sostituiscono il blu del Mediterraneo, mentre le strade si arrampicano tra vallate profumate di cedro e monasteri nascosti. È una Cipro lenta, montana e segreta, dove il tempo sembra seguire ancora il ritmo delle stagioni e delle tradizioni contadine. I piccoli borghi come Omodos, Kakopetria e Lefkara raccontano storie di artigiani, ricamatrici e produttori di vino Commandaria, uno dei più antichi del mondo, tra piazzette ombreggiate e caffè frequentati dagli abitanti del posto.
Ma il vero tesoro dei Troodos sono le dieci chiese bizantine affrescate, patrimonio UNESCO. Cappelle minuscole, spesso nascoste tra i boschi, con tetti spioventi in legno e interni ricoperti da cicli pittorici medievali sorprendentemente vividi. In inverno le cime più alte possono perfino imbiancarsi di neve, creando un contrasto quasi surreale con le temperature miti della costa, distante appena un paio d’ore.
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In estate, invece, i Troodos diventano rifugio fresco e silenzioso, ideale per camminare lungo sentieri naturalistici che attraversano foreste, cascate e panorami aperti fino al mare. È qui che emerge il volto più profondo di Cipro. Non solo un’isola balneare, ma crocevia di culture, spiritualità e tradizioni mediterranee che resistono intatte tra le montagne.
Cosa fare a Cipro
Dagli itinerari immersi nella natura alle spiagge passando per i teatri, ecco cosa fare a Cipro.
Raggiungere lo scoglio dove è nata la dea Afrodite
Sospeso come un gioiello tra cielo e mare, lo Scoglio di Afrodite – Petra tou Romiou – è uno di quei luoghi che restano impressi nella memoria di chi visita Cipro. Secondo la leggenda, da queste acque emerse la dea dell’amore e della bellezza, Afrodite, salendo a riva avvolta da schiuma bianca e onde brune. Un mito così potente da aver trasformato uno scoglio antico in simbolo eterno dell’isola.

Lo Scoglio di Afrodite, iStock
La spiaggia qui è ampia e selvaggia, incorniciata da ciottoli levigati e dal fragore delle onde che si infrangono contro la roccia centrale, creando una scenografia naturale di rara suggestione. Non sorprende che molti visitatori – richiamati dal mito o semplicemente dal desiderio di bellezza – scelgano di tuffarsi tra queste acque limpide o sedersi sulla battigia ad ascoltare il ritmo lento del mare.
Oltre alla sua forza simbolica, Petra tou Romiou è anche un luogo perfetto per fermarsi con lentezza. Passeggiare sulla spiaggia al mattino presto, quando la luce è morbida, o sostare al tramonto con lo sguardo che abbraccia l’orizzonte restituisce la dimensione più autentica di Cipro, quella che fonde natura, mito e storia.
Percorrere il Sentiero di Afrodite
Per chi ama l’avventura all’aria aperta, il Sentiero di Afrodite nell’area selvaggia della penisola di Akamas è una delle escursioni più affascinanti dell’isola. Il percorso ad anello, lungo circa 7,5 km, si snoda tra profumi di macchia mediterranea, pini e panorami aperti sul Mediterraneo, collegando luoghi che hanno alimentato le leggende fin dai tempi antichi. Secondo la tradizione è qui che la dea dell’amore si bagnava in fresche pozze naturali, chiamate appunto i Bagni di Afrodite.
Il sentiero richiede circa 3‑4 ore di cammino a passo tranquillo e ha un livello di difficoltà medio, con alcuni tratti in salita verso il rilievo di Moutti tis Sotiras (circa 370 m), da cui si aprono vedute mozzafiato sulla baia di Polis Chrysochou e sulla foresta di Paphos, distese di verde che si alternano al blu profondo del mare.
La prima parte dell’escursione segue un’antica strada tra pini e cespugli profumati, passando accanto alle rovine della Pyrgos tis Rigainas — ciò che resta di una torre medievale immersa nel bosco — e a un secolare albero di quercia che, secondo la leggenda, offriva riparo alla dea dopo il suo bagno rituale. Il sentiero è ben segnalato e si intreccia con altri percorsi, come quello di Adonis – un invito a esplorare ancora più a fondo l’Akamas per chi ha tempo e gambe da escursionista.
Assistere a uno spettacolo nell’antico teatro di Kourion
Sedersi sulle gradinate del teatro di Kourion durante il Greek Drama Festival è un’esperienza indimenticabile. Il teatro greco-romano, restaurato con cura, domina una scogliera a picco sul Mediterraneo, offrendo una vista mozzafiato sul mare che si apre all’orizzonte. Mentre le luci calde del tramonto illuminano gli spalti, gli attori portano in vita tragedie e commedie antiche, trasformando il silenzio dei secoli in un palcoscenico vibrante di parole, emozioni e gesti.
