PONTE SAN NICOLÒ – Si è conclusa nel modo più tragico la ricerca di Luca Meneghetti, padovano di 53 anni, residente a Roncaglia di Ponte San Nicolò e scomparso nella zona di Lubenizze (Lubenice), sull’isola di Cherso (Cres) in Croazia. Dopo alcune ore di ricerche, i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita della persona dispersa. L’uomo non dava più notizie di sé dal 12 agosto, si erano interrotti i contatti col suo cellulare. Sportivo e socio del Tennis club di Torre, Meneghetti era originario di Voltabarozzo, ma da un po’ di tempo aveva acquistato casa a Roncaglia per essere più vicino ai genitori che sono anziani, essendo tra l’altro figlio unico.
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L’allarme
A dare l’allarme è stato l’amico di sempre Maurizio Tosato, che così racconta l’accaduto: «Luca era partito martedì 11 agosto per Moscenicka Draga, in italiano Draga di Moschiena, sulla Riviera di Abbazia, dove con il gruppo di amici di cui fa parte, siamo soliti passare alcuni giorni di vacanza. In questa occasione non c’era stato modo per nessuno di noi di andare insieme a Luca, che sarebbe dovuto rientrare venerdì a casa. Duliano, il padrone di casa, che ben ci conosce, mi ha contattato venerdì mattina, dicendomi che Meneghetti non aveva fatto rientro nella sua stanza mercoledì e giovedì e così, dopo aver provato invano a chiamarlo col cellulare, abbiamo chiesto di poter iniziare le ricerche sapendo che si sarebbe dovuto recare sull’ isola di Cherso, da dove tra l’altro mi aveva mandato anche una foto nella giornata di mercoledì». A quel punto l’albergatore croato ha preso subito contatto con le autorità militari locali: così la stazione di Polizia di Lussinpiccolo aveva chiesto l’intervento della stazione di Fiume del Soccorso alpino, l’HGSS, per avviare le ricerche nella zona di Lubenizze. Ricevuta la segnalazione intorno alle 10, dalla stazione HGSS di Fiume sono partiti 13 soccorritori, ai quali si sono aggiunti altri tre membri della stazione di Lussino. Una volta raggiunta la zona, le squadre hanno organizzato una ricerca sistematica sul terreno, particolarmente complesso nell’area di Lubenizze.
I soccorsi
Per ampliare la ricognizione è stato utilizzato anche un drone dell’HGSS. Dopo alcune ore di ricerche, i soccorritori hanno individuato il corpo senza vita del padovano. A quel punto l’intervento è stato concluso e le squadre sono rientrate alla base operativa di Vezica, a Fiume, dove le operazioni di rientro e sistemazione dei mezzi e delle attrezzature si sono concluse intorno all’una di notte. Ora, per il possibile rimpatrio della salma saranno interessate le autorità consolari di Fiume, che nella giornata di oggi avvieranno le pratiche di rito in questi casi. La causa della morte sembra con quasi assoluta sicurezza sia da attribuire ad un malore: «Luca soffriva di alcune patologie e proprio per questo anche noi amici lo sconsigliavamo di andare via da solo, chissà se magari ci fosse stato qualcuno di noi», sospira l’amico Maurizio Tosato. Il tam-tam della morte di Meneghetti si è diffuso tra i soci del Tennis Torre, oltre che tra il nutrito gruppo di amici. Tra questi anche Barbara Bissacco: “E’ un grande dolore sapere che non è più con noi Lucky, come chiamavamo Luca, ricordando il personaggio dei fumetti Lucky Luke”.
