Arezzo, 11 agosto 2026 – E’ sparita la statua della Pietà di Michelangelo. Vegliava sulla tomba di Sara, qualcuno l’ha saccheggiata. E’ accaduto nella notte tra lunedi e martedi scorsi e a denunciare il raid nella cappella dove riposa la giovane madre morta a Mykonos due mesi fa in un incidente stradale sono i genitori.

    Sara Ceccantini (nella foto) era volata in Grecia insieme alle amiche più care per l’addio al nubilato. Avrebbe dovuto sposarsi al suo rientro. Lavorava negli uffici di Prada, era molto stimata. Al suo funerale, in Duomo ha preso parte anche Patrizio Bertelli che è rimasto accanto alla famiglia di Sara anche per seguire le pratiche burocratiche necessarie al rientro della salma in Italia. E’ la famiglia di Sara a segnalare quanto accaduto: la statua che raffigurava la Pietà di Michelangelo era stata collocata nella cappella al cimitero di Agazzi fin dalla sua costruzione, spiegano i genitori. La famiglia vive nella piccola frazione alle porte di Arezzo ed è molto conosciuta e stimata. Sara e Luca vivevano nella grande casa insieme ai genitori di lei. Sono stati loro a scoprire che la

    cappella dove è sepolta la figlia era stata violata e che dal piccolo altare era scomparsa la statua. Ora i genitori di Sara lanciano un appello all’autore del raid affinché restituisca la statua e renda possibile la sua ricollocazione nella cappella, dove è sempre stata. Un episodio che ha destato clamore nella frazione alle porte della città e non solo: la morte di Sara, a giugno, aveva sconvolto la comunità aretina e valdarnese. Sara e Luca subito dopo le nozze avrebbero dovuto trasferirsi con la loro figlia, una bimba di tre anni, a Terranuova dove avevano acquistato un’abitazione. Ma tutto è svanito in quel tragico incidente.

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