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Risale a poche ore fa la notizia della scoperta in un tunnel sotterraneo lungo in confine tra Lettonia e Bielorussia. Lo riferisce il ministro della Difesa lettone Janis Dombrava. Secondo le prime informazioni, il tunnel sarebbe stato utilizzato dai migranti provenienti dalla Bielorussia per entrare illegalmente in Lettonia.
APPROFONDIMENTI
Nelle scorse settimane, le guardie di frontiera lituane avevano già segnalato la presenza di tre tunnel ribadendo l’urgenza di adottare misure che permettessero di contrastare l’immigrazione clandestina (fenomeno che negli ultimi quattro anni ha portato all’espulsione di decine di migliaia di persone alla frontiera).
Dombrava ha dichiarato che al momento il governo è impegnato ad elaborare nuove misure per accrescere l’impermeabilità delle frontiere nazionali. Anche il primo ministro Andris Kulbergs ha fatto sapere che sarà dispiegato un maggior numero di droni ed elicotteri per riuscire a localizzare e intercettare i migranti lungo le frontiere.
Secondo quanto riportano le autorità lettoni, solo quest’anno la polizia ha fermato più di 9.000 persone entrare illegalmente nel Paese passando per la Bielorussia. Si tratta di un fenomeno che ha cominciato a prendere piede a partire dal 2021, quando il governo bielorusso aveva facilitato l’ingresso nel suo territorio (mediante la presentazione di un visto) ai cittadini provenienti dai paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Da allora, migliaia di migranti tentanto ogni anno di attraversare il confine con la Polonia, la Lettonia o la Lituania per cercare di entrare in Europa.
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