La combinazione tra l’acustica perfetta del teatro e la scenografia naturale rende ogni rappresentazione unica. Assistere a uno spettacolo qui significa non solo vedere un’opera teatrale, ma entrare in contatto diretto con la storia. Immaginare che secoli fa gli stessi marmi ascoltavano le voci di un pubblico antico, tra applausi, sospiri e silenzi carichi di aspettativa. L’atmosfera è intima e allo stesso tempo grandiosa, un’esperienza sensoriale in cui il mito, la cultura classica e la bellezza naturale si incontrano.

Il teatro di Kourion a Limassol, iStock
Partecipare al Carnevale di Limassol
Il Carnevale di Limassol è un evento imperdibile e divertente, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. Ogni anno si celebra tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, e trasforma la città in una festa a cielo aperto con parate, canti, sfilate, parate di carri allegorici e riti gastronomici. È proprio il cibo uno degli elementi chiave del carnevale locale.
Nel giorno di apertura –Tsiknopempeti, o giovedì grasso- infatti i cittadini si danno appuntamento in vari punti del centro storico per far rivivere usanze e tradizioni cipriote, tra cui feste, serenate e grigliate di carne all’aria aperta.
Degustare i vini a Limassol
Tra le colline dolci e i terreni calcarei dei dintorni di Limassol si apre un itinerario fatto di vigne secolari, cantine eleganti e vini dal carattere mediterraneo. È una sorta di Côte d’Azur in salsa cipriota, dove la tradizione vitivinicola si fonde con il piacere della scoperta. Qui la vite è di casa da millenni, e le degustazioni nelle aziende vinicole della regione offrono molto più di un semplice assaggio: sono un invito a comprendere l’anima rurale dell’isola, i suoi sapori e la lentezza elegante delle stagioni.
Nel cuore della regione vinicola di Limassol, l’aria profuma di uva matura, di bosso e di erbe di macchia mentre si attraversano strade di campagna che conducono a cantine accoglienti, spesso ricavate da edifici storici restaurati o immersi tra filari ordinati. Ogni visita inizia con una passeggiata tra i vigneti – carichi di varietà autoctone come il Xynisteri, elegante e fresco, o il Maratheftiko, corposo e rosso rubino – e continua nella sala di degustazione, dove gli enologi raccontano con passione tecniche di vinificazione, storie di famiglia e aneddoti sulle annate migliori.
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Alcune cantine, come quelle della zona di Omodos o Vouni Panayia, offrono anche visite alle loro bottaie storiche e approfondimenti sul celebre vino dolce Commandaria, una delle più antiche denominazioni del mondo, celebrata già dai crociati. Degustare vini intorno a Limassol significa non solo provare etichette pregiate, ma vivere un’esperienza sensoriale che intreccia natura, storia millenaria e cultura culinaria cipriota.
Le spiagge più belle di Cipro
Da una parte le spiagge glamour del sud, con sabbia chiara e beach club affacciati su acque turchesi. Dall’altra il fascino più ruvido e selvaggio del nord, dove il Mediterraneo conserva ancora tratti quasi incontaminati. Cipro è un’isola che sorprende proprio per la varietà dei suoi litorali.
Sul versante meridionale, una delle baie più iconiche è Nissi Beach, una mezzaluna di sabbia bianca lambita da un mare trasparente e bassissimo, perfetto per lunghe nuotate, anche se in alta stagione diventa il regno della movida e dei beach party. Poco distante, Konnos Bay cambia completamente atmosfera. È una baia raccolta tra pareti rocciose e pini marittimi, con acqua calma e cristallina ideale per snorkeling, kayak e famiglie con bambini. Ancora più elegante è Fig Tree Bay, spesso considerata una delle spiagge più belle d’Europa, grazie alla sabbia dorata finissima, al fondale basso e all’isolotto raggiungibile a nuoto che protegge la baia dalle onde.
Sulla costa occidentale, vicino a Paphos, Coral Bay è la scelta giusta per chi cerca comfort e mare tranquillo. È ampia, attrezzata e perfetta per famiglie, con un’acqua calma che al tramonto si colora di riflessi turchesi. Più scenografica che balneabile è, invece, Petra tou Romiou, la celebre spiaggia di Afrodite, dove enormi faraglioni emergono dal mare secondo la leggenda proprio nel punto in cui nacque la dea. Qui, infatti, non si viene tanto per stendersi al sole, quanto per il panorama e per i tramonti tra i più belli dell’isola.
