Ore di apprensione sfociate nel più drammatico degli epiloghi e seguite dai canali diplomatici della Farnesina: Luca Benedetti, cinquantatreenne di Padova e figura nota nel settore tennistico locale in qualità di titolare del Tennis Torre, ha perso la vita in circostanze ancora da chiarire a Cherso, in territorio croato. Stando ai primi elementi emersi dalle testimonianze raccolte sul posto, l’uomo si trovava sulla costa adriatica per un periodo di riposo.
Appassionato di escursionismo e di viaggi in solitaria – trascorsi professionali anche nel mondo del foto-giornalismo per un noto quotidiano regionale –, il cinquantatreenne si sarebbe diretto verso una zona naturalistica con l’intento di raggiungere a nuoto un isolotto vicino. Gli inquirenti locali stanno verificando se abbia effettivamente compiuto la traversata e se sulla via del ritorno sia stato stroncato da un improvviso malore, evento ipotizzato dagli investigatori dopo il rinvenimento del corpo esanime all’interno di una pineta, nei pressi della sua vettura.
A far scattare le ricerche, protrattesi per ore, erano stati i responsabili della struttura ricettiva dopo quarantotto ore di silenzio e assenza ingiustificata. La conferma della disgrazia ha rapidamente raggiunto il Veneto, suscitando profondo cordoglio tra conoscenti e frequentatori del circolo sportivo. Le piattaforme social sono state subito gremite di messaggi di stima e ricordo da parte di amici e colleghi, increduli per la repentina scomparsa di una persona descritta come amante dell’avventura e unanimemente benvoluta.
