Allarme aereo nella notte dopo l’ingresso di un velivolo senza pilota straniero. L’intercettazione è avvenuta sopra Balvi mentre Riga indaga sull’origine del velivolo e rafforza le difese al confine con la Russia.

    RIGA – Momenti di forte tensione si sono vissuti nelle prime ore del mattino nei cieli del Nord Europa, dove un veicolo aereo senza pilota straniero ha violato lo spazio aereo della Lettonia prima di essere intercettato e abbattuto sopra la regione orientale di Balvi. Ad effettuare l’intervento sono stati i caccia Eurofighter italiani operanti nell’ambito della missione Nato di difesa e polizia aerea nei Paesi baltici. 

    L’incursione ha fatto scattare l’allerta aerea intorno alle 4:00 del mattino nelle regioni di Augšdaugava, Preiļi, Rēzekne, Balvi e Alūksne. Le autorità hanno inizialmente esortato la popolazione dell’intero Paese a cercare riparo e a evitare di uscire di casa. L’allarme ha sorpreso anche centinaia di pellegrini riuniti per la più importante festività religiosa cattolica del Nord Europa, costretti a mettersi al sicuro dopo l’avviso arrivato sui telefoni cellulari. La misura di emergenza si è poi conclusa alle 04:50 ora locale. 

    L’operazione di intercettazione è stata coordinata dall’Alleanza Atlantica. Come confermato dalla portavoce della Nato, Allison Hart: “Possiamo confermare che questa mattina presto è stato ordinato il decollo d’emergenza di due Eurofighter italiani in risposta alla presenza di un drone nello spazio aereo lettone. Uno degli Eurofighter ha abbattuto il drone”. La Nato ha disposto inoltre il decollo d’emergenza di due caccia F-16 turchi. Rimarcando la prontezza operativa, Hart ha aggiunto: “La Nato è pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere la nostra popolazione”. 

    È stata contestualmente aperta un’indagine sull’incidente, con l’Alleanza in stretto contatto con le autorità di Riga. Le forze armate lettoni e la polizia hanno già individuato la zona dell’impatto ad alta quota, dove le squadre specializzate sono al lavoro per il recupero dei rottami e i rilievi tecnici; la posizione esatta del relitto resta tuttavia riservata per motivi di sicurezza, tenendo conto che l’intercettazione ad alta quota potrebbe aver causato la dispersione dei resti su un’area molto vasta. 

    Sebbene le autorità lettoni non abbiano rilasciato commenti ufficiali sull’esatta provenienza del velivolo, l’esercito ha spiegato che l’incursione è avvenuta a seguito dell’attività di guerra elettronica russa sulla regione di Balvi. Questa ricostruzione suggerisce che possa trattarsi di un drone ucraino finito fuori rotta a causa delle interferenze russe. 

    A supporto di tale ipotesi vi sono diverse segnalazioni giornalistiche, tra cui quelle della testata Ukrainska Pravda, che ricordano come nella notte le forze di Kiev abbiano sferrato nuovi attacchi contro obiettivi nella Russia nordoccidentale, inclusi il porto di Ust-Luga vicino a San Pietroburgo, la cui rotta più breve passa proprio lungo i confini orientali tra Lettonia ed Estonia. 

    Non si tratta peraltro di un caso isolato. Già l’8 giugno scorso caccia francesi sotto il comando dell’Alleanza avevano abbattuto un drone ucraino fuorirotta in Lettonia. Diversi episodi analoghi, avvenuti senza causare danni o feriti gravi, avevano scatenato in passato una vera e propria crisi politica nel Paese baltico, culminata con un cambio di governo. Subito dopo l’insediamento a fine maggio, la nuova esecutivo lettone ha sottoscritto un accordo con l’Ucraina per rafforzare la cooperazione nella difesa dai droni. 

    In una nota ufficiale, l’esercito lettone ha ricordato che “le forze armate nazionali, insieme agli alleati della Nato, monitorano costantemente lo spazio aereo per garantire la capacità di reagire immediatamente a qualsiasi potenziale minaccia”, precisando di aver inviato unità aggiuntive per potenziare la difesa antiaerea lungo il confine orientale. Le forze armate hanno inoltre avvertito che “finché proseguirà l’aggressione russa contro l’Ucraina, è possibile che si ripetano episodi in cui droni stranieri entrino nello spazio aereo lettone o si avvicinino ad esso”. 

    L’episodio ha richiamato l’attenzione sull’importanza del dispositivo di sicurezza della Nato nei Paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) che, non disponendo di aerei da combattimento propri, si affidano al pattugliamento a rotazione degli alleati. Gli Eurofighter italiani coinvolti sono infatti di stanza presso la base aerea di Šiauliai, nel nord della Lituania. 

    I vertici diplomatici regionali hanno espresso profonda gratitudine all’Italia. La ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze, ha dichiarato: “Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro servizio nella missione Nato di difesa aerea dei Paesi baltici e per il contributo al mantenimento dell’integrità dello spazio aereo della Nato. La scorsa notte, un veicolo aereo senza pilota straniero è stato abbattuto dai nostri alleati italiani sopra il territorio della Lettonia orientale”. 

    Sulla stessa linea il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, che in un messaggio su X ha definito l’intervento “un risultato tangibile delle decisioni del vertice Nato di Ankara di potenziare la missione di pattugliamento aereo del Baltico includendo la difesa aerea”.  

    La Lettonia, Nazione di circa 1,9 milioni di abitanti che confina a est con la Russia, insieme ai vicini baltici continua così a registrare una crescente frequenza di violazioni e cadute di velivoli legati al conflitto ai propri confini. 

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