Modena, 14 agosto 2026 – Sono partiti insieme ad un gruppo di 500 persone – attivisti per la Palestina – per portare aiuti umanitari ma sono stati tutti bloccati al confine tra Turchia e Iraq. Tra loro ci sono anche la modenese Solange Pichler, Angelo Fabio Valenti di Reggio Emilia e Maria Carla Biavati di Bologna. A chiedere massima attenzione da Parte del Ministero anche attraverso una interrogazione è la deputata cinque stelle Stefania Ascari.
“Li tengono bloccati a Bagdad, al confine e non li fanno passare ma il loro obiettivo è arrivare a Gaza per portare aiuti umanitari”, spiega Ascari. “Ho presentato un’interrogazione: si chiede la massima attenzione da parte del Ministero. Nella mia interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri Antonio Tajani ho chiesto che il Governo italiano intervenga immediatamente”.
La partenza del gruppo rientra nell’ambito della Palestine Convoy, iniziativa internazionale, civile e nonviolenta partita il 24 luglio da Sarajevo e diretta verso la Palestina. “Il convoglio è composto da oltre 500 persone, 11 pullman e decine di automobili, furgoni e roulotte. Donne e uomini provenienti da Italia, Francia, Germania, Spagna, Austria, Bosnia, Turchia e da molti altri Paesi hanno deciso di mettersi in viaggio per portare solidarietà concreta al popolo palestinese- spiega Ascari e con loro c’è anche la modenese Solange. La missione prevedeva anche una componente umanitaria, con decine di camion di aiuti destinati alla popolazione palestinese. In queste ore, però, il convoglio è bloccato al confine con l’Iraq. Secondo quanto ci viene riferito direttamente dai partecipanti, l’ingresso viene impedito nonostante siano in possesso di regolari visti, ottenuti attraverso procedure lunghe e costose. Centinaia di persone sono costrette a rimanere nell’area di frontiera e oggi è intervenuta anche la Mezzaluna Rossa Turca per distribuire acqua”.

La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari
Ciò che chiede Ascari al governo è se le rappresentanze diplomatiche ad Ankara e Baghdad siano state attivate, se abbiano preso contatto con i tre cittadini Emiliano romagnoli e quali siano le ragioni per cui le autorità irachene stanno impedendo il passaggio del convoglio. “Non possiamo lasciare soli tre nostri concittadini e centinaia di persone ferme a una frontiera senza sapere quando e a quali condizioni potranno proseguire il viaggio”, tuona Ascari.
“Si tratta di una mobilitazione pacifica e internazionale della società civile. Persone di nazionalità, culture e storie diverse hanno scelto di unirsi per dire che davanti alla tragedia del popolo palestinese non intendono voltarsi dall’altra parte. Il Governo italiano deve tutelare i propri cittadini e attivare immediatamente tutti i canali diplomatici necessari affinché siano garantiti sicurezza, assistenza consolare e il rispetto dei loro diritti”.
Ascari conclude: “La solidarietà non può diventare una colpa e non può essere fermata a una frontiera. Chiediamo a Tajani di intervenire subito: i tre cittadini di Modena, Reggio è Bologna e l’intero convoglio devono sapere che le istituzioni italiane non li lasceranno soli”.
