Dalla Puglia all’Albania, via mare e a bordo della Global Sumud Flotilla, nel nome della Flamingo Revolution, la Rivoluzione dei Fenicotteri, che da oltre 80 giorni sta animando e dando voce alle piazze oltre Adriatico, da Tirana a Durazzo, passando per Valona e Scutari. Così ieri sera alle 22, da Brindisi, direzione isola protetta di Sazan (davanti alla costa di Durazzo), sono partite le tre barche a vela. Nell’equipaggio di una di queste c’è anche il consigliere comunale di Coalizione civica Detjon Begaj che ha ricordato, attraverso i social, come il papà sbarcò in Italia proprio nel marzo del 1991, quando lui non era ancora nato. Il preludio all’8 agosto, quando sbarcarono al porto di Bari 20mila persone albanesi in una sola nave, la Vlora.

    Per il trentacinquesimo anniversario così Begaj ha deciso di salpare. Parteciperà con la flotta a tutti gli eventi previsti fino al 25 agosto, quando le barche rientreranno al porto di Santa Maria di Leuca. Un sostegno vero e proprio della Global Sumud Flotilla alla Flamingo Revolution. “Una iniziativa di lotta e solidarietà tra le due sponde dell’Adriatico, quelle attraversate nel 1991 dai nostri genitori, amici, corpi e parenti. La Rivoluzione dei Fenicotteri sta insegnando a tutto il mondo come ci si batte contro gli oligarchi che sfruttano e colonizzano i territori”, spiega Begaj, citando la protesta dei cittadini, così come dei tanti espatriati albanesi, che si stanno opponendo al progetto di cessione dell’isola protetta di Sazan – e di svendita generale delle coste – a un fondo di investimento legato all’imprenditore Jared Kushner, genero di Donald Trump, per un progetto di un resort di lusso da 1,4 miliardi di euro.

    Nell’equipaggio c’è anche una studentessa dell’università di Bologna, Klea J. Meksi, pure lei figlia di genitori arrivati con la nave Vlora l’8 agosto del 1991. Così la Puglia torna protagonista di un movimento dedicato alla memoria, alla coscienza e alla resistenza al fianco del popolo albanese. “La solidarietà non è solo un sentimento: è una rotta”, è il motto di questa mobilitazione politica e civile.

    Nicholas Masetti

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