Bologna, 12 agosto 2026 – “Sono state attivate opportune verifiche, nell’ambito delle attribuzioni istituzionali”. Così il ministero della Giustizia è intervenuto sulla concessione dei domiciliari con braccialetto elettronico lo scorso aprile all’ex fidanzato di Chiara Balistreri, condannato in primo grado a sei anni e tre mesi per maltrattamenti e lesioni, ridotti in appello a 5 anni nove mesi. 

    Chiara Balistreri, 24 anni di Bologna, nel 2024 ha denunciato gli abusi del suo ex compagno

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    L’interrogazione della deputata leghista Cavandoli

    L’attivazione delle verifiche è stata sottolineata da parte del ministro Carlo Nordio in una risposta scritta all’interrogazione presentata dalla deputata leghista Laura Cavandoli. La decisione di scarcerarlo “ha instaurato in Chiara uno stato di costante paura e insicurezza, dubitando sull’efficacia degli strumenti di controllo, a partire dal braccialetto elettronico. In casi come questo – aveva sottolineato la deputata con il capogruppo del Carroccio nel Comune bolognese di Baricella Giuseppe Amato, – è fondamentale che gli strumenti di protezione della vittima siano realmente efficaci”.

    Chiara Balistreri e il braccialetto elettronico per il suo stalker, interviene il Ministro Nordio: “E’ tra gli strumenti di controllo più incisivi”
    La risposta del Ministro Nordio

    Nella risposta il ministro ha ricordato che il braccialetto è “tra gli strumenti di controllo più incisivi oggi previsti dall’ordinamento per assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria e prevenire nuovi contatti con la persona offesa. Dalla documentazione acquisita risulta, inoltre, che la stessa persona offesa era stata previamente informata dell’istanza proposta dall’imputato e che non erano state formulate, in quella sede, osservazioni od opposizioni. In ogni caso – ha aggiunto -, questo Ministero, nell’ambito delle proprie attribuzioni istituzionali, ha attivato le opportune verifiche in ordine ai fatti segnalati”.

    “Chi denuncia una violenza deve sapere che lo Stato è al suo fianco”

    “Il Governo è intervenuto in questi anni per rafforzare la tutela delle vittime contro la violenza domestica e di genere, rendendo più stringenti i tempi per gli interventi urgenti e aumentando gli strumenti di sostegno – hanno riconosciuto Cavandoli e Amato -. Ringraziamo il Ministro della Giustizia per aver confermato la propria attenzione sul caso di Chiara Balistreri e per aver attivato tutte le opportune verifiche. Chi denuncia una violenza deve sapere che lo Stato è al suo fianco e che le misure adottate per proteggerla sono effettivamente in grado di farlo”. 

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