L’azzurro ha spazzato via il numero 110 Atp, travolto con un netto 6-1 6-3. E viste le prossime sfide può puntare ad andare fino in fondo nel torneo sul cemento


    Luigi Ansaloni

    Collaboratore

    18 agosto – 20:43 – MILANO

    Per la prima volta in carriera, Lorenzo Musetti si prende gli ottavi di finale a Cincinnati. E adesso, per il toscano, il Masters 1000 americano può davvero diventare un’occasione da sfruttare. Nella partita di terzo turno, il numero 15 del mondo e decima testa di serie ha fatto alla perfezione il suo dovere, spazzando via in una giornata quasi perfetta Michael Zheng, numero 110 ATP, un qualificato travolto con un netto 6-1, 6-3. Una partita dominata dall’inizio alla fine, con Musetti subito in controllo degli scambi e capace di prendere in mano il match senza mai concedere davvero all’avversario la possibilità di cambiare l’inerzia. 

    Partenza sprint—  

    Pronti via e, in men che non si dica, Musetti si ritrova sopra 5-0, perfetto ad approfittare dei tanti, tantissimi errori del giovane americano, due volte campione NCAA e laureato recentemente in psicologia, molto falloso e non in buona giornata. Zheng riesce a evitare il “bagel”, annullando una palla del possibile 6-0, ma il 6-1 finale racconta comunque un dominio netto dell’italiano, senza alcun problema. La musica non cambia nel secondo set. Altri due break in apertura e un 4-0 senza problemi, poi Musetti si distrae un attimo e Zheng riesce a risalire fino al 4-3, ma è una semplice fiammata, con il toscano che tiene serenamente il servizio nell’ottavo gioco e poi chiude il match con il quinto break della partita. 

    Il tabellone sorride—  

    Ottavi conquistati per Lorenzo e ora il tabellone gli offre anche una buona opportunità per provare ad andare ancora più avanti. Il prossimo avversario uscirà infatti dalla sfida tra Jaime Faria, numero 79 del mondo e sorprendente giustiziere di Ben Shelton al secondo turno, e Adam Walton, numero 98 ATP. Nessun regalo, naturalmente, ma Musetti parte con una grande chance. Dopo aver sfatato il tabù degli ottavi a Cincinnati, l’azzurro ha ora un tabellone favorevole per continuare a correre: il primo traguardo storico è già centrato, l’appetito per spingersi ancora più lontano è appena cominciato.

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