I nostri sanitari si sono messi in contatto con i colleghi che stavano assistendo Francesco in Moldavia e, una volta verificato che fosse nelle condizioni di affrontare il viaggio, abbiamo organizzato il trasferimento verso il Niguarda”.
Bertolaso ha sottolineato il ruolo di Areu – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, che ha coordinato le operazioni, e l’importanza dell’ospedale Niguarda, individuato come struttura di riferimento per la presa in carico del giovane.
“È un sistema – ha aggiunto l’assessore – che Regione Lombardia ha costruito e consolidato nel tempo. Siamo infatti in grado di intervenire tempestivamente quando cittadini lombardi si trovano in situazioni di emergenza all’estero. È un impegno costante e spesso silenzioso”.
L’assessore ha inoltre ricordato che, nelle stesse ore in cui veniva organizzato il rientro di Francesco, il sistema regionale era impegnato nell’assistenza di altri due cittadini lombardi che si trovavano in condizioni analoghe in altre parti del mondo.
Una straordinaria gara di solidarietà – “Abbiamo lavorato in tempi rapidissimi per riportare Francesco a casa e consentirgli di proseguire il percorso di cura vicino alla sua famiglia – ha dichiarato Tironi – e oggi ho avuto modo di incontrarlo. Ho trovato un ragazzo estremamente forte, sportivo e motivato. Il percorso che lo attende sarà ancora lungo e complesso, ma voglio dirgli che la Lombardia è con lui”.
L’assessore Tironi ha inoltre confermato che Regione Lombardia non solo sosterrà integralmente i costi del trasferimento del giovane dalla Moldavia, ma che farrà tutto il possibile per garantire la didattica a distanza non appena Francesco sarà in condizione di poter seguire le lezioni. “Quello che mi ha colpito – ha concluso – è stata la straordinaria gara di solidarietà che si è messa in moto fin dalle prime ore, con il supporto attivo dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Valentina Pedrali. Tantissime persone, anche senza conoscere personalmente Francesco, si sono mobilitate per aiutare lui e la sua famiglia e per fare in modo che potesse tornare a casa il prima possibile. È un segnale importante della forza e della vicinanza della comunità lombarda”.
