La trattativa per l’esterno inglese con il Tottenham è entrata nella fase finale: è lui il prescelto per sostituire Dumfries


    Filippo Conticello

    Giornalista

    12 agosto – 07:10 – MILANO

    Ieri è stata la giornata del contatto, quello formale e ufficiale: di qua Milano e di là Londra, in mezzo Djed Spence, suddito di Sua Maestà desideroso di tornare a vivere nella repubblica italiana. Stavolta, l’esterno inglese vorrebbe trasferirsi a Milano e indossare la maglia dell’Inter, il club che si è deciso a un improvviso all-in su di lui per colmare il cratere lasciato da Denzel Dumfries. Insomma, i nerazzurri stanno continuando a fare tutti i passi necessari verso l’acquisto del 26enne da scatenare sulla fascia e sono passati alla fase della trattativa diretta con il Tottenham: prosegue a passo svelto e, nonostante i punti di partenza diversi delle due società, tutto lascia pensare che possa risolversi con un accordo in tempi ragionevoli, magari entro Ferragosto. L’offerta recapitata dall’Italia nel pomeriggio portava con sé una cifra tonda: 30 milioni, più di quanto il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio avevano speso per arruolare Anan Khalaili qualche settimana fa. Prima di scoprire i problemini cardiologici (che non hanno, però, frenato il trasferimento al Crystal Palace), l’arabo-israeliano era costato 25. Insomma, è stato compiuto un passo più in là, è stato lanciato un segnale preciso che dimostra quanto il nazionale inglese, fresco di un grande Mondiale, sia considerato strategico nel Chivu Bis. Al Nord di Londra hanno decisamente abbassato le pretese rispetto ai numeri sparati sull’onda delle prestazioni americane di Spence, ma gli Spurs chiedono comunque tanto: serve una quarantina di milioni per il via libera alla cessione, dieci in più rispetto a quelli messi sul piatto.

    si stringe—  

    Mai come stavolta, sui numeri sembra possibile trattare e, infatti, i telefoni continueranno a suonare senza sosta nei prossimi giorni, o magari già nelle prossime ore arriverà la chiamata giusta: c’è ancora del lavoro da fare per avvicinarsi con buona volontà a metà strada, ma un punto di caduta intorno ai 35 milioni è considerato plausibile da chi lavora direttamente dentro all’operazione. Permetterebbe al Tottenham di fare comunque una discreta cassa per un giocatore che non sembra avere collocazione felice nella nuova ortodossia di Roberto De Zerbi e, ancora di più, risolverebbe un problema che all’Inter poteva crescere ogni giorno di più in questo mercato fino a ieri singhiozzante. È vero che Diouf, dirottato di imperio a destra, ha smesso di essere una pazza idea per trasformarsi in una felice realtà, ma da quel lato serviva comunque un innesto di peso, sia dal punto di vista numerico che da quello simbolico e tecnico. Il primo via libera su Spence è arrivato direttamente dall’allenatore, convinto dalle caratteristiche fisiche dell’ex Genoa, dalla propensione offensiva e dalla duttilità che lo fanno surfare da una fascia all’altra, mentre l’accelerazione nella trattativa l’hanno data gli uomini mercato nerazzurri. È bastato avere notizia che gli inglesi erano scesi a più miti consigli sull’uscita del giocatore. Nello stesso tempo, hanno verificato l’altissimo gradimento dello stesso Djed e la possibilità di arrivare a un rapido accordo per un contratto quadriennale. 

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    turbinio—  

    Nonostante l’ottimismo che si respira tutto intorno, c’è dunque un surplus di trattativa da fare tra Italia e Inghilterra, poi Spence potrà davvero conoscere il mondo di Appiano. Tra l’altro, sentirebbe subito la lingua di casa e l’accento british di un compagno nella nazionale dei Tre Leoni: a Milano lo aspetta a braccia aperte l’ex City John Stones, il primo colpo inglese di questa campagna che guarda decisamente alla Premier. Le possibilità in uscita che si stanno schiudendo nelle ultime ore permettono pure di proseguire in questa felice corrispondenza con il Regno Unito. Al momento non si è ancora così vicini a un’intesa per l’uscita di Frattesi, ma se la Lazio portasse al tavolo i giusti elementi per convincere i nerazzurri a far partire la mezzala, a quel punto crescerebbe il pressing sul Liverpool per Curtis Jones. Ha dei contorni più decisi, invece, la possibile cessione romanista di Luis Henrique, curiosamente nelle stesse ore in cui l’Inter stringe per Spence. La conseguenza sarebbe la necessaria aggiunta di un ulteriore laterale, riaprendo così il dossier esterni in continuo aggiornamento. Ad esempio, Moussa Diaby continua a giocare in Arabia, ma a sognare l’Europa e non necessariamente solo il Bayer Leverkusen. Non è l’unica opzione nel turbinio di nomi per le fasce di Chivu: ad esempio, a lungo si è guardato altrove, pure verso Vanderson, brasiliano del Monaco, mentre è stato offerto negli ultimi giorni anche Malick Fofana, intrigante 2005 belga del Lione. Appartiene alla stessa agenzia che fa gli interessi di Luis Henrique e piaceva già alla Roma: in fondo, tutto si tiene.

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