La svolta decisiva

    L‘Aston Martin Honda potrebbe essere a un passo da una svolta cruciale non solo per la stagione in corso di Formula 1, ma anche per il proprio futuro nel Circus. Il weekend di Zandvoort infatti vedrà esordire la nuova, attesissima power unit Honda che dovrà porre rimedio al disastroso V6 presentato a inizio anno dal colosso nipponico. Il nuovo propulsore ibrido ovviamente beneficia degli aggiornamenti resi disponibili dal programma ADUO, che tante discussioni ha provocato negli scorsi mesi per via del ranking che vedeva la Red Bull davanti alla Mercedes nelle prestazioni del motore termico ma che su un punto ha messo tutti d’accordo: la necessità di permettere a Honda di riavvicinarsi alla concorrenza.

    Dopo gli aggiornamenti aerodinamici introdotti in Ungheria e che hanno permesso all’Aston Martin di passare dall’essere una chicane mobile in pista al ruolo di settima-ottava forza l’auspicio è che questo step di cavalleria possa avvicinare concretamente Fernando Alonso e Lance Stroll alla prima metà della griglia di partenza, permettendo magari un ingresso in Q3 delle monoposto di Silverstone. Un possibile problema alla valutazione della nuova power unit Honda sarà dato dalle caratteristiche del tracciato di Zandvoort – lento e tortuoso – e dalla tipologia di weekend che si vivrà nei Paesi Bassi, con una sola sessione di prove libere e la Sprint.

    Orihara non si nasconde: “Tappa fondamentale”

    “Il Gran Premio d’Olanda rappresenta una tappa fondamentale per Honda, poiché è qui che presenteremo la nostra nuova unità motrice. Si tratta del risultato di un intenso periodo di duro lavoro presso l’HRC di Sakura, in collaborazione con l’HRC UK e l’Aston Martin – ha dichiarato lo stesso Shintaro Orihara, Trackside General Manager and Chief Engineer di Honda – A Zandvoort si disputerà un weekend Sprint, il che significa che avremo a disposizione una sola sessione di prove libere. Questo rappresenterà una sfida in più per completare la valutazione del nostro nuovo pacchetto in un tempo di pista così limitato, ma è una prova che non vediamo l’ora di affrontare”.

    “In Ungheria abbiamo compiuto un passo avanti con il nuovo telaio – ha concluso Orihara – con l’introduzione della nuova specifica del gruppo motopropulsore non vediamo l’ora di consolidare questi progressi insieme al team nel corso del resto della stagione”.

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