Chi ama la natura incontaminata dovrebbe spingersi fino alla penisola di Akamas, dove Lara Beach conserva un’anima selvaggia, senza grandi strutture turistiche, famosa per la nidificazione delle tartarughe Caretta Caretta e per la lunga distesa di sabbia dorata battuta dal vento. Essendo zona protetta, ci sono alcune regole ambientali da rispettare: niente ombrelloni fissati vicino alle aree protette, attenzione a non disturbare i nidi segnalati e divieto di restare in spiaggia la notte.

Lara Beach, iStock
Cosa mangiare a Cipro
Tra influenze greche, turche e mediorientali, la cucina cipriota è conviviale, intensa nei sapori e profondamente mediterranea. Il rito gastronomico per eccellenza è il meze, una lunga sequenza di piccoli piatti che può trasformarsi in una cena infinita tra hummus, olive, formaggi, carne alla griglia, verdure speziate e salse da condividere.
Il protagonista assoluto è l’halloumi, il celebre formaggio cipriota dalla consistenza compatta che viene servito grigliato, con una crosticina dorata e l’interno morbido, spesso accompagnato da anguria fresca nelle calde giornate estive. Nelle taverne tradizionali si trovano poi souvlaki e sheftalia, spiedini di carne e salsicce speziate cotte sulla brace. Nelle zone del nord l’influenza turca emerge nei kebab, nel pane pita appena sfornato e nelle preparazioni ricche di yogurt e spezie.
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Lungo la costa il pesce è il protagonista assoluto. Calamari fritti, polpo alla griglia, orate, gamberi e piccoli whitebait serviti croccanti con limone e sale marino. Tra i piatti tipici ci sono anche il kleftiko, arrosto di agnello, e la moussaka, celebre sformato greco a base di melanzane e carne.
Poi arrivano i dessert, spesso ereditati dalla tradizione levantina. Baklava al miele e pistacchi, loukoumades immersi nello sciroppo, dolci alla rosa e frutta secca accompagnati dal caffè cipriota, denso e aromatico. Da bere, oltre ai vini locali sempre più interessanti, vale la pena assaggiare la Commandaria, considerata uno dei vini più antichi del mondo ancora prodotti, dal gusto dolce e ambrato.

La cucina cipriota è un mix di cucina greca, turca e mediterranea, iStock
Dove mangiare a Cipro
Taverna Mesostrati, Nicosia
Posto ideale per provare sapori diversi dai soliti, come fegato di vitello, pane all’aglio, polpette di zucchine e pomodori
Taverna Mandra, Paphos
Classica taverna cipriota dove assaporare sapori della tradizione, tra cui pesce, meze di carne e verdure, moussaka e halloumi.
En Yevo, Ayia Napa
Meze di carne e di pesce generosi e saporiti. Moussaka, dolmades e insalate freschissime.

Il lungomare di Paphos, iStock
Dove dormire a Cipro
Aelia Wellness Retreat, Nicosia
Hotel in stile boho-chic. Elementi di design mediterraneo, legno naturale, lampade contemporanee, tutto è pensato nel minimo dettaglio. La Cocoon Spa è il regno del benessere.
Almyra Hotel, Paphos
Viste sul mare, architettura contemporanea, toni neutri e camere spaziose con balconi privati. La spa dell’hotel è ideale per rilassarsi dopo una giornata al mare. Alla reception si possono prenotare escursioni in barca, corsi di cucina e visite alle migliori cantine vinicole di Paphos e dintorni.
Exotic Sea Boutique, Ayia Napa
Un rifugio intimo dove design contemporaneo e atmosfera rilassata si incontrano in un contesto raccolto e raffinato. Bungalow eleganti, una piscina privata e vicinanza al mare. Particolare attenzione è riservata alla sostenibilità, con soluzioni a basso impatto ambientale e una valorizzazione autentica della cultura e dei prodotti locali.
Come arrivare nella Repubblica di Cipro
Larnaca (LCA) è lo scalo principale di Cipro. È la scelta strategica se la vostra meta sono le spiagge da sogno e la vita notturna di Ayia Napa e Protaras, oppure se volete atterrare vicino alla capitale Nicosia.
Paphos (PFO), è invece l’aeroporto ideale per chi cerca una vacanza sulla costa occidentale, vicino alla Penisola di Akamas, ai siti archeologici della città (patrimonio UNESCO) e alle spiagge di Limassol.
Il mercato dei voli diretti dall’Italia è dominato da Wizz Air (che punta su Larnaca) e Ryanair (che ha fatto di Paphos la sua roccaforte). Il volo dura circa 3 ore.
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Come muoversi a Cipro
Il modo migliore per girare Cipro è l’auto. Le tariffe delle principali compagnie internazionali negli hub sono competitive. Attenzione però: a Cipro si guida a sinistra (eredità del passato coloniale britannico). Se preferite non guidare, i comodi bus della Kapnos Airport Shuttle collegano Larnaca e Paphos con Nicosia e tra di loro, con corse in coincidenza con i principali voli. I prezzi si aggirano intorno ai 10-15€ a tratta.
Per raggiungere i centri città più vicini dagli aeroporti (es. aeroporto di Larnaca – centro di Larnaca), ci sono i bus urbani verdi a pochissimi euro. Per spostarsi tra le località costiere, i bus Intercity sono efficienti ma richiedono più pianificazione rispetto ai tempi di un’auto privata.
Dal 2003 i passaggi di frontiera -i checkpoint della Green Line controllata dall’ONU per entrare a Cipro Nord- sono aperti e transitabili senza problemi per i cittadini UE. A Nicosia il passaggio pedonale di Ledra Street è il più celebre. Mostrate la vostra carta d’identità italiana (o il passaporto) al gabbiotto greco-cipriota e poi a quello turco-cipriota.
Se noleggiate un’auto, c’è una regola aurea da tenere a mente: le compagnie di noleggio di Cipro Sud non offrono alcuna copertura assicurativa per il Nord. Se decidete di varcare il confine in auto, ai checkpoint della Green Line dovrete obbligatoriamente stipulare un’assicurazione aggiuntiva di terze parti (solitamente costa circa 25-35€ per un mese). Attenzione, però: questa polizza copre solo i danni verso terzi. Qualsiasi danno alla vostra auto a noleggio a Cipro Nord rimarrà interamente a vostro carico. Se volete girare Cipro Nord in auto in totale serenità, la mossa migliore è fare il passaggio di frontiera a piedi a Nicosia e noleggiare una seconda vettura direttamente con un’agenzia locale di Cipro Nord una volta superato il confine.

Ayia Napa, iStock
Quando andare a Cipro
Il periodo migliore per visitare Cipro va dalla primavera all’inizio dell’autunno, quando il clima mediterraneo regala giornate lunghe, soleggiate e temperature miti, perfette sia per il mare sia per esplorare l’entroterra. Tra aprile e giugno l’isola fiorisce, i profumi degli agrumeti e dei campi di erbe aromatiche si mescolano all’aria calda, le spiagge sono ancora poco affollate e il mare inizia a diventare piacevolmente tiepido, ideale per nuotate e sport acquatici.
Luglio e agosto rappresentano il picco della stagione balneare, con sole intenso e giornate lunghe, ma anche più turisti e prezzi più alti; le spiagge del sud, in particolare, si animano di eventi e party, mentre quelle del nord conservano un fascino più rilassato e naturale. Settembre e ottobre, invece, offrono un clima ancora caldo ma più dolce, con il mare che mantiene una temperatura confortevole fino a fine ottobre e un’atmosfera più tranquilla, perfetta per chi desidera combinare mare e visite culturali senza la folla estiva.
L’inverno, da dicembre a febbraio, è più fresco e piovoso, ma rimane il periodo ideale per chi ama il trekking, le escursioni nei villaggi dell’entroterra e la scoperta dei siti archeologici senza affollamento, con la possibilità di godere comunque di giornate di sole sorprendentemente luminose.

Il mare intorno a Paphos, iStock
Info utili
Per i cittadini UE è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio sia per entrare a Cipro Sud sia per attraversare i checkpoint verso il Nord. Non vengono più timbrati foglietti o passaporti.
A Cipro Nord la valuta ufficiale è la Lira Turca (TRY). L’Euro è accettato quasi ovunque nelle zone turistiche, ma con tassi di cambio spesso svantaggiosi. Conviene prelevare o pagare con carta.
Cipro è un’ora avanti rispetto all’Italia (GMT+2). Quando atterrate, ricordatevi di spostare le lancette dell’orologio. Essendo parte dell’Unione Europea, per viaggiare nella Repubblica di Cipro (Cipro Sud) è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio e si paga comodamente in Euro.
Testo a cura di Francesca Masotti (giugno 2026)
FAQ su Cipro
Quale aeroporto conviene scegliere per un viaggio a Cipro?
Dipende dalla destinazione finale. Larnaca (LCA): È lo scalo principale ed è ideale se vuoi raggiungere la capitale Nicosia o le località balneari orientali come Ayia Napa e Protaras. Paphos (PFO): È perfetto per chi si sposta sulla costa occidentale, verso la Penisola di Akamas, i siti UNESCO della città o Limassol.
