di
    Monica Zicchiero

    Sedda condannato a 13 anni per tentata rapina. A giugno 2023, quando aveva 80 anni, risulta fosse già evaso dagli arresti disposti dalla Corte d’Appello di Trieste

    A 83 anni evade dalla residenza per anziani per andare in Bulgaria ma viene arrestato al ritorno della gita pre-Ferragosto un ex appartenente alla nuova Mala del Tronchetto. Gianfranco Sedda, nato a Cagliari nel 1943 e residente ad Adria pare fosse un artista del travestimento, tanto che il 21 febbraio del 2019 il capo della rinnovata mafia del Tronchetto Loris Trabujo ed altri affiliati gli assegnarono il compito di travestirsi da postino e intrufolarsi in casa di una anziana di Marghera, che secondo informative della banda teneva in casa contanti e gioielli per un considerevole valore. Trabujo guidava l’auto e quando parcheggiò sotto casa della donna presa di mira, allungò una pistola a Sedda, travestito da postino. Il piano era che il cagliaritano si facesse aprire il portone, guadagnasse le scale e poi entrasse in casa con un complice per fare razzia. Si presupponeva che fosse un colpo semplice ma la signora era tosta. E non ci cascò: fece mille domande, oppose mille obiezioni, tagliò corto dicendo di lasciare la raccomandata nella cassetta della posta e mise giù il citofono. Sedda si impappinò e alla fine lasciò perdere. Tornò in auto alla svelta e Trabujo sgommò via, sacramentando contro l’imperizia dei complici.

    L’aggravante mafiosa

    È verità giudiziaria sancita dalla Corte d’Appello di Venezia che nel rito ordinario lo scorso giugno ha riconosciuto l’aggravante mafiosa per i reduci della Mala del Brenta che a fine del decennio 2010 avevano perso il controllo del traffico Tronchetto, isola dalle quale partono lancioni e motoscafi carichi di turisti. Per quella tentata e fallita rapina in concorso con l’aggravante del reato associativo di matrice mafiosa, Sedda fu condannato a tredici anni. In primo grado, aveva avuto due anni e otto mesi. 



















































    Il trasferimento in Rsa

    Per altri reati era detenuto nel carcere di Rovigo ma con l’età che avanza e le patologie che si fanno sentire, era stato in seguito trasferito in una Rsa nella quale scontare la pena ai domiciliari. Il 4 agosto scorso si era fatto la valigia, aveva preso un biglietto dell’autobus per la Bulgaria e se ne era andato. Vacanza, trasferta: i motivi non sono ancora chiari. Sta di fatto che aveva intenzione di tornare e infatti aveva comprato un biglietto aereo da Sofia verso l’Italia. Ovviamente erano scattate tutte le segnalazioni di allarme del servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) e il 10 agosto, appena salito a bordo dell’aereo per il ritorno in Italia, aveva trovato gli agenti della polizia di frontiera pronti a prenderlo in carico e riportarlo agli arresti.

    I precendenti

    Sedda non si fa fermare dall’età: a giugno 2023, quando aveva 80 anni, risulta fosse già evaso dagli arresti disposti dalla Corte d’Appello di Trieste. Tra le accuse per le quali sta scontando la detenzione, traffico internazionale di eroina lungo l’asse Italia-Bulgaria, meta del suo recente viaggio. La difesa dell’anziano veterano approfondirà se si tratta di mera congettura investigativa o se la condizione medica del detenuto giustifichi un suo allontanamento come vacanza. Sedda è tornato agli arresti su disposizione dell’autorità giudiziaria che ripristinato il suo regime di detenzione.

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    13 agosto 2026

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