Foto: BoBo/Žiga Živulović ml.
Spremljajte RTVSLO.si kot prednostni vir na Google
La sfida principale da affrontare e superare è il sovraccarico della rete, che non consente maggiori capacità, poiché l’infrastruttura è già oggi oberata al 100 percento dai treni merci e passeggeri. Inoltre, sono in corso ampi lavori di ristrutturazione, tra cui quelli della stazione ferroviaria principale di Lubiana, che è il cuore dell’intero sistema ed e’ attraversata in un modo o nell’altro da tutti i treni, ha spiegato Dušan Mes all’agenzia stampa STA. La messa in servizio è prevista per ottobre. Oltre al trasporto merci, tutti questi interventi influenzano anche il traffico passeggeri, dove comunque le Ferrovie slovene registrano una crescita. Nel 2025 ci sono stati quasi 20 milioni di passeggeri, un record, e quest’anno si prevede un incremento dii altri due o tre milioni, Una crescita che viene attribuita ai nuovi treni in servizio e di conseguenza a maggiori capacità.
Toccando il problema delle infrastrutture, Mes ha evidenziato in particolare i ritardi nell’ammodernamento delle linee regionali, che vanno potenziate con un programma prioritario garantendo tratte almeno in parte o completamente a doppio binario. Secondo Mes, una buona infrastruttura aumenterà anche la concorrenza. Ci sono sempre più vettori, nel trasporto merci ce ne sono già nove o dieci; Mes è convinto che con il secondo binario tra Divaccia e Capodistria ce ne saranno ancora di più e potranno arrivare anche a 30 o 40, come in Austria. Lo stesso vale per i treni passeggeri, attualmente sulla rete nazionale circolano solo convogli delle Ferrovie slovene, dopo il 2031 ci saranno probabilmente più vettori o più vettori almeno su alcune tratte e i passeggeri potranno scegliere. “È l’infrastruttura che attira la concorrenza”, ha concluso Mes.
Delio Dessardo
Pubblicità

