Nel primo semestre del 2026 in Italia si registra una diminuzione della criminalità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge dal dossier annuale del Viminale, che fotografa l’andamento della sicurezza e delle attività di prevenzione e contrasto nel Paese.

    Tra gennaio e giugno sono stati registrati complessivamente 1.068.240 reati, contro gli 1.186.268 dei primi sei mesi del 2025, con una diminuzione del 10%.

    In calo anche i principali reati. Gli omicidi volontari sono stati 138, il 15,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. I furti sono stati 437.800 (-11,4%), le rapine 12.515 (-12,3%), mentre le violenze sessuali sono state 3.142, in diminuzione del 7,1%. In calo del 9,5% anche truffe e frodi informatiche, che si attestano a 137.529 casi.

    Diminuiscono i femminicidi

    Particolarmente significativo il dato relativo alle vittime di sesso femminile. Nel primo semestre del 2026 i femminicidi sono stati 34, con una diminuzione del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Sul fronte della prevenzione della violenza contro le donne aumentano invece gli interventi delle forze dell’ordine. Gli ammonimenti del questore sono stati 4.582, in aumento del 10,7%. In particolare, quelli per violenza domestica sono cresciuti del 24,1%, arrivando a 3.247, mentre gli ammonimenti per stalking sono stati 1.335 (-12,3%).

    Sicurezza e contrasto al terrorismo

    Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati rimpatriati 254 soggetti ritenuti pericolosi, tra radicalizzati, estremisti e presunti terroristi individuati grazie alla collaborazione tra forze di polizia e intelligence.

    Nel solo primo semestre del 2026 i rimpatri sono stati 38, con un aumento dell’80,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Cinque i minorenni arrestati, mentre sono 156 i foreign fighter monitorati, in aumento dell’1,3%.

    Sul fronte della sicurezza informatica, gli attacchi alle infrastrutture critiche sono diminuiti del 17%, attestandosi a 4.082. Quelli riconducibili al cyberterrorismo sono stati 89 (-23,3%). Gli indagati sono invece 84, con un aumento del 71%.

    Più controlli nelle stazioni

    Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza ferroviaria. Nei primi sei mesi dell’anno sono state controllate nelle stazioni 2,5 milioni di persone, il 6,8% in più rispetto al 2025. Tra queste, 625 sono state arrestate (+12%). A bordo dei treni sono state invece controllate 636mila persone.

    Aumentano inoltre i sequestri: la quantità di droga sequestrata è cresciuta del 179,9%, mentre quella relativa alle armi del 24,6%.

    Parallelamente diminuiscono alcuni dei principali reati nelle aree ferroviarie: le rapine sono calate del 28,5%, i furti del 3,3% e i danneggiamenti del 5,7%.

    Droga e zone rosse

    Per quanto riguarda gli stupefacenti, i reati di spaccio risultano in calo del 2%, mentre crescono dell’11% le operazioni contro il traffico internazionale. Sono state 11.914 le persone denunciate o arrestate, in diminuzione del 10,6%, mentre le sostanze sequestrate sono calate del 6,3%.

    Nelle cosiddette zone rosse sono state controllate 2.336.902 persone, di cui 1.029.670 straniere, pari al 44,1% del totale. I soggetti allontanati sono stati 12.876, tra cui 9.429 stranieri, pari al 73,2%.

    Alla base dei provvedimenti di allontanamento ci sono soprattutto reati contro il patrimonio (39%), reati legati agli stupefacenti (33%) e reati contro la persona (28%).

    Manifestazioni: meno criticità

    Nel primo semestre sono state complessivamente 7.149 le manifestazioni monitorate, di cui 169 caratterizzate da criticità, pari al 2,4%.

    Le manifestazioni di piazza sono state 5.713 (-12,6%), con 98 eventi critici (-37,2%). Quelle sportive sono state invece 1.436, in aumento del 5,8%, ma con 71 eventi critici, il 35,4% in meno.

    Durante le manifestazioni di piazza sono rimasti feriti 14 civili (+7,7%) e 136 appartenenti alle forze di polizia (+61,9%). Negli eventi sportivi si sono registrati 26 feriti tra i civili (-38,1%) e 45 tra le forze dell’ordine (-35,7%).

    Beni confiscati restituiti alla collettività

    Prosegue anche l’attività di contrasto alla criminalità organizzata. Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati 22.127 i beni sottratti alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività, per un valore complessivo di 864 milioni di euro. Oltre 8mila sono stati restituiti nel solo 2025, con un incremento del 300% rispetto al 2021.

    Nel primo semestre del 2026 sono state inoltre adottate 577 interdittive antimafia, mentre sono stati sei gli enti locali sciolti per infiltrazioni mafiose. Dal 2022 gli scioglimenti complessivi sono stati 38.

    Immigrazione, aumentano le domande esaminate

    Sul fronte dell’immigrazione, ai controlli alla frontiera con la Slovenia sono state sottoposte a verifica 1,5 milioni di persone dal 21 ottobre 2023 al 30 giugno 2026. Sono stati individuati 11.658 stranieri irregolari in ingresso e 623 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale. Gli arrestati sono stati 678, 289 dei quali per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

    Nel primo semestre del 2026 sono infine aumentate del 47% le domande di protezione internazionale esaminate, arrivate a quota 72.508. I dinieghi sono stati circa 49mila, pari al 68%.

    “Grazie a questo costante impegno nell’insieme l’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, presentando i dati del dossier.

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