E’ morto a 19 anni nell’azzurro del mare di Pag e ora l’autopsia disposta dalle autorità della Croazia deve stabilire perché. Se la tragica fine di Leonardo Bucci è stata causata da un malore, da un incidente o da altro. Il giovane di Montevarchi era uscito con la moto d’acqua insieme agli amici, giovedì pomeriggio, ma non ha fatto rientro dall’escursione come gli altri. Alle 18.39 sono scattate le ricerche della guardia costiera croata e un’ora dopo, alle 19.49, è stato ritrovato il suo corpo senza vita. Intatta la moto.
Figlio del parrucchiere Marco Bucci e della moglie Clarissa, un fratello più piccolo, Federico, Leonardo lavorava nel salone del padre (“Il capello secondo Marco”) e stava vivendo la vacanza con la spensieratezza dei vent’anni ancora da compiere. Era nato il 18 novembre 2006 ad Arezzo e viveva al Pestello. I suoi riccioli erano il simbolo della gioventù, dell’entusiasmo, della vita.
La famiglia Bucci è stata raggiunta dalla terribile notizia – resa nota dal Ministero del Mare, dei Trasporti e della Infrastrutture – mentre si trovava in Sardegna (regione di cui è originaria Clarissa) per le ferie. Un colpo al cuore. Partenza immediata alla volta della Croazia, dove il Consolato italiano a Fiume si occupa del caso. Supporto, accoglienza e assistenza ai familiari, da parte dalle corrispondenti consolari di Zara e di Sebenico, in stretto coordinamento con il Consolato generale. Oggi, sabato 22 agosto, babbo Marco ha fatto pervenire in Valdarno un messaggio: “A causa dell’ orribile lutto che ha colpito la nostra famiglia, il negozio per ora rimarrà chiuso, cercherò di tornare operativo il prima possibile. Vi ringrazio veramente tanto dal profondo del mio cuore, per la vostra vicinanza ed i bellissimi messaggi ricevuti in memoria di Leonardo.”
L’emergenza di giovedì è stata gestita dalla stazione di polizia di Novalja che a sua volta ha avvisato la Capitaneria di Porto di Karlobag. Le ricerche si sono concentrate a sud-est di Novalja, nella zona della baia di Caska, da dove il ragazzo era partito con il jet ski preso a noleggio. Le circostanze esatte della sciagura durante l’escursione sono da ricostruire. Interrogativi aperti. Se il giovane ha avuto un mancamento ed ha perso il controllo del veicolo acquatico o se c’è stato un impatto, un’ondata, o altro ancora. Gli altri giovani, sentiti dalle autorità, sarebbero stati impegnati ognuno nel suo giro. Non ci sarebbe un testimone oculare. Il mancato rientro a riva ha fatto scattare l’allarme da parte della madre di uno degli amici di Leonardo. L’attività di ricerca in mare è cessata con il recupero e l’identificazione della salma che è stata poi trasferita a Sebenico per l’autopsia. A ieri sera non si sapeva quando potrà avvenire il rimpatrio per le esequie. Passeranno alcuni giorni. Sono invece rientrati i tre amici di Leonardo che erano con lui in Croazia: scalo a Zurigo e arrivo a Firenze. Un viaggio estivo, quello della comitiva, che inizialmente aveva come destinazione Ibiza, poi il cambio di programma.
La notizia fin dal mattino di ieri ha sconvolto Montevarchi. Messaggi sui social, attestati di cordoglio e ricordi dopo l’incredulità. Sgomento. Vicinanza e cordoglio da parte di tutta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvia Chiassai. La commozione e l’abbraccio alla famiglia da parte dell’Istituto Comprensivo Petrarca (“ricordiamo Leonardo tra i nostri banchi di scuola, prima alla Scuola Infanzia e alla Scuola Primaria Pestello e poi alla Secondaria Petrarca”), e ancora: l’Isis, la società Asd Calcio Pestello, i giocatori, lo staff e l’intera comunità pestellese, l’Aquila Montevarchi 1902. Tutti. Una vicinanza sincera e commossa per la tragedia che ha spezzato la vita del 19enne e rattristato l’estate della comunità. Solo qualche giorno fa al Pestello, Leonardo annunciava con occhi felici, sotto i suoi riccioli, la partenza per la Croazia. Tutto è finito sul più bello e non si sa ancora perché.
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“Un genitore può far tutto, ma sotterrare un figliolo è l’unica cosa che non dovrebbe succedere”. La notizia della morte di Leonardo Bucci in Croazia, squarcia la tranquillità della frazione di Pestello, comune di Montevarchi.
“Questi ragazzi li ho visti crescere – racconta una vicina di casa – siamo amici, io ero amica del loro nonno. Mio marito era andato a farsi i capelli proprio pochi giorni fa nel negozio del babbo di Leonardo. Siamo sconvolti”.
Il paese è incredulo, Leonardo era un ragazzo solare, allegro e sempre sorridente. Lavorava con il padre nel negozio di parrucchiere che si trova proprio sotto la loro abitazione. Ora era chiuso per ferie. Leonardo aveva raccontato della sua gioia per queste vacanze a chi lo conosceva.
“Sì, certo che conosco Leonardo, l’ho visto nascere – ci conferma la tabaccaia – era un ragazzo davvero per bene. Lo so che si dice sempre così, ma Leonardo lo era davvero. Un ragazzo pieno di vita, l’ho visto tre giorni fa, è venuto qui a comprare le sigarette. Era felice, mi ha detto che andava in Croazia e mi ha detto ‘finalmente, sono stanco vado a riposarmi’. Poi mi ha salutato con un abbraccio. Anch’io l’ho abbracciato, gli ho toccato quei suoi riccioli “matti” e gli ho detto mi raccomando fai il bravo e divertitevi, ti aspetto qui quando torni. Poi stamani questa bruttissima notizia”.
Tutto il paese si stringe attorno a questa famiglia.
“Mando il mio abbraccio a Clarissa (la mamma), Marco (il padre) e Federico (il fratello) – prosegue la donna – noi della zona del Pestello siamo con loro”.
“Conosco Leonardo certo – ci racconta un ragazzo di appena 3 anni più grande che abita poco lontano dal 19enne – lo vedevo spesso la sera quando ero al lavoro qui nel mio locale. E’ drammatico pensare di essere in vacanza e non tornare a casa. Poteva succedere a chiunque. E’ una vicenda devastante per tutti noi”.
Poco lontano un’altra donna si asciuga le lacrime mentre legge nel suo smartphone le ultime notizie sulla tragedia. “Anch’io ho due figli – ci dice – non oso pensare cosa si possa provare. Mia figlia lavora con la mamma di Leonardo. Una notizia raccapricciante”.
A nome di tutta la comunità, questo il messaggio del sindaco Silvia Chiassai: “Caro Leonardo, in questo momento non servono grandi parole. Servono silenzio, rispetto e vicinanza”. Così il post sui social del sindaco Silvia Chiassai. “La tua scomparsa improvvisa avvenuta mentre vivevi un momento di svago e spensieratezza, lascia un dolore che attraversa tutti noi. Quando a spegnersi è una giovane vita, è un’intera comunità che si sente colpita, perché tu sei, in qualche modo, il figlio di tutti. Oggi il dolore della tua famiglia è anche il nostro dolore. Ci stringiamo a loro in silenzio, con un abbraccio che vorrebbe, almeno per un istante, alleviare una sofferenza che nessuna parola può colmare. La comunità è con voi”.
Greta Settimelli
