L’attaccante del Cagliari si è risvegliato dal coma e, a quanto riportato dall’ultimo bollettino medico, è cosciente, vigile e collaborante. Trepy resta comunque ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Sassari, in cui si trova dopo il principio di annegamento in una piscina, domenica scorsa. Il presidente del club sardo Giulini: “Ci sono giorni che sembrano non finire mai: poi arriva una notizia e cambia tutto”

    Arrivano buone notizie riguardo le condizioni dell’attaccante del Cagliari Yael Trepy, ricoverato in Terapia intensiva dopo un principio di annegamento domenica scorsa in piscina. L’ultimo bollettino medico dell’Ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari, rilanciato anche in una nota dal sito del club rossoblù, certifica che il giocatore, dopo circa 48 ore di coma farmacologico, si è risvegliato ed è stato estubato. “Al risveglio – si legge – il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili”. Per ora l’attaccante francese, vent’anni, resterà nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Sassari, come conferma anche il bollettino medico.

    Le condizioni di Trepy: il bollettino di martedì 18 agosto

    “Nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio. ‘Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente’, ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. Al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro”.

    Giulini: “La notizia che volevamo”

    Tra le prime reazioni, ovviamente, quella con cui il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, accoglie con gioia la notizia del miglioramento delle condizioni del ragazzo. “Ci sono giorni che sembrano non finire mai – ha scritto sui social – Poi arriva una notizia e cambia tutto. Poco fa è arrivata quella che volevamo. Un passo alla volta Yael, tutti insieme”.

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    La ricostruzione dei fatti

    Domenica 16 agosto Yael Trepy, attaccante classe 2006 del Cagliari, è stato ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale Civile “Santissima Annunziata” di Sassari dopo essere finito, secondo quanto appreso dall’Ansa, nella parte più profonda di una piscina in una villa in Costa Smeralda intorno alle 18. Dopo esser stato tirato fuori dall’acqua, la gravità della situazione ha reso necessario l’intervento del 118. La Tac toracica ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni e i medici hanno deciso di tenere il ventenne in coma farmacologico, intubato e monitorato. Le sue condizioni all’arrivo in ospedale apparivano molto serie. Il Cagliari si è immediatamente stretto attorno al giocatore e alla sua famiglia, anche attraverso un messaggio del presidente Giulini: “Siamo tutti con te, Yael. La vita ti ha già messo davanti a situazioni complicate e tu hai sempre trovato la forza per affrontarle. La tua famiglia rossoblù prega di poterti riabbracciare al più presto”. Nella giornata di martedì 18 agosto, un primo bollettino medico diramato dall’ospedale ha regalato un primo raggio di speranza: “Il giovane paziente Yael Trepy ricoverato presso la Terapia intensiva emergenza urgenza del SS. Annunziata è ancora sottoposto a sedazione farmacologica, ventilato artificialmente tramite intubazione delle vie aeree, con miglioramento della funzione respiratoria rispetto alla grave insufficienza rilevata al momento del ricovero. Apiretico. Prosegue con la terapia antibiotica e gli accertamenti microbiologici. Stabile la funzione cardiocircolatoria. Nella giornata odierna, previa rivalutazione radiologica ed ecografica polmonare, e qualora il miglioramento respiratorio risulti consolidato, è prevista la progressiva riduzione della sedazione, con rivalutazione della risposta clinica del paziente”. Fino al bollettino delle 18.45, con la notizia del risveglio di Trepy, cosciente, vigile e collaborante.

     

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    Il messaggio di Pisacane

    Tra i più scossi dalla vicenda, l’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, che aveva guidato Trepy anche in Primavera e lo aveva fatto esordire in Serie A la scorsa stagione contro la Cremonese, partita in cui aveva subito segnato il suo primo e finora unico gol in campionato. “Da quattro anni ti vedo crescere, lottare e superare ogni ostacolo. Oggi affronti la partita più importante: continua a combattere, Yael. Sono come sempre accanto a te. Ti aspetto”, aveva scritto in un messaggio subito dopo il ricovero.

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