Sempre più diffusa nella vicina Slovenia la truffa dei falsi venditori ambulanti, a diffondere l’allerta è la stessa polizia slovena. I truffatori, spesso gruppi organizzati di cittadini stranieri, si presentano nei parcheggi dei centri commerciali o direttamente nelle abitazioni proponendo pentole, coltelli, utensili da cucina o attrezzi da lavoro spacciati per prodotti di alta qualità. 

    Lo schema

    Il fenomeno è noto da anni e lo schema è sempre lo stesso: i malintenzionati sostengono di vendere articoli di marchi prestigiosi rimasti invenduti dopo fiere o dimostrazioni e li offrono a prezzi all’apparenza molto scontati. In realtà sono prodotti di scarso valore o contraffatti.

    I venditori possono risultare particolarmente insistenti e, se la vendita non va a buon fine, diventare anche aggressivi verbalmente. Nei casi in cui si presentano a domicilio, cercano di entrare in casa con la scusa della vendita e, mentre uno distrae il proprietario, un complice approfitta per rubare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.

    La polizia di Capodistria invia una nota in cui raccomanda di non acquistare merce da sconosciuti, non far entrare estranei in casa, tenere chiuse le porte d’ingresso anche quando si è in casa e segnalare immediatamente alle forze dell’ordine eventuali venditori sospetti, cercando di annotare descrizione delle persone oltre a modello, colore e targa del loro veicolo.

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