2026-08-14 13:11:10
Frontex, ingressi irregolari nell’Ue in calo del 37% nei primi 7 mesi
Gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Ue sono diminuiti del 37% nei primi sette mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a circa 61mila rilevamenti. Lo rende noto Frontex sulla base di dati preliminari, precisando che le cifre non comprendono gli eventi eccezionali registrati a fine luglio a Ceuta, in Spagna. La rotta del Mediterraneo orientale resta la più battuta, con 20.232 rilevamenti (-28%), seguita dal Mediterraneo centrale con 16.454 (-55%). In controtendenza il Mediterraneo occidentale, unica grande rotta in aumento, con 11.217 attraversamenti, +37%.
2026-08-14 11:33:10
Inviato Rai: fermati a Ceuta per ore, ci hanno sequestrato attrezzatura
Bloccato, sottoposto a rigidi controlli doganali e costretto a lasciare macchina e attrezzatura. È accaduto a Lorenzo Lo Basso, giornalista del Tg2, arrivato a Ceuta ieri notte per documentare quanto sta accadendo nell’enclave spagnola. A raccontare la ‘disavventura’ subita è stato lo stesso cronista ad ‘Agorà Estate’. «Ieri notte, era l’una circa, siamo sbarcati, abbiamo esibito il nostro passaporto italiano e a quel punto hanno approfondito i controlli – la sua ricostruzione -. Hanno notato le telecamere in auto e ci hanno detto che non saremmo potuti entrare con l’attrezzatura. Ci hanno spiegato che serviva un’autodichiarazione, gratuita, che non avevo fatto perché nessuno mi ha mai informato che ci fosse qualsiasi tipo di restrizione. Io sono già stato qui otto giorni durante la prima ondata migratoria e nessuno ha mai controllato me o la mia troupe. Evidentemente i controlli sono stati potenziati». A quel punto a Lo Basso è stato spiegato che le strade percorribili erano due: tornare indietro o lasciare tutto, macchina e attrezzatura. «Ho spiegato loro che stamani avrei avuto il collegamento con la tv italiana e che sarei stato disposto anche a consegnare il mio passaporto per tornare oggi e formalizzare tutto, ma sono stati irremovibili». Alle due del mattino lui e la troupe sono stati costretti ad andare via dal porto a piedi e senza telecamere. «Siamo stati gli unici a essere fermati, perquisiti e controllati in questo modo – dice -. Tutti gli altri passeggeri sono andati via. Da quella nave sono sbarcate un centinaio di auto e solo la nostra è stata sottoposta a questo trattamento». Un «eccesso di zelo», spiega l’inviato. «Sono stati molto cordiali ma assolutamente poco elastici. Non so se in questa vicenda abbiano giocato un ruolo i famosi controlli rafforzati alla frontiere spagnole nei confronti degli italiani». Stamani Lo Basso è tornato a sdoganare auto e attrezzatura. «Abbiamo perso altre due ore…”.
2026-08-14 08:58:51
Le recinzioni di filo spinato
Nella zona di Ceuta, il dispiegamento comprende veicoli di intervento rapido. Nuove recinzioni e filo spinato vengono installati su alcune strade per impedire il passaggio. Le unità antisommossa rimangono in stato di allerta e l’operazione prevede anche l’impiego di cannoni ad acqua. L’obiettivo è anche quello di controllare gli assembramenti e impedire che una mobilitazione degeneri in scontri o disordini qualora un gruppo di migranti venisse fermato.
2026-08-14 08:58:06
I timori per un’altra ondata
Fonti consultate da El Mundo ritengono che, al momento, non vi siano prove sufficienti di una nuova ondata migratoria. Tuttavia, come avverte uno dei principali esperti di polizia spagnola in materia di immigrazione clandestina, “non possiamo permetterci di dubitare di questa minaccia”. Facendo eco alla maggior parte delle fonti, aggiunge: “Non credo che accadrà di nuovo qualcosa di così massiccio, almeno non in quel giorno”, ma conclude: “Ci renderemmo ridicoli a livello globale se permettessimo un’altra invasione, sapendo tutto ciò che sappiamo ora”.
2026-08-14 08:57:45
I giovani visti nelle città a sud del Marocco
Un numero insolito di giovani è stato osservato nelle stazioni ferroviarie e degli autobus di alcune città del Marocco meridionale e in importanti metropoli come Rabat, Casablanca e Agadir. Fonti a conoscenza della situazione suggeriscono al Pais che alcuni di loro potrebbero essere stati sottoposti a controlli per impedire l’utilizzo dei mezzi pubblici per raggiungere il nord del Paese.
2026-08-14 08:57:20
Le misure di sicurezza
Le misure di sicurezza si estendono ben oltre il valico di frontiera e raggiungono le città vicine come Castillejos, Martil, Rincón e Tetuán, nonché le strade che collegano con la zona di Tangeri e le montagne che circondano l’intera area.
2026-08-14 08:57:04
Il Marocco schiera soldati per evitare un’altra invasione
Il Marocco ha dispiegato un ingente dispositivo di sicurezza in previsione di un nuovo attacco previsto per domani, che è stato auspicato già dalla scorsa settimana per il 15 agosto.
Negli ultimi giorni, sui social media sono circolati messaggi che esortavano i giovani di tutto il Paese a dirigersi verso Ceuta. In risposta, il Marocco, rimasto inerte durante l’afflusso di circa 80.000 persone il 30 luglio, ha schierato oltre mille membri dell’Esercito, della Polizia, della Gendarmeria e delle Forze Ausiliarie. Il rafforzamento del confine marocchino è chiaramente visibile da Ceuta. La spiaggia è ricoperta di filo spinato e pattuglie militari sono presenti sulla collina sopra Tarajal.
