Si allarga il ponte della solidarietà che parte da Argenta e arriva in Ucraina. Dopo l’annuncio del nuovo centro logistico del nord per la fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, che dovrebbe insediarsi proprio nella cittadina del Ferrarese, il sindaco Baldini ha incontrato un collega di una città ucraina. A parlarne è lo stesso primo cittadino di Argenta: “In questi giorni d’estate la cronaca ci pone davanti a scenari drammatici. Conflitti civili e internazionali incendiano diverse aree del mondo, facendo stragi e rischiando di far scivolare nell’ombra tragedie che continuano a consumarsi ogni giorno. In Ucraina, dopo oltre quattro anni, non si vede ancora la fine di un conflitto devastante. Continuano a colpirci la straordinaria resistenza del popolo ucraino di fronte all’aggressione di Putin e la forza di una comunità a cui in pochi, all’inizio, avrebbero riconosciuto tale capacità di reazione. Questa stessa determinazione l’ho percepita nelle parole di Andriy Delyatynchyuk, Sindaco di Yasinia, che ho incontrato nei giorni scorsi insieme agli amici della Fondazione “Aiutiamoli a vivere”. È stato un momento importante di confronto e di riflessione sul ruolo che le comunità locali possono svolgere di fronte a una tragedia che devasta la popolazione ucraina e interpella direttamente l’intera Europa. L’Italia, insieme ai partner europei e internazionali, è chiamata a sostenere la ricerca di una pace giusta, fondata sul rispetto della libertà e della sovranità dei popoli. Ma accanto alla diplomazia delle istituzioni esiste un impegno che appartiene direttamente ai territori: quello della solidarietà concreta”.
Ad Argenta nascerà, come detto, uno spazio dedicato alla raccolta, allo stoccaggio e alla distribuzione degli aiuti umanitari che si insedierà nell’ex campo sportivo Palmanova. L’impianto si prepara a diventare una struttura dove l’aiuto per il prossimo sarà priorità assoluta. La decisione è stata presa nel Consiglio comunale di martedì, a seguito di una votazione unanime. Baldini torna sull’associazione umanitaria: “Il lavoro di “Aiutiamoli a vivere” rappresenta un esempio prezioso. Attraverso missioni umanitarie, invio di beni di prima necessità, supporto sanitario, accoglienza temporanea di bambini e costante collaborazione con le autorità locali, la Fondazione trasforma la vicinanza in azioni reali. Pur non avendo competenze in politica estera, le istituzioni locali possono costruire relazioni, favorire la cooperazione e mantenere viva l’attenzione verso le famiglie che continuano a subire gli effetti della guerra. Per questo motivo, il nostro Comune si impegnerà in un rapporto di amicizia con la città di Yasinia. Un legame che ci auguriamo possa tradursi presto, in tempo di pace, nell’incontro e nello scambio culturale tra i nostri giovani”.
