Roma, 22 agosto 2026 – Mentre Vladimir Putin torna a minacciare l’Ucraina, il presidente francese Emmanuel Macron annuncia l’invio a Kiev di nuovi missili “intercettori”. Il capo dell’Eliseo ha sentito il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky dopo il doppio attacco russo contro un centro commerciale nella città di Kryvyi Rih, promettendo di incrementare gli aiuti militari.
La notizia arriva in un momento in cui l’Ucraina soffre di una carenza di intercettori di fronte alle salve di missili balistici russi lanciati quotidianamente contro il Paese.
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La solidarietà di Macron a Zelensky
Il presidente francese ha espresso a Zelensky il proprio “orrore” e la propria “commozione” in seguito ai raid di Mosca. Su X ha scritto che ”con questi attacchi e quelli di questa settimana contro Kiev, la Russia continua e intensifica il crimine della sua aggressione. Prendendo di mira sistematicamente i civili e scegliendo l’intimidazione e l’escalation, la Russia probabilmente cerca di proiettare la propria forza, ma soprattutto rivela un’ammissione di debolezza”.

Macron parla con Zelensky al termine della parata militare annuale del Giorno della Bastiglia a Parigi, 14 luglio 2026 (Epa)

“Fornire all’Ucraina tutti i mezzi necessari per difendere i cieli”
Macron ha aggiunto che ”in questo contesto, è fondamentale fornire all’Ucraina tutti i mezzi necessari per difendere i propri cieli e contrastare questa aggressione”. “Ho annunciato al presidente Zelensky il rafforzamento del nostro sostegno – si legge nella nota del presidente francese – con la fornitura di intercettori e la prosecuzione della nostra cooperazione a seguito della riunione di lancio della Coalizione antimissile tenutasi a Parigi lo scorso 13 luglio e della lettera d’intenti firmata il 17 novembre 2025. È essenziale che anche tutti i paesi che ne hanno la possibilità si uniscano a questo sforzo. Dobbiamo inoltre continuare ad aumentare la pressione sulla Russia finché essa si rifiuterà di cessare le ostilità e di raggiungere la pace”.
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Lunedì l’incontro dei Volenterosi
Con Zelensky, Macron ha detto che è ”anche stato fatto il punto, in vista della riunione della Coalizione dei volenterosi che si terrà questo lunedì, sulla nostra mobilitazione per realizzare questa pace a cui il popolo ucraino aspira legittimamente, nel rispetto dei suoi diritti e con tutte le garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per il nostro continente. La Russia cerca di spezzare l’Ucraina con il terrore: non ci riuscirà. Uniti all’Ucraina, faremo in modo che la legge e la giustizia prevalgano sulla forza”.

Una foto di gruppo con i capi di Stato e di governo prima del vertice della Coalizione dei volenterosi sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina a Parigi, 13 luglio 2026 (Epa)
La riunione della Coalizione dei volenterosi, che coinvolge i Paesi sostenitori di Kiev, sarà copresieduta dallo stesso Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e, per la prima volta, dal nuovo primo ministro britannico Andy Burnham.
Il ringraziamento di Zelensky
“Apprezziamo molto il fatto che il presidente della Francia sia pronto ad aiutarci nei contatti con gli altri nostri partner che dispongono dei missili necessari per i Patriot”, ha dichiarato Zelensky in un messaggio pubblicato su Telegram. Il presidente ucraino ha inoltre ringraziato il suo omologo francese per aver confermato la sua “volontà di concedere licenze per la produzione di missili” in Ucraina.
Le nuove minacce di Putin
Con gli ultimi attacchi ucraini, in particolare quello che ha colpito una delle più grandi raffinerie di petrolio russe a circa mille chilometri dalla linea del fronte, Kiev ”ha aperto il vaso di Pandora”. E per questo la risposta delle forze armate russe sarà ”distruttiva” e ”mirata ai settori più vulnerabili dell’economia” ucraina. Sono le nuove dichiarazioni del presidente russo Putin, secondo quanto riporta Ria Novosti. Minacce che arrivano in una fase in cui Mosca, secondo produttore mondiale di petrolio, ha cominciato a importare carburanti per far fronte alla carenza sul mercato interno dovuta per l’appunto ai raid su diverse raffinerie del Paese.

Il presidente russo Vladimir Putin (Epa)
”L’intensificarsi degli attacchi contro l’Ucraina è una risposta alla loro attività di attacco al territorio russo – ha affermato il presidente russo. – Il regime di Kiev ha aperto il vaso di Pandora, con l’obiettivo di danneggiare l’economia russa, e ha ricevuto una risposta”. Putin ha aggiunto che ”Kiev non è riuscita ad arrivare a un punto di svolta nello scontro con la Russia lanciando attacchi contro obiettivi civili”. Ma ”l’obiettivo degli attacchi ucraini è provocare il crollo della Russia, che sognano da tempo e di cui parlano costantemente”.
‘Lo zar’ ha sottolineato inoltre che “la Russia deve ampliare il proprio sistema di difesa aerea e migliorare il coordinamento tra le agenzie di sicurezza e quelle civili”. Parlando all’agenzia di stampa Vesti ha toccato invece il tema di un eventuale negoziato di pace: “È troppo presto per sbilanciarsi e parlare di ciò che potrebbe costituire la base di possibili accordi” con l’Ucraina. “Le proposte che ci vengono presentate sono a volte, direi, naif e inaccettabili”, ha detto il leader del Cremlino, spiegando che ”la Russia è pronta a negoziare con l’Ucraina, ma sulla base della realtà attuale”.