Che fuso orario c’è a Cipro?
Cipro è un’ora avanti rispetto all’Italia (GMT+2). Quando si atterra è necessario spostare le lancette dell’orologio in avanti.
Quale moneta si usa sull’isola?
Nella Repubblica di Cipro (Sud) la moneta ufficiale è l’Euro. A Cipro Nord, invece, si usa la Lira Turca (TRY). Sebbene l’Euro sia accettato nelle zone turistiche del Nord, il tasso di cambio è spesso svantaggioso, perciò conviene pagare con carta o prelevare valuta locale.
Come si attraversa il confine a piedi nella capitale Nicosia?
Il passaggio pedonale più famoso è quello di Ledra Street, nel pieno centro di Nicosia. Basta mostrare il proprio documento d’identità al gabbiotto greco-cipriota e subito dopo a quello turco-cipriota. L’operazione richiede pochissimi metri e pochissimi minuti.
Come funziona la guida a Cipro?
A Cipro si guida a sinistra ed è un’eredità storica del periodo coloniale britannico. Tienilo a mente se decidi di noleggiare una vettura appena arrivi in aeroporto.
Come ci si sposta sull’isola se non si vuole noleggiare un’auto?
Puoi utilizzare i bus navetta della Kapnos Airport Shuttle, che collegano a prezzi modici (10-15€) gli aeroporti di Larnaca e Paphos con Nicosia e tra di loro. Per i centri urbani vicini ci sono i bus verdi comunali, mentre per spostarsi tra le diverse località della costa si possono usare gli efficienti bus della rete Intercity.
Perché Cipro è un’isola divisa in due?
L’isola è divisa dal 1974 in seguito a un’invasione militare turca. Questa azione seguì un colpo di Stato filo-greco che mirava all’énosis (l’unione di Cipro con la Grecia). Da allora convivono due realtà: la Repubblica di Cipro a sud (membro UE) e la Repubblica Turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo da Ankara).
Qual è il periodo migliore per visitare l’isola?
Il periodo ideale va dalla primavera all’inizio dell’autunno. Da aprile a giugno l’isola fiorisce e non è affollata. Settembre e ottobre offrono un clima più dolce con un mare ancora caldo. L’inverno è perfetto per il trekking e i siti archeologici senza calca.
Cosa rende unica la capitale Nicosia?
Nicosia (Lefkosia) è l’ultima capitale divisa d’Europa. La celebre Linea Verde, controllata dall’ONU, la taglia in due e rappresenta un forte richiamo storico. È una città ricca di musei archeologici, fondazioni culturali e quartieri tradizionali dai cortili fioriti.
Quali sono i siti archeologici imperdibili a Cipro Sud?
Il parco archeologico di Nea Paphos, famoso per i mosaici perfettamente conservati di quattro ville romane, e la monumentale necropoli sotterranea delle Tombe dei Re (IV secolo a.C.). Entrambi hanno permesso a Paphos di diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nei pressi di Limassol, inoltre, spicca l’antico teatro di Kourion.
Cosa si può fare sui Monti Troodos?
Nel cuore montuoso dell’isola si scopre una Cipro segreta e lenta. Si possono percorrere sentieri tra foreste e cascate, visitare borghi tradizionali come Omodos e Lefkara e scoprire dieci chiese bizantine affrescate, tutelate dall’UNESCO. In inverno sulle cime si può persino sciare.
Dove si trova la famosa spiaggia dove nacque la dea Afrodite?
La spiaggia si chiama Petra tou Romiou ed è situata a pochi chilometri da Paphos. È una costa frastagliata e selvaggia caratterizzata da grandi faraglioni e ciottoli. Più che per la balneazione, è celebre per il mito e per i suoi tramonti spettacolari.
Quali sono le spiagge migliori a Cipro Sud per famiglie e movida?
Per la movida e i beach party la spiaggia simbolo è Nissi Beach ad Ayia Napa, una mezzaluna di sabbia bianca e fondale bassissimo. Per le famiglie e il relax sono perfette Fig Tree Bay a Protaras (considerata tra le più belle d’Europa), la tranquilla Konnos Bay e l’attrezzata Coral Bay vicino a Paphos.
Quali sono i prodotti tipici da assaggiare assolutamente?
L’halloumi, il celebre formaggio nazionale a pasta compatta servito rigorosamente alla griglia; i souvlaki (spiedini) e le sheftalia (salsicce speziate alla brace). Al Nord sono ottimi i kebab e i piatti ricchi di yogurt, mentre sulla costa domina il pesce fresco franto o alla griglia.
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