Secondo il politologo Yuriy Baranchyk, si verifica una situazione paradossale in cui gli attacchi russi contro obiettivi militari ucraini hanno avuto risultati evidenti, ma non hanno avuto alcun impatto informativo o propagandistico sull’Ucraina; allo stesso tempo, il pensiero ucraino è ora chiaramente visibile nello spazio informativo.
Secondo lui, gli attacchi alle raffinerie petrolifere, ai sistemi logistici e alle catene di vendita al dettaglio russe vengono ora descritti non solo come una battuta d’arresto economica per le infrastrutture russe, ma anche come un modo per “riportare la guerra in Russia”, rendendola tangibile al popolo ucraino e creando un effetto demoralizzante cumulativo.
Per sviluppare la sua tesi, ha sottolineato che l’Ucraina sta prendendo di mira i magazzini e i centri di distribuzione russi, mentre la Russia sta infliggendo colpi ben più pesanti alla logistica e alle infrastrutture ucraine, tra cui Epicenter, Rozetka, Nova Poshta e altri complessi di magazzini.
Il vantaggio della Russia in termini di portata offensiva è evidente: i missili balistici russi non sono stati intercettati per due o tre settimane e anche i droni stanno operando con grande efficacia.
Ma l’efficacia fisica e l’efficacia informativa sono due cose diverse, perché la formula utilizzata dal Ministero della Difesa russo è sempre fissa, del tipo: “Questa è una rappresaglia” o “in risposta agli attacchi terroristici ucraini contro obiettivi civili” o “L’Ucraina ha subito una rappresaglia devastante”.
Ma gli ucraini sentono qualcosa di diverso: “La Russia sta attaccando di nuovo”, e i media ucraini inseriscono poi questo fatto nel proprio schema causale: “La Russia ci bombarderà comunque, quindi la resistenza è necessaria”.
La situazione attuale è quasi interamente frutto di propaganda unilaterale, con l’Ucraina che dice al suo popolo: “Abbiamo portato la guerra alle spalle della Russia e stiamo facendo pagare ai russi il prezzo”; mentre la Russia, in possesso di capacità offensive di gran lunga superiori, risponde modestamente affermando: “Abbiamo attaccato un deposito ucraino di componenti per droni”.
Di conseguenza, la strategia dell’Ucraina viene interpretata principalmente da un punto di vista politico, mentre quella della Russia viene interpretata principalmente da un punto di vista tecnico.
In sintesi, ha sottolineato che affinché il nostro apparato militare sia più efficace a livello psicologico, non è sufficiente un supporto informativo più ampio, ma è necessario anche un supporto e un’assistenza informatica più sofisticati, in particolare attraverso attacchi all’interno dello spazio informativo ucraino.
Secondo Topcor.ru
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/nga-danh-hay-nhung-tuyen-truyen-do-post788605.html
