Foto: Marko Vavpotič/Bobo
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Come spiegato da Robert Golob, negli ultimi giorni si sono diffuse gravi indiscrezioni su presunte attività di spionaggio e interferenze da parte di Paesi terzi — in particolare Russia e Israele — con possibili riflessi sulla sicurezza nazionale della Repubblica di Slovenia. Golob ha ribadito che la tutela dello Stato non deve trasformarsi in un’arma di scontro politico né essere gestita con doppi standard a seconda dei Paesi coinvolti. Per questa ragione, ritiene fondamentale che eventuali minacce o attività di intelligence straniere siano subito segnalate alle autorità competenti e trattate esclusivamente nelle sedi preposte. A questo scopo, Golob invita lo stesso Janša a convocare il Consiglio per la sicurezza nazionale, affinché i servizi d’informazione e le agenzie competenti possano illustrare il quadro informativo completo. Il leader dell’opposizione definisce inaccettabili gli attacchi pubblici e le accuse di spionaggio rivolti alla presidente della Repubblica Nataša Pirc Musar senza il supporto di effettivi riscontri investigativi, evidenziando come l’assenza di prove renda tali addebiti ancora più irresponsabili e lesivi della fiducia nelle istituzioni. Infine, esorta il Premier a estendere l’invito alla riunione alla stessa Presidente Pirc Musar, al presidente della Camera di Stato Zoran Stevanović e ai vertici delle forze di opposizione. Trattandosi di dossier strategici i cui echi stanno già arrivando sulla stampa estera con un potenziale danno d’immagine per il Paese, Golob confida in una gestione coordinata, trasparente e responsabile della sicurezza nazionale all’interno del quadro istituzionale.
Alessia Mitar
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