“Gli incendi continuano a
    imperversare . E la solidarietà europea è in pieno svolgimento.

       
    Squadre francesi sono state inviate in Spagna. Svezia e Paesi
    Bassi stanno combattendo le fiamme in Belgio. Norvegia e
    Germania stanno inviando elicotteri sul posto. Seguiamo da
    vicino gli sviluppi”. Lo scrive sui social la presidente della
    Commissione Ue Ursula von der Leyen.

       
    L’Ue ha inviato aiuti a Belgio e Spagna in seguito
    all’attivazione del Meccanismo di protezione civile dell’Unione,
    poiché gli incendi continuano a colpire diverse zone d’Europa,
    speiga la Commissione euuropea in una nota. In Belgio, due aerei
    della flotta antincendio dell’Ue, rescEu, sono stati inviati
    dalla Svezia, insieme a due elicotteri dai Paesi Bassi, due
    dalla Norvegia e due dalla Germania, a supporto dei vigili del
    fuoco locali impegnati a domare l’incendio nelle Hautes Fagnes.

       
    Ad oggi, sono andati in fumo oltre 3.000 ettari. In Spagna, 104
    vigili del fuoco di terra con 36 veicoli provenienti dalla
    Francia sono accorsi in aiuto dei vigili del fuoco spagnoli
    nella regione dell’Aragona, dove quasi 16.000 ettari sono già
    andati in fumo. L’Ue sta inoltre supportando i servizi di
    emergenza con la mappatura satellitare. Il servizio di gestione
    delle emergenze Copernicus è attivo per gli incendi boschivi in
    Belgio, Spagna, Grecia, Germania, Montenegro, Albania, Francia e
    Italia, fornendo mappe rapide per aiutare le autorità a valutare
    le aree colpite e organizzare la risposta. “Nessun Paese
    dovrebbe affrontare gli incendi boschivi da solo – ha detto la
    Commissaria Ue per la Gestione delle crisi Hadja Lahbib -.

       
    Attraverso il nostro Meccanismo di Protezione Civile, l’Europa
    sta inviando rapidamente aerei, elicotteri e vigili del fuoco
    dove sono più necessari. Questo fine settimana in Belgio e
    Spagna, la solidarietà europea si è manifestata ancora una volta
    sul campo”. La stagione degli incendi del 2026 si sta già
    rivelando eccezionalmente grave, segnala Bruxelles: a fine
    luglio, la superficie bruciata era già due volte e mezzo
    superiore alla media europea.

       